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Testimoni di Geova "molto felici" per la vittoria presso l'ECHR



Questo articolo è stato pubblicato da F18News il 17 gennaio 2007.
RUSSIA: Testimoni di Geova "molto felici" per la vittoria presso l'ECHR
Da Geraldine Fagan, Forum 18 News Service <http://www.forum18.org>

I testimoni di Geova russi sono "molto felici" per una recente decisione presa a loro favore dalla Convenzione Europea sui Diritti Umani (ECHR) dopo che a Chelyabinsk le autorità russe avevano interrotto illegalmente il culto di una comunità di 103 Testimoni di Geova, in larga misura sordi. Il loro portavoce Yaroslav Sivulsky ha detto a Forum 18 News Service che questa decisione è importante perché "in Russia spesso i sordi si considerano di livello inferiore, non si sentono parte della società, mentre questa decisione li ha fatti sentire reintegrati e li ha resi consapevoli del fatto che i loro diritti sono rispettati." Si è rammaricato perché il caso non è stato risolto in Russia. Entrambe le parti in causa hanno tre mesi per appellarsi contro la decisione dell' ECHR. Al momento la comunità si riunisce senza alcun problema in un locale preso in affitto. In un altro caso l'ECHR ha accusato la Russia di aver violato i diritti della filiale dell'Esercito della Salvezza di Mosca non riconoscendole lo stato giuridico e di averla bollata come "organizzazione militarizzata". Secondo la sentenza finale del 5 gennaio 2007 la Russia dovrà risarcire l'Esercito della Salvezza entro il 5 aprile. C' è anche un caso pendente dell'ECHR relativo al bando dell'organizzazione dei Testimoni di Geova a Mosca.

In risposta alla recente decisione della Convenzione Europea sui Diritti Umani (ECHR) di Strasburgo in favore dei 103 Testimoni di Geova prevalentemente sordi di Chelyabinsk (circa 1.700 km a est di Mosca), il responsabile del loro ufficio stampa Yaroslav Sivulsky ha detto a Forum 18 News Service che i membri della comunità sono "ovviamente molto felici". Il 16 gennaio ha ribadito che sono felici non tanto per il fatto che l'ECHR abbia riconosciuto che le autorità hanno interrotto illegalmente il loro culto quanto per il fatto che "in Russia spesso i sordi si considerano di livello inferiore, non si sentono parte della società, mentre questa decisione li ha fatti sentire reintegrati e li ha resi consapevoli del fatto che i loro diritti sono rispettati." Comunque Sivulsky è dispiaciuto per il fatto che il caso non si sia potuto risolvere in Russia. Con il verdetto dell'11 gennaio 2007 l'ECHR ha riconosciuto all'unanimità che, nel caso dei Testimoni di Geova di Chelyabinsk, le autorità statali russe hanno violato l'Articolo 9 (libertà di religione) e l'Articolo 6 (diritto a un processo equo) della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali del Consiglio d'Europa . La Convenzione è entrata in vigore in Russia il 1998.

A favore dell'intero gruppo il verdetto assegna al Testimone di Geova Konstantin Kuznetsov Euro 30.000 (1.029,730 rubli russi, 249.860 corone norvegesi o 38.760 USD) per danni immateriali e Euro 60.544 (2.077,364 rubli, 504.0201 corone norvegesi o 78.238 USD) per spese processuali. Entrambe le parti in causa hanno tre mesi per appellarsi contro la decisione dell' ECHR. Il governo russo dovrà risarcire i danni entro tre mesi dalla sentenza finale.

A seguito del verdetto emesso contro lo stato russo per aver violato i diritti della filiale dell'Esercito della Salvezza di Mosca per averle rifiutato lo stato legale e per averla bollata come "organizzazione militarizzata", l'ECHR ha sentenziato che lo stato dovrà pagare alla chiesa un indennizzo di Euro 10.000 (343.000 rubli, 83.260 corone norvegesi o 12.900 USD) (vedi F18 News del 12 ottobre 2006 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=854). Il 15 gennaio un responsabile della stampa dell'ECHR ha confermato a Forum 18 che la sentenza riguardante l'Esercito della Salvezza è diventata definitiva il 5 gennaio 2007. Ciò significa che lo stato russo risarcirà i danni all'Esercito della Salvezza entro il 5 aprile.

Il 17 gennaio una portavoce della sede russa dell'Esercito della Salvezza ha detto a Forum 18 che l'organizzazione non è stata ancora risarcita. Il 16 e il 17 gennaio il telefono di Pavel Laptev, rappresentante della Federazione Russa presso l'ECHR, è rimasto in silenzio. Come indicato dal verdetto di pagina 19 dell'ECHR, domenica 16 aprile 2000 un gruppo di Testimoni di Geova, in larga parte sordi, era riunito nel locale dell'istituto di formazione professionale al n. 85 a Chelyabinsk. Nel febbraio del 1999 un locale Testimone di Geova stipulò per conto della confessione religiosa in Russia un contratto di affitto con il direttore dell'istituto ed entrambe le parti stavano rispettando gli accordi presi.

Durante la riunione, Yekaterina Gorina, presidente della Commissione regionale dei Diritti Umani di Chelyabinsk, si è presentata con due ufficiali superiori di polizia e ha ordinato di interrompere il culto. Konstantin Kuznetsov, esperto della lingua dei segni, ha comunicato alla congregazione questo ordine perché i modi dei rappresentanti dello stato erano intimidatori. Il giorno seguente il direttore dell'istituto ha rescisso il contratto di locazione "a motivo di certe irregolarità compiute dall'amministrazione dell'istituto al momento della stipula del contratto."

