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Rapporto bimestrale sulla libertà religiosa ed alcune sentenze giudiziarie relative ai testimoni di Geova (anno 2004)

Le seguenti notizie sono tratte dal Forum 18, organizzazione che tiene periodiche udienze pubbliche che esaminano le violazioni sul diritto di libertà di religione e culto nel mondo. Queste udienze avvengono normalmente a Oslo, e vengono pubblicate sul sito dell'organizzazione, al seguente link: www.forum18.org.

17 Dicembre 2004: In Azerbaigian si invoca libertà sociale, libertà di fede, libertà di adorazione.
Le minoranze religiose presenti in Azerbaigian chiedono a viva voce “vera libertà all'interno della società, libertà di fede e libertà di adorazione, senza le continue ed immotivate interferenze da parte dello stato”. Ancora oggi molti incidenti si verificano alle riunioni allo scopo di culto e nelle attività di proselitismo. Tra le minoranze oggetto di persecuzione ci sono i protestanti, i baha'i, i Testimoni di Geova, i cristiani di diverse fedi, i musulmani di diversi credi egli Hare Krishna. Le autorità hanno negato qualsiasi tipo di persecuzione in Azerbaigian.

29 Novembre 2004: Russia: il governo definisce i Testimoni di Geova un “culto distruttivo”.
Un principale esponente governativo, Aleksandr Chernogorov, ha definito i Testimoni di Geova ed i militanti islamici come “culti distruttivi”, in occasione di un dibattito dal tema “Sette totalitarie e patto di stabilità nel Nord Caucaso”. Chernogorov ha definito con termini irrispettosi i Testimoni chiamandoli “Geovisti” ed accusandoli falsamente ed ingiustamente di non promuovere la pace all'interno dello stato, ma di essere sovversivi. Questo episodio rientra in un periodo di propaganda negativa che vede come vittime i Testimoni di Geova in Russia. E recentemente, aumentano sempre più le difficoltà per i Testimoni con le autorità.

19 Novembre 2004: Nel Kosovo la libertà di religione sarà un problema da affrontare.
Le minoranze religiose e l'ufficio in Kosovo dell'Organizzazione Europea per la Sicurezza e la Cooperazione (OSCE) sono seriamente preoccupati per il dibattito religioso aperto nella nazione a livello governativo. I confilitti esistenti tra diverse religioni accresce il problema già esistente della libertà religiosa, e di come essa vada gestita. Alcuni gruppi religiosi si accusano a vicenda facendo propaganda negativa. In un disegno di legge presentato al riguardo non sono incluse religioni come gli avventisti del settimo giorno ed i Testimoni di Geova.

17 Novembre 2004: In Bielorussia molte comunità religiose vedono negata la nuova registrazione.
Molte comunità religiose in Bielorussia hanno visto negata una nuova registrazione ufficiale, richiesta in seguito a nuove norme più restrittive introdotte recentemente. Altre sono in attesa di una risposta. Prima del cambiamento di legge, le tante religioni presenti come i cattolici, i luterani, i pentecostali, gli avventisti, gli islamici, gli ebrei ed i Testimoni di Geova godevano di una discreta libertà di religione. Si teme però che ora la situazione possa cambiare, e nemmeno una nuova conferma di registrazioni potrebbe essere un vantaggio.

17 Novembre 2004: Uzbekistan: persecuzioni solo ‘coincidenze'?
Solo ‘coincidenze' sono state definite le minacce e gli attacchi persecutori a cui sono state sottoposte le minoranze religiose nell'Uzbekistan. Il “crimine” di un Testimone di Geova, Dilshod Akhmedov, è stato di dare una copia della rivista La Torre di Guardia ad un passante su una strada in Tashkent. Bibbie e pubblicazioni confiscate ad ogni credo religioso sono all'ordine del giorno. Tutto ciò dimostra che gli impegni di sottostare alle leggi internazionali in materia di diritti umani e le pressioni esercitate dalle prinicipali organizzazioni internazionali non sortiscono alcun effetto.

