Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


"Testimoni" in pericolo: l'intolleranza si intensifica



Di Vahan Ishkhanyan
ArmeniaNow reporter


I Testimoni di Geova sostengono che il loro gruppo sta sperimentando un aumento dell'intolleranza e anche di atti di violenza contro di loro in Armenia. La comunità ["setta" nell'articolo originale, n.d.r.] religiosa da la colpa dei numerosi incidenti avvenuti nei recenti mesi alle informazioni negative riportate contro di loro dalla televisione e dai quotidiani.

    Due donne dicono di essere state assaltate per aver proferito parlato ad altri delle loro credenze religiose.



      Il gruppo - noto per il loro proselitismo porta a porta e per la rivista "Torre di Guardia" - dice che l'ostilità contro di loro si è sensibilmente incrementata da quando hanno ottenuto il riconoscimento legale in Armenia, due anni fa.

      Secondo le denunce registrate con la polizia...

      Il 21 Agosto 2006, Ashot Poghosyan, un sacerdote della chiesa Apostolica Armena, colpì due donne Testimoni di Geova in via Yerevan's Shirak così ferocemente che una di loro ebbe fratturato un braccio in due punti diversi.

      Zoya Tamaryan e Lena Karapetyan sostengono che il sacerdote le attaccò mentre stavano parlando di un argomento religioso con un commerciante.


      "Schiaffeggiò Lena e poi me, mi ruppe il braccio," dice Tamaryan. " Raccolse un sasso, io mi alzai e corsi, ma lui mi venne dietro con il sasso in mano...mi lanciò la pietra addosso ma mi mancò."

      Lei dichiara che il sacerdote lanciò addosso una bottiglia anche all'altra donna.

      (ArmeniaNow ha cercato senza esito il sacerdote, comunque la polizia ha verificato l'incidente.)

      La polizia del distretto di Yerevan’s Shengavit dice che non ha aperto un caso penale, dopo aver parlato con Poghosyan, il quale ha espresso il suo rimorso per il suo ruolo nell'incidente.

      Ma Tamaryan, 57 anni, dice che dubita che il sacerdote sia veramente dispiaciuto.

      "Avrebbe dovuto come minimo venire da me e offrire le sue scuse," dice Tamaryan. "Non l'ho visto rammaricato per quello che ha fatto per considerare di perdonarlo o meno."

      Artak Tadevosyan, un investigatore incaricato del caso, ha rifiutato di rispondere alle domande di ArmeniaNow.

      I Testimoni di Geova si sono appellati alla corte del tribunale di prima istanza e alla corte del riesame, per revocare la decisione della polizia di rifiutare l'apertura di un caso penale, ma i loro appelli sono stati rigettati.

      Secondo altri resoconti:

      Il 31 Marzo, l'anno scorso, nell'ingresso di uno degli edifici del terzo distretto di Yerevan (Shengavit), Mareta Melkonyan e Manyak Brutyan furono colpite da un cittadino dopo che Manyak gli chiese: " Cosa ne pensa dello stato in cui si trova la nazione?" Gerasim Abgaryan le prese a calci e le buttò giù dalle scale.

      Questa volta l'istanza delle donne fu considerata e la corte trovò Abgaryan colpevole e gli diede sei mesi con pena sospesa e una multa.

      L'incidente più recente accadde il 16 Novembre, quando bussando in una casa privata in via Yerevan’s Arabkir, Karmen Sargsyan e Nvard Stepanyan furono avvicinate da un insegnante, Aghasi Mikaelyan, che pretese che andassero via. Afferrò il periodico dell'organizzazione dalle mani di Sargsyan e colpì Stepanyan dall'altro lato della faccia. Le donne si recarono alla polizia.

      Dopo che Mikaelyan si scusò con le due donne nel distretto di polizia, ritirarono la loro denuncia.


      "I casi di violenza contro di noi sono incrementati ultimamente", afferma la Testimone di Geova Levon Margaryan. "Abbiamo registrato cinque casi di violenza, ma ce ne sono stati altri che non abbiamo registrato. E' appurato che i programmi televisivi e i giornali giocano un grande ruolo. La gente dice :'dicono questo o quello di voi in televisione', e comincia a nutrire animosità contro di noi".

      Ci sono programmi occasionali in televisione e articoli nei giornali contro organizzazioni religiose.

      Un esempio: un prelato dice nelle pagine del quotidiano "Azg" che i Testimoni di Geova, gli avventisti del settimo giorno e altre sette "decadenti" sono come l'AIDS " la quale, in questo caso, impoverisce le abilità mentali della persona".

      In un'altra occasione l'editore Hakob Avetikyan (il cui fratello è sacerdote Apostolico) scrive che il suo giornale critica le minoranze religiose e le criticherà per la loro propaganda ingannatoria e aggressiva.

      Alla crociata hanno anche partecipato ufficiali di Stato commentando pubblicamente, in apparente contraddizione all'impegno dell'Armenia con il Concilio d'Europa di creare uguali condizioni per tutte le organizzazioni religiose.

      Il capo del dipartimento Governativo per le Minoranze e gli Affari Religiosi, Hranush Kharatyan, è stato tra quelli che ha affermato erroneamente in televisione e durante forums che i Testimoni di Geova sono stati messi al bando in Francia come setta decadente.

      I testimoni di Geova affermano che questa violenza, in particolare, cominciò quando durante un programma TV lo scrittore Vahram Sahakyan invitò le persone a colpire col mattarello i settaristi che avrebbero bussato alle loro porte. in questo sito web, (www.vraert.com) Sahakyan scrive: "Sbattete la porta in faccia ai settaristi così violentemente da farli rotolare giù per l'effetto della botta."



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ArmeniaNow, in data 9 febbraio 2007 da parte del giornalista Vahan Ishkhanyan, rubrica Features - Peoples and Events of Interest (http://armenianow.com)