Nelle successive udienze presso la Corte del Distretto Sovietico di Chelyabinsk i tre ufficiali hanno affermato che la riunione dei Testimoni di Geova richiedeva un permesso scritto da parte dello stato. Un ufficiale di polizia ha dichiarato: "Per legge ho dovuto interrompere le attività fino a che non fossero stati presentati i documenti necessari". I rappresentanti statali hanno anche affermato che, dato che la comunità dei Testimoni di Geova non era in possesso della locale registrazione di stato, non aveva alcun diritto a tenere funzioni religiose e il suo contratto di locazione è stato definito nullo. Yekaterina Gorina ha aggiunto che i bambini assistevano alla riunione religiosa senza il consenso scritto dei loro genitori o dei loro tutori e che lei "ha difeso i diritti di tutti i bambini che studiano presso l'istituto al n. 85".

Il 25 gennaio 2001 il Tribunale Distrettuale Sovietico ha respinto la civile querela dei Testimoni di Geova contro l'azione dei tre ufficiali per non aver trovato alcun collegamento tra il loro arrivo e la conclusione anticipata della riunione religiosa. Il tribunale non ha tenuto conto della testimonianza dei Testimoni di Geova secondo cui avevano sentito l'ordine dato da Gorina agli ufficiali di polizia di interrompere la riunione o le istruzioni simili che la polizia aveva dato a Kuznetsov, poiché "queste persone sono più interessate al risultato dell'azione giudiziaria e, per tale motivo, il tribunale ha criticato la loro richiesta."

Per quanto riguarda l'Articolo 9 della Convenzione (libertà religiosa) l'ECHR respinge l'affermazione dello stato russo secondo cui i Testimoni di Geova non erano in possesso di documenti adatti per la riunione. "Il governo non ha mai indicato esattamente la natura dei presunti documenti mancanti", ha indicato mentre il Tribunale Supremo russo ha confermato due volte che "le riunioni religiose (in locali messi a disposizione per scopi religiosi) non richiedono alcuna autorizzazione delle autorità o notifica alle autorità stesse."

L'ECHR dichiara anche che la legge russa del 1992 relativa all'istruzione "non proibisce l'uso di spazi degli istituti da parte di terzi quanto piuttosto la clericalizzazione di scuole attraverso la costruzione di strutture religiose che coinvolgono gli studenti e/o il personale." Se ci fosse un difetto nel contratto di affitto, aggiunge, questo sarebbe un problema che coinvolgerebbe solo le due parti contraenti. Forum 18 ha notato che il commento ufficiale della legge in materia di religione del 1997 afferma chiaramente che i locali messia a disposizione di un gruppo religioso non registrato "possono essere di proprietà di uno dei membri del gruppo o affittato da uno di loro."

La decisione dell'ECHR fa notare che non ci sono prove secondo cui Yekaterina Gorina ha agito a seguito di una querela ufficiale relativa alla presenza non autorizzata dei bambini. Ad ogni modo, aggiunge, Gorina non aveva l'autorizzazione a dare ordini agli ufficiali di polizia, "perciò la base giuridica per l'interruzione di una riunione religiosa in un locale affittato regolarmente per tale scopo è completamente inesistente".

Riguardo all'Articolo 6 (il diritto ad un processo equo), l'ECHR critica il Tribunale Distrettuale Sovietico per aver taciuto sul "punto critico" riguardante la testimonianza dei Testimoni di Geova secondo cui i tre ufficiali avevano ordinato di interrompere la loro riunione religiosa". Laddove "un'autorità è obbligata a motivare le sue attività spiegando le ragioni delle sue decisioni", l'ECHR dichiara che il Tribunale Regionale di Chelyabinsk "ha ripetuto alla lettera il ragionamento del Tribunale Distrettuale" e "non ha trattato gli argomenti presentati in appello." In questo modo, conclude l'ECHR, "i tribunali russi non hanno assolto il loro dovere di dichiarare le ragioni che sono alla base delle loro decisioni e di dimostrare che le parti sono state ascoltate in modo equo e giusto."

I Testimoni di Geova Chelyabinsk hanno presentato il loro caso all'ECHR il 17 dicembre 2001 e questo è stato accettato il 9 settembre 2004. Il Testimone di Geova Sivulsky ha detto a Forum 18 che la comunità attualmente ha in affitto un locale per il culto e questo non crea loro alcuno ostacolo.

I Testimoni di Geova russi hanno presentato un altro caso all'ECHR il 25 ottobre 2001 perché un processo che cercava di mettere al bando la loro organizzazione a Mosca si stava tirando per le lunghe. Nel 2004 il processo è terminato con il bando (vedi F18News 17 giugno 2004 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=344) e l'ECHR ha dichiarato legittima la richiesta di considerarlo come parte del caso non risolto dei Testimoni di Geova.

A parte alcune rilevanti eccezioni (vedi F18News 22 giugno 2005 http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=591) finora gran parte del bando di Mosca non è stato applicato.

Per un commento personale di un appartenente alla chiesa Old Believer riguardo al continuato mancato riconoscimento di uguaglianza delle minoranze religiose in Russia vedere F18News http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=570

Per ulteriori informazioni vedere l'inchiesta relativa alla libertà religiosa in Russia di Forum 18 sul sito http://www.forum18.org/Archive.php?article_id=509

Una mappa della Russia è disponibile sul sito http://www.nationalgeographic.com/xpeditio...e&Rootmap=russi



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 17 gennaio 2007, da parte del giornalista Geraldine Fagan, nella sezione News service (http://www.forum18.org)";