15 Ottobre 2004: Minacce di violenza carnale alle donne Testimoni di Geova in Turkmenistan.
In un clima di continui attacchi e violenze, una donna Testimone di Geova, Gulsherin Babakulieva, è stata assalita e minacciata di violenza carnale da due agenti della pubblica sicurezza. Uno dei due assalitori ha asserito che la donna fosse una terrorista armata di esplosivo, per giustificare il loro gesto. Questa forma di attacco rivolta alle donne Testimoni non è nuova, tanto che un Testimone in prigione a motivo della propria coscienza religiosa è stato minacciato di violenza omosessuale. Continuano gli imprigionamenti, le torture ed altr forme di intolleranza religiosa, purtroppo senza tregua in Turkmenistan.

14 Ottobre 2004: Corea del Nord: persecuzioni religiose in un totale silenzio.
Un generale coreano divenuto cristiano protestante è stato giustiziato dopo che in seguito alla sua conversione aveva fatto proselitismo. Molti altri cristiani di ogni credo sono stati arrestati, picchiati e molti di loro giustiziati. Le torture e le esecuzioni ai danni dei cristiani continuano, ma non tutte le altre religioni subiscono le stesse atrocità.

12 Ottobre 2004: Dopo il riconoscimento, l'Armenia rispetterà gli impegni presi in fatto di diritti umani?
Dopo ripetuti rifiuti durante un periodo di nove anni, i Testimoni di Geova hanno finalmente ottenuto il riconoscimento ufficiale di stato. Hratch Keshishian, un anziano dei Testimoni di Geova, dice che “non crede ancora ai suoi occhi e di come sia stato possibile ottenerla”. Ma ora si è in attesa di vedere che impatto avrà il riconoscimento sulla situazione presente in Armenia, dove molti obiettori di coscienza si trovano attualmente in carcere. Sembra che la registrazione non risolva tutti i problemi, sebbene gli impegni presi in ambito europeo in fatto di diritti umani devono essere rispettati. Per ora, di tutte le organizzazioni religiose riconosciute, solo la chiesa apostolica armena ha il permesso di compiere attività missionaria.

29 Settembre 2004: In Cina la pubblica sicurezza monitora gli affari religiosi.
La polizia cinese (Public Security Bureau) è responsabile delle persecuzioni a tutte le comunità religiose, degli arresti e delle detenzioni che nel 2004 hanno interessato centinaia di credenti. Questa polizia riveste un ruolo fondamentale nell'attività di severo monitoraggio agli affari religiosi, poiché a livello istituzionale è molto temuto un possibile impatto che potrebbe avere la diffusione dei credi religiosi nel pensiero della popolazione. E nonostante la polizia cinese per la sicurezza svolga molte altre normali attività di prevenzione dal traffico di armi, stupefacenti e commerci clandestini, rimane come principale obbligo ed impegno il controllo assoluto sulle organizzazioni religiose.

23 Agosto 2004: Uzbekistan: la polizia non tiene conto delle leggi internazionali.
La polizia ha interrotto brutalmente un'adunanza dei Testimoni di Geova a Samarcanda, senza nessun documento ufficiale, sottoponendo ad interrogatori i presenti e ad una forte pressione psicologica. La polizia ha detto ai partecipanti che essi hanno infranto la articolo 241 del codice amministrativo uzbeko che vieta “la riunione allo scopo di culto”, e per questo le autorità lo hanno definito un atto “ai termini di legge”. Ma le organizzazioni principali per i diritti umani hanno subito evidenziato come essa risulti essere una violazione alle leggi internazionali vigenti in materia, sottoscritte anche dall'Uzbekistan.

16 Agosto 2004: In Georgia saranno puniti gli attacchi rivolti alle minoranze religiose?
Basil Mkalavishvili, capo di un'organizzazione in Georgia che organizza violenti attacchi ai danni di minoranze religiose come i battisti, i pentecostali, i Testimoni di Geova, i veri ortodossi ed i cattolici, ha fatto ricorso in appello per un caso che denunciava le sue violenze. Comunque, molti si chiedono di che portata sarà la punizione per coloro che provuovono tali atti di violenza, che già ora sembra diventare ridimensionata. Altri temono che tutto si risolva in nessuna condanna e punizione per i crimini commessi. Molti però ottimisticamente dicono che nell'ultimo periodo, soprattutto da quando ha preso il potere il nuovo presidente Mikheil Saakashvili, non ci sono stati gravi attacchi alle minosranze religiose.

