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L'ufficio distrettuale di Monaco di Baviera respinge una candidata a causa della sua appartenenza religiosa

L'ufficio distrettuale di Monaco di Baviera non ha assunto una candidata perché Testimone di Geova


Una neolaureata di 22 anni, che si era candidata presso l'ufficio distrettuale di Monaco di Baviera, non è stata assunta a causa della sua appartenenza religiosa. La Testimone di Geova, Kristina Cuba, è stata sottoposta da due collaboratori dell'ufficio distrettuale ad un "esame di coscienza". Le è stato chiesto se leggesse la rivista dei Testimoni di Geova "La Torre di Guardia", se considerasse le leggi religiose più importanti di quelle dello Stato oppure se votasse. Dietrich Heyne, portavoce del partito SPD, ha richiesto dal Consigliere di Stato Heiner Janik (partito CSU) le scuse ufficiali. Janik ha replicato di non conoscere la circostanza in quanto non presente.

Il tribunale di Monaco di Baviera, davanti al quale la candidata ha esposto reclamo, ha consigliato all'ufficio distrettuale di patteggiare e risarcire la querelante con un importo pari a 7.749 euro. Il giudice Helga Marek ha detto che il procedimento dell'ufficio distrettuale è discriminatorio ed illegale. Mentre Jörg Scholler (partito FDP) ha definito il caso "grave", Susanna Tausendfreud (partito dei Verdi) ha parlato di un "procedimento impossibile". "Il Consiglio di Stato non può ammettere" un tale comportamento dei suoi collaboratori, ha detto.

La responsabile della camera di conciliazione, Ragnhild Eßwein-Koppen, ha detto che bisogna mostrare molta sensibilità verso le convinzioni religiose di una persona. Inoltre proprio il servizio pubblico dovrebbe fungere da esempio quando si parla di tutela dei diritti dei cittadini. L'avvocato della querelante, Armin Pikl, ha detto: "Ho detto al tribunale che mi aspetto un segnale chiaro. Alla mia cliente è stata tolta la fiducia nello Stato". (hv)



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Das islamische portal", in data 21 dicembre 2006 (http://www.igmg.de).