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Il Natale non è una festa per Testimoni di Geova

Da Steven G. Vegh, The Virginian-Pilot

James Brooks, un anziano dei Testimoni di Geova, accompagnato da sua moglie Judyi, sulla destra, utilizza una pubblicazione religiosa per parlare con Laurie Winters durante il giro di predicazione in un quartiere di Portsmouth fatto lunedì. - Delores Johnson/The Virginian-Pilot



PORTSMOUTH – Lunedì mattina James Brooks ha predicato di casa in casa di buon umore convinto che il natale non sia una festa cristiana.
“Sono convinto che la tradizionale celebrazione del natale non piaccia a Geova Dio e a suo Figlio Gesù”, ha detto Brooks, ex metodista e agente assicurativo in pensione. “Non è la data di nascita di Gesù”.
Il 25 dicembre è una festa nazionale e per i Testimoni di Geova la mattina è il momento migliore per predicare a persone che non si trovano durante gli altri giorni della settimana.
La predicazione di casa in casa è una pratica tipica del movimento dei Testimoni di Geova che risale agli anni ‘70 del 1800. Nella nostra nazione ce ne sono un milione e in Virginia ce ne sono 25.000. Ci sono 31 congregazioni in South Hampton Roads.
Brooks, un anziano della congregazione di Churchland che dedica 70 ore al mese all’opera di predicazione, ha detto che a natale i Testimoni non vogliono apparire come Scrooge [personaggio di Dickens che odia il natale, N.d.R.]
“Nessuno è più felice di noi nel sapere che Gesù sia nato in una mangiatoia”, ha detto Brooks. “La cosa più importante non è tanto che sia nato ma che morì volontariamente per tutta l’umanità.”
I Testimoni considerano il natale una festa di origine pagana che non trova riscontro nelle Scritture Cristiane, ha dichiarato J.R. Brown, portavoce della sede dei Testimoni a Brooklyn, New York.
Brown ha aggiunto che la Bibbia non riporta la data di nascita di Gesù e non comanda di celebrare tale evento.
I Testimoni sanno anche che i cristiani iniziarono a festeggiare il natale il 25 dicembre solo nel IV sec. probabilmente per contrastare le celebrazioni pagane di fine anno dell’impero romano.
“Cerchiamo di adeguare la nostra adorazione al cristianesimo del I secolo quando Gesù era sulla terra. Egli non insegnò mai ai suoi discepoli a partecipare ai festeggiamenti, ha detto Brown. “Quando Gesù addestrava i suoi discepoli dava più risalto alla sua morte che alla sua nascita”.
Lunedì mattina circa 30 Testimoni ben vestiti si sono incontrati in una Sala del Regno o chiesa in Shoulders Hill Road a Suffolk per delle brevi riflessioni spirituali e per l’assegnazione delle zone in cui predicare.
“Incoraggeremo le persone a pensare a colui che è alla base di tale festa, Gesù Cristo”, ha detto Wilton Evans, un anziano. “Il motivo per cui siamo qui è il nostro amore per Dio”. Evans ha ricordato ai presenti di adattarsi alla reazione di coloro che incontreranno. “Se le persone vogliono parlare, allora parleremo; in caso contrario, saremo molto brevi per non interrompere i loro programmi”.
Il sessantaseienne Brooks e sua moglie Judy sono stati assegnati ad Armistead Forest, un quartiere di Portsmouth noto per i suoi alberi alti, ranch e case in stile coloniale.
“Buon giorno. Siamo Testimoni di Geova e stiamo incoraggiando le persone ad esaminare la loro Bibbia”, ha detto Brooks alla loro prima porta in Two Oaks Road.
Alice Hewitt, la proprietaria di casa, ha ascoltato pazientemente i due evangelizzatori e ha detto loro: “Sono una praticante della mia chiesa”. Dopo aver parlato per un minuto o due, Brooks l’ha ringraziata ed è andato via.
In seguito Hewitt ha dichiarato: “Mi ha fatto piacere ricevere la visita dei Testimoni nel giorno di natale”. Riguardo al fatto che i Testimoni non celebrino il natale, ha aggiunto: “Non posso dire di esserne pienamente a conoscenza”.
Nonostante la pioggerellina di quella mattina, i Brooks sono andati di casa in casa offrendo gentilmente la copie della rivista Torre di Guardia.
“Mi sorprende che alcune persone pensino che noi non crediamo in Gesù; non so se Lei lo hai mai sentito”, ha detto Brooks ad un'altra persona che ascoltava attraverso la porta. “Si, certamente”, è stata la sua risposta.
Ma la pioggia insistente ha posto fine alla loro predicazione. Brooks ha detto che la predicazione non ha comportato tanto il confrontare le diverse credenze quanto il comunicare con persone incuriosite in senso spirituale.
"Non sono qui a invitare le persone a ingrossare le nostre fila. Cerchiamo coloro che vogliono ascoltare il nostro messaggio non coloro che vogliono fare discussioni".



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Pilot Online.com", in data 26 dicembre 2006, da parte del giornalista Steven G. Vegh, The Virginian-Pilot (http://content.hamptonroads.com).