5 Agosto 2004: Rapporto sulla libertà religiosa in Serbia-Montenegro.
Analizzando la situazione inerente la libertà religiosa nella Serbia-Montenegro, le problematiche più evidenti derivano dalle tassazioni alle religioni, dall'insegnamento religioso nelle scuole, e dai maltrattamenti fisici alle minoranze religiose. Comunque, il servizio civile alternativo è stato introdotto, e quindi gli obiettori di coscienza al servizio militare non sono più perseguitati. Nell'elenco delle minoranze religiose oggetto di attacchi negli ultimi due anni troviamo gli evangelisti, i metodisti, gli ebrei, gli avventisti del settimo giorno, gli evangelisti serbi, i Testimoni di Geova, i luterani, i pentecostali romani, i battisti, gli Hare Khrishna, molti anche tra cattolici e musulmani. Pavel Domonji, del comitato di Helsinki per il Forum 18, ha detto che “molte minoranze religiose subiscono limiti alla libertà di religione. Ciò è causato dal fatto che molti appartengono ad organizzazioni religiose sovranazionali, dove ogni credente è un adepto, indipendentemente dalla propria natura etnica”.

3 Agosto 2004: In Armenia imprigionamenti per i Testimoni di Geova che rifiutano il servizio militare.
L'Armenia continua la campagna di arresti ai Testimoni di Geova che a motivo della loro coscienza religiosa si rifiutano di prestare servizio militare, venendo meno agli accordi presi in sede europea inerente i diritti umani inalienabili da far rispettare. Il capo del dipartimento per gli affari religiosi, Larisa Alaverdyan, ha sottolineato che la linea pacifica prospettata in sede europea è improponibile. Un legge che prevede il servizio alternativo a quello militare è in discussione, ma ancora non applicabile. I Testimoni di Geova speigano che l'alternativa oggi esistente al servizio militare è eccessivamente punitiva, anche perché li priva di ogni documento di identità personale fino al termine della pena. Dal 1995 i Testimoni vedono negato il riconoscimento giuridico. Secondo Stefan Buchmayer, responsabile ad Erevan dell'ufficio per i diritti umani, “il rifiuto finora mostrato è ingiustificabile”.

27 Luglio 2004: Interrotta assemblea dei Testimoni di Geova in Russia.
Dal 1996, i Testimoni di Geova si radunano nelle loro assemblee annuali nello stadio di Yekaterinburg, negli Urali. Ma lo scorso venerdì 23 luglio il sistema elettrico dello stadio è stato manomesso ben quattro volte, ed il giorno dopo, il sabato, le autorità si sono posizionate all'entrata dello stadio bloccandone l'accesso. I 1000 delegati presenti sono stati dispersi, e la situazione ha costretto i Testimoni a dichiarare interrotta l'assemblea. Questo episodio segue un periodo difficile in Russia ed una serie di episodi negativi ai danni dei Testimoni.

21 Luglio 2004: Cina, il governo vieta in ogni forma di propaganda religiosa.
In Cina il rifiuto assoluto alla libertà di religione non è una novità, e nessuna novità è intravista finora quest'anno. Ora il governo addirittura vieta i siti che fanno pubblicità religiosa, e andando molto oltre. Anche i siti internazionali ufficiali e non delle varie religioni nel mondo non sono accessibili dal territorio cinese, poiché bloccati tramite appositi firewall e dispositivi di censura di internet. Sono stati inoltre bloccati tutti i siti che hanno a che fare con le persecuzioni dei cristiani e sulle violazioni dei diritti umani.

20 Luglio 2004: Procede lentamente il riconoscimento dei Testimoni di Geova in Kazakistan.
Mentre continuano le multe e le interferenze da parte delle autorità nei confronti delle minoranze religiose, un piccolo passo in avanti si sta facendo verso un possibile riconoscimento giuridico. I Testimoni di Geova, che tempo fa subivano costose ammende e le cui congregazioni vedevano negata la registrazione, ora avvisano che questo problema è stato risolto.

8 Luglio 2004: In Uzbekistan Testimoni di Geova arrestati perché considerati islamici fondamentalisti.
Sei Testimoni di Geova sono stati arrestati, denunciati come “Wahhabis” (islamici fondamentalisti). Sono stati interrogati dalla polizia, i quali erano per la maggior parte ubriachi. Tra i sei Testimoni arrestati c'è una ragazza di appena 16 anni. Mentre gli uomini sono stati picchiati in maniera crudele le donne e la ragazza giovane hanno subito pressioni psicologiche di ogni tipo. “I Testimoni di Geova non sono registrati nella regione del Buckara, eppure essi sono attivi nonostante tutti i nostri avvertimenti. Finchè i Testimoni di Geova non saranno registrati anche qui, i conflitti con la polizia continueranno ad esserci”. I Testimoni di Geova hanno vista negata la richiesta di riconoscimento giuridico in Uzbekistan. Lo stato, che invece ha l'impegno di far rispettare i diritti umani, continua a perseguitare e religioni non registrate.

25 Giugno 2004: In Turkmenistan sei Testimoni di Geova scarcerati, ma tre rimangono ancora.
Mentre due religioni negli ultimi mesi hanno ottenuto il riconoscimento giuridico, i Testimoni di Geova hanno ottenuto una piccola vittoria: sei Testimoni sono stati liberati questo mese mentre altri due rimangono ancora in carcere. I Testimoni rilasciati però hanno sul corpo i segni delle torture e dei pestaggi a cui sono stati sottoposti, oltre alle pressioni esercitate per rinunciare alla propria fede ed alle minacce di morte. Le loro condizioni al rilascio erano davvero gravi.

24 Giugno 2004: In Uzbekistan i Testimoni di Geova continuano ad essere maltrattati dalla polizia.
I Testimoni di Geova attendono con speranza la fine dei maltrattamenti dei loro membri da parte della polizia. Due Testimoni, Tulkun Khankeldiyev e Oleg Zagibin sono stati arrestati perché predicavano ‘illegalmente' nella città di Uchkuduk. I Testimoni denunciano il fatto che molti vengono picchiati in seguito agli arresti in maniera davvero crudele.

15 Giugno 2004: Le prospettive di libertà religiosa nel Laos.
Il disegno di legge che prevede maggiore libertà di religione ed informazione nel Laos sembra essere a buon punto, mancano solo alcuni dettagli da definire. Comunque, la situazione religiosa è migliorata di molto negli ultimi due anni. Al momento però l'ostilità nei confronti della libertà di religione è presente in molti settori delle istituzioni, ed ha trovato sbocco in numerosi controlli ed incidenti che hanno riguardato protestanti, buddisti, animisti, baha'i, musulmani e cristiani di varie confessioni.

25 Maggio 2004: Russia: la Corte di Mosca conferma il bando imposto ai Testimoni di Geova.
La decisione del giudice impone il bando alla intera città di Mosca. Il verdetto non riconosce le accuse di violenze ai danni dei Testimoni, ma le false accuse loro imputate, come il fatto che disgregano le famiglie, violano i diritti dei loro familiari e dei figli, incoraggiano il suicidio ed incitano i cittadini a rifiutare di prestare il servizio militare. Da notare che la Corte ha ascoltato solo le testimonianze degli oppositori dei Testimoni di Geova, i quali sicuramente non avranno dato un giudizio realistico.

19 Maggio 2004: In Turkmenistan continua la persecuzione religiosa.
Non c'è tregua in Turkmenistan per le minoranze religiose. Negli scorsi due mesi, alcuni Testimoni di Geova sono stati licenziati dal lavoro, obbligati a firmare un modulo nel quale rinnegavano la propria fede, hanno visto interrotte le loro adunanze cristiane, subire multe costose, addirittura la polizia ha molestato sessualmente alcune donne Testimoni. A poco sono servite le denunce presentate al riguardo. Notizia ancora più deludente è stato il ritiro da parte del presidente Saparmurat Niyazov del precedente decreto annunciato che prospettava un'apertura verso le minoranze religiose. Due di cinque Testimoni che sono ai lavori forzati nei campi di lavoro sono stati minacciati di morte, come ha raccontato un Testimone che ha vissuto dal vivo le scene.

