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In Ucraina contrasti tra Testimoni di Geova ed altre fedi cristiane

Da Jonathan Luxmore

La Chiesa Cattolica Ucraina ha chiesto al governo di agire contro i Testimoni di Geova, dopo averli accusati di aver insultato le principali fedi del paese.

“Ci appelliamo per l’esercizio del controllo statale in linea con la legislazione corrente sulla libertà di coscienza”, hanno detto i leader cattolici ed ortodossi in una lettera aperta ai funzionari della parte occidentale della regione di Lviv.

“Questa lettera non infrange in alcun modo i diritti e la libertà dei Testimoni di Geova. E’ però un tentativo di difesa dei diritti dati da Dio e dallo stato, così come la dignità dei nostri parrocchiani”.

I leader della Chiesa hanno reagito alla distribuzione di massa di un volantino dei Testimoni, intitolato “E’ vicina la fine della falsa religione!”, raffigurante una prostituta a cavallo di una bestia con molte teste. Essi dicono che l’immagine, che simboleggia il “sistema religioso mondiale”, è offensiva verso i cristiani cattolici ed ortodossi, e può anche essere vista come qualcosa che “scalda l’animosità religiosa”.

Comunque il volantino è stato difeso dal Dipartimento Pubbliche Relazioni dei Testimoni, secondo il quale è basato su “descrizioni bibliche tratte dal libro di Rivelazione” e non menziona nessuna “denominazione ufficialmente registrata”.

“Ogni religione ha il diritto costituzionale di interpretare le profezie del suo libro sacro e della propria letteratura, in accordo con i propri intendimenti”, ha detto il Dipartimento in una comunicazione. “Il nostro obiettivo è sottoporre ad un attento esame la questione del seguire la vera o falsa religione insita nella ‘cristianità’”.

I Testimoni di Geova, che si affidano esclusivamente alla Bibbia e rigettano le dottrine cristiane più recenti, hanno 5.2 milioni di aderenti in tutto il mondo, e sono attivi in Ucraina fin dal 1890, dove sono attualmente in 115.000, suddivisi in 655 comunità, secondo i dati del governo. Il movimento, ufficialmente chiamato Società Torre di Guardia, ha subito la repressione sotto il regime sovietico, ma è stato legalmente registrato poco dopo l’indipendenza dell’Ucraina nel 1991.

Un vescovo cattolico che ha firmato la lettera aperta, Marian Buczek, ha detto di credere che i Testimoni hanno “ingannato le persone”.

“Essi disgregano i matrimoni e le famiglie, ed infine la società”, ha detto Buczek ai giornali locali.

“Lo stato, come la Chiesa, dovrebbe avvertire le persone di questa minaccia. Sappiano che questa è una setta totalitaria, con un rigore peggiore dell’esercito, che rende ostaggi i propri aderenti”.

I giornali locali hanno parlato di scontri per le strade che ci sono stati nell’area di Lviv quando dei membri delle Chiese hanno tentato di impedire ai Testimoni di distribuire i volantini.

Nel frattempo un membro del Consiglio Regionale di Lviv, Oleh Niemchynov, ha confermato che lui ed altri deputati si sono accordati, ad un incontro tenutosi a fine dicembre, per chiedere ai parlamentari ucraini di considerare il bando del movimento dei Testimoni.

Le Chiese ucraine si sono già lamentate in precedenza riguardo ai piccoli gruppi religiosi, che necessitano di soli 10 membri per ottenere la registrazione legale nel paese.

La Chiesa della vicina Polonia ha avvertito i cattolici, lo scorso ottobre, di non conversare con i Testimoni di Geova, che si sono diffusi rapidamente nell’Europa dell’Est dopo il collasso del regime comunista nel 1989-90.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "totalcatholic.com", in data 3 gennaio 2007, da parte del corrispondente europeo per il "The Universe" Jonathan Luxmore (http://www.totalcatholic.com).