4 Maggio 2004: In Russia licenziati perché Testimoni di Geova.
Sergei Popov e Aleksandr Takhteyev, due dei tre Testimoni di Geova licenziati il 1° aprile scorso, hanno detto di aver saputo la notizia qualche giorno dopo la decisione di una corte di Mosca di mettere al bando l'attività dei Testimoni di Geova. Il direttore del supermercato presso cui lavoravano si è giustificato dicendo che i Testimoni rappresentano una setta pericolosa, e che i tre Testimoni rubavano denaro sul luogo di lavoro. Tra le altre false accuse da lui citate vien detto che “interpretano la Bibbia non correttamente, violano la privacy dei cittadini russi, distruggono le famiglie ed incitano i loro membri al suicidio”. Chiaramente sono accuse false e senza alcun fondamento.

19 Aprile 2004: Il Consiglio Europeo condanna il trattamento riservato agli obiettori di coscienza in Armenia.
Mentre 24 Testimoni di Geova sono attualmente in carcere a motivo dell'obiezione di coscienza al servizio militare ed altri tre hanno subito una multa ed attendono il processo, il Consiglio Europeo ha spiegato che l'Armenia sta venendo meno agli impegni presi a livello internazionale. Era previsto che a partire dal gennaio 2004 venisse introdotto il servizio civile alternativo, ma finora non è stato promulgato ancora nulla. Anzi, quella dell'Armenia sembra una campagna rivolta contro i Testimoni di Geova, che al momento sembrano essere molto lontani dal riconoscimento giuridico.

13 Aprile 2004: In Russia vengono cancellati i contratti d'affitto stipulati con i Testimoni di Geova.
Sulla scia della recente sentenza che proibisce l'attività dei Testimoni di Geova nella capitale Mosca, molte locali congregazioni dei Testimoni in tutta la Russia hanno visto cancellati i contratti di affitto per i luoghi di culto. Le congregazioni che più hanno rilevato il forte disagio si trovano a San Pietroburgo, Mosca, Vladimir, Yekaterinburg, Krasnoyarsk e Khabarovsk nell'est della Russia. Questi disagi sono conseguenziali alla sentenza che vieta l'opera dei Testimoni di Geova a Mosca.

13 Aprile 2004: Interrogatori in Uzbekistan alla ricerca dei fondamentalisti religiosi.
Dopo che nei mesi di Marzo e Aprile i terroristi hanno ucciso almeno 50 persone in attentati vari, le autorità hanno proceduto ad interrogare molti appartenti alle diverse religioni reputate promotrici di tali atti terroristici. Tra le religione perseguite c'erano i musulmani, i Testimoni di Geova, i protestanti e gli Hare Khrishna. Un Testimone di Geova ha detto che è stato interrogato in una stazione di polizia, accusato di essere un potenziale terrorista, e minacciato dalla polizia che “se non avessi rinunciato alle mie ridicole credenze, sarei stato drogato con la forza e portato via in isolamento”. I Testimoni di Geova sono stati accusati in Uzbekistan di plagiare le persone ed indurle a diventare dei “Wahhabi”, termine associato agli estremisti islamici. Altri ancora accusano falsamente i Testimoni di ipnotizzare le persone.

7 Aprile 2004: Rapporto sulla libertà religiosa in Turkmenistan.
L'analisi inerente la libertà religiosa in Turkmenistan vede una situazione di limitata libertà per quanto riguarda le due religioni riconosciute dallo stato, cioè i musulmani sunniti e i russi ortodossi, mentre per quanto riguarda le minoranze religiose ci sono molte interferenze e controlli severi da parte delle istituzioni. E' in esame un decreto che cambia le linee di indirizzo che permettono ad una religione di ottenere il riconoscimento legale. Tutte gli altri credi, ovvero battisti, pentecostali, altri musulmani, chiesa apostolica armena, ebrei, baha'i, Testimoni di Geova ed Hare Krishna, sono al momento al bando e la loro attività è punita penalmente. Le riunioni a scopo di culto sono vietate, e sono avvenute intrusioni durante le adunanze dei Testimoni di Geova. Molti credenti hanno subito violenza fisica, prigionia, multe, confische di immobili e licenziamenti immotivati dal lavoro, oltre alla propria letteratura religiosa confiscata e distrutta. Alcune di queste confessioni hanno cercato di ottenere il riconoscimento, ma finora senza risultati. La speranza che in Turkmenistan arrivi la libertà religiosa rimane molto remota.

29 Marzo 2004: In Russia una corte mette al bando i Testimoni di Geova.
Lo scorso 26 Marzo una corte locale russa ha di fatto messo al bando l'attività religiosa dei Testimoni di Geova a Mosca. Questo è l'ultimo di una serie di problemi legali che stanno incontrando i Testimoni a Mosca, a partire dal lontano giugno 1995. Un appello è stato già presentato alla Corte della Città di Mosca, quindi il presente verdetto potrebbere acquistare e perdere efficacia. Si valuta intorno ai due mesi il tempo stimato per l'esamina del caso presso la corte. Se anche l'appello darà esito negativo, i Testimoni di Geova inoltreranno l'istanza alla Corte Costituzionale Russa. La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo è al corrente di questa situazione esistente a Mosca, ed ha il potere di annullare qualsiasi sentenza pronunciata ad ogni livello in Russia.

23 Marzo 2004: In Turkmenistan i gruppi religiosi dubitano sull'efficacia del decreto presidenziale.
Dubbi sono stati espressi da parte di molti esponenti delle diverse religioni presenti in Turkmenistan in merito alla reale efficacia del decreto presidenziale presentato alcuni giorni fa. Al momento solo la religione russa ortodossa ed i musulmani sunniti sono riconosciuti come religione, mentre altre hanno chiesto ulteriori informazioni sull'ambito di applicazione di quel decreto. Finora però l'attività delle religioni non riconosciuta è penalmente perseguita.

16 Marzo 2004: Uzbekistan: Testimone di Geova condannato come criminale, e la sua Bibbia è stata distrutta.
Un Testimone di Geova di Samarcanda, Vladimir Kushchevoy, è stato condannato come criminale perché “ha violato il decreto che proibiva l'insegnamento delle proprie dottrine religiose”, e dovrà prestare tre anni di lavori forzati vedendo pure confiscato dallo stato il 20% del suo salario. La sua Bibbia, il Nuovo Testamento, ed altra letteratura religiosa è stato sentenziato che venga distrutta. Non è la prima volta che in Turkmenistan si apre un processo penale ai danni di appartenenti alle minoranze religiose.

12 Marzo 2004: Turkmenistan: scetticismo ed ottimismo in seguito al nuovo decreto presidenziale.
Ha suscitato molta sorpresa ed anche scontri il decreto del Presidente Saparmurat Niyazov, datato 11 Marzo 2004, il quale prospetta la possibilità alle minoranze religiose di ottenere il riconoscimento giuridico, purchè queste superino la cifra di 500 cittadini adepti. Molti sperano che questo decreto possa essere un segnale di apertura nei confronti delle tante religioni presenti sul territorio, come i protestanti, la chiesa apostolica armena, musulmani, ebrei, Hare Krishna, Baha'i e Testimoni di Geova. Chiaramente le autorità ripetono che finchè tale decreto non sarà approvato ogni forma di culto non registrato è illegale.

16 Febbraio 2004: Uzbekistan: Letteratura bruciata, multe e prigione per i Testimoni di Geova.
Due Testimoni di Geova sono stati multati e condannati ad un mese di carcere perché “hanno violato il decreto che proibiva l'insegnamento delle proprie dottrine” e la loro letteratura, inclusa una copia del Nuovo Testamento, è stata bruciata. Secondo il giudice che esaminò il caso, “se non si prendono tali provvedimenti nei confronti della loro letteratura, i Testimoni continuerebbero a distribuirla”. Infatti ai termini di legge la letteratura dei Testimoni di Geova non è illegale, mentre è illegale bruciarla dopo averla sottratta con la forza. Un altro Testimone è stato condannato a tre giorni di carcere. Questi episodi sono tipici di una campagna persecutoria nei confronti dei Testimoni di Geova, che vede impegnata la NSS, i servizi segreti nazionali per la sicurezza.

10 Febbraio 2004: Rapporto sulla libertà religiosa in Kazakistan.
Analizzando la questione della libertà religiosa nel Kazakistan sta migliorando, soprattutto in seguito ad una sentenza favorevole della Corte Costituzionale datata aprile 2002. Musulmani, battisti e Testimoni di Geova stanno portando avanti le pratiche per poter essere riconosciuti a livello istituzionale, seppure il tutto si svolga molto lentamente. Comunque ancora fino ad oggi l'attività di proselitismo e riunione allo scopo di culto è vietata all'interno del Kazakistan.

9 Febbraio 2004: In Turkmenistan sei Testimoni di Geova in prigione per la loro fede.
Sei Testimoni di Geova sono stati imprigionati per la loro fede in Turkmenistan. Questi sono solo alcuni di coloro che si trovano in carcere a motivo della loro coscienza religiosa di fronte al prestare servizio militare. Cinque dei sei prigionieri sono rinchiusi proprio a motivo del rifiuto del servizio di leva (il Turkmenistan non prevede un servizio alternativo a quello militare), mentre il sesto, Kurban Zakirov, era stato arrestato per le sue credenze religiose e si trova in carcere dal 2000 dopo otto anni di processi e cause. In tutto lo stato del Turkmenistan sono state denunciate ai danni dei Testimoni di Geova gravi soprusi come la confisca per molti delle proprie proprietà, arresti ed interruzioni di adunanze tenute allo scopo di radunarsi e liquidazioni senza motivo dai posti di lavoro.

5 Febbraio 2004: Che futuro ci sarà per le religioni in Turkmenistan?
Tutte le religioni attualmente registrate in Turkmenistan, ovvero solo i musulmani sunniti ed i russi ortodossi, dovranno ora seguire nuove procedure per una nuova registrazione, così come stabilito dal governo. Tutte le altre confessioni musulmane, i cattolici, l'apostolica armena, i battisti, i luterani, i pentecostali, gli avventisti ed altre religioni protestanti, insieme a Testimoni di Geova, Baha'i e Hare Krishna ed ebrei non potranno registrarsi, anzi la nuova legge in materia di religione le classifica come ‘culti criminali'. Questa è una chiara evidenza di come i diritti inalienabili non vengano rispettati, e viste le ulteriori limitazioni arrecate alle uniche due religioni riconosciute, ci si chiede che futuro attenda le religioni in questo stato.

4 Febbraio 2004: In Armenia il governo rompe l'intesa con il Consiglio Europeo.
L'Armenia aveva promesso al Consiglio Europeo la libertà ai 26 obiettori di coscienza imprigionati a motivo del loro rifiuto di prestare servizio militare. Ma, in netto contrasto con gli accordi presi, è stato condannato a due anni un altro Testimone di Geova, Artak Saiyan, sempre a motivo del rifiuto di imbracciare armi. Alla data di oggi altri due Testimoni sono stati rinviati a giudizio. Un totale di 16 Testimoni di Geova si trovano attualmente in carcere, mentre altri 10 hanno casi pendenti alle corti. In seguito a ciò, Ara Margaryan, ministro degli esteri armeno, ha spiegato: “Noi riconosciamo i nostri obblighi in merito agli impegni presi al Consiglio Europeo, e li onoreremo. Ma non possiamo non applicare le presenti leggi che puniscono coloro che si rifiutano di prestare il servizio di leva”. Il Consiglio Europeo aveva inoltre raccomandato al governo armeno di procedere al riconoscimento dei Testimoni di Geova come religione legalizzata.

3 Febbraio 2004: Azerbaigian: False accuse contro protestanti e Testimoni di Geova.
Il comitato degli affari religiosi ha propagandato tramite la rete televisiva nazionale false accuse contro due minoranze religiose: i protestanti ed i Testimoni di Geova. Entrambe le religioni hanno non solo dovuto subire tale propaganda negativa, ma anche severi avvertimenti dalle autorità. Il governo ha esposto un piano di stato per liquidare la comunità religiosa dei Testimoni di Geova. Tra le false accuse citate si è asserito che tali religioni violano la legge, predicano l'odio religioso e sono sovversivi nei confronti dello stato, suscitando lo sgomento dell'opinione pubblica. La polizia azera ha fatto recentemente irruzione in diversi luoghi di culto, e molti casi sono stati rinviati a giudizio.

2 Febbraio 2004: In Vietnam continua la repressione alle religioni.
Le repressioni attuate dal governo vietnamita contro le religioni continuano senza tregua. Cinque buddisti sono stati espulsi dalla nazione, un pastore protestante di Ho Chi Minh è stato rinviato a giudizio. Nonostante le pressioni esercitate dalle associazioni per i diritti dell'uomo, le autorità hanno dichiarato apertamente la politica dell'isolazionismo, volta ad un sistema autarchico per risanare l'economia. Il governo vietnamita risponde inoltre dicendo che non sarò permessa libertà di religione ed incoraggiano coloro che vogliono fare attività di proselitismo ad abbandonare la nazione.

28 Gennaio 2004: Uzbekistan: Polizia arresta, insulta e minaccia di violenza fisica alcune donne Testimoni di Geova.
Due sorelle Testimoni di Geova, Gulya Boikova e Parakhat Narmanova sono state arrestate, insultate e minacciate di violenza fisica dalla polizia di Karsh (Qarshi, Uzbekistan). Il 22 Gennaio è stato avanzato un processo contro le due donne, rinviato però dal giudice Abdukadyr Boibilov. Questo è solo un esempio delle continue persecuzioni a cui sono soggetti i Testimoni di Geova in Uzbekistan, i quali sono la minoranza maggiormente oggetto del bersaglio delle autorità. Tuttora un Testimone di Geova è rinchiuso in carcere a motivo delle sue credenze religiose e della sua presa di coscienza. La persecuzione dei Testimoni di Geova trova risposta nel fatto che essi parlano ad altri delle proprie credenze, mentre le legge vigente sulle religioni dichiara che “sono vietate azioni volte al proselitismo”.

23 Gennaio 2004: In Georgia ci si augura maggiore libertà per le minoranze religiose.
In seguito all'insediamento del nuovo presidente georgiano Mikhail Saakashvili, avvenuta il 25 gennaio, le minoranze religiose presenti nella nazione attendono fiduciosamente nuovi provvedimenti per quanto riguarda la libertà e la tutela della libertà di culto. Dal 1999, ed in seguito ad una legge a svantaggio di tutte le religioni non ortodosse, sono stati frequenti e ripetuti gli atti di violenza ai danni soprattutto delle religioni protestanti e dei Testimoni di Geova. La questione è stata inserita nel programma parlamentare, e fino al 28 Marzo, data delle elezioni parlamentari, nessuna minoranza religiosa potrà subire ogni genere di fermo o arresto.

20 Gennaio 2004: Turkmenistan, i contenuti di un nuovo decreto che interessa le religioni.
Il Concilio di Stato per gli Affari Religiosi dello stato del Turkmenistan ha varato le linee di indirizzo per l'organizzazione delle religioni presenti nello stato. Solo la religione dei musulmani sunniti e dei russi ortodossi sono legalmente riconosciute e registrate, mentre tutte le altre sono di fatto ritenute illegali. I credenti di altre religioni subiscono severe punizioni a motivo delle loro attività religiose. Un ufficiale di governo afferma che “in Turkmenistan esiste completa libertà di coscienza. Si può pregare nelle proprie case in privato, ma se si vogliono organizzare raduni allo scopo di culto, ciò è possibile solo alle religioni legalmente riconosciute”.

7 Gennaio 2004: Rapporto sulla libertà religiosa in Kirgizistan.
Analizzando la situazione inerente la libertà religiosa nello stato asiatico del Kirgizistan, il rapporto evidenzia che grazie ad un decreto presidenziale (del 1996), sia le religioni registrate che quelle non registrate agiscono in regime di libertà. Alcuni scontri avvenuti nel 2003 hanno trovato una soluzione, soprattutto nel rapporto esistente tra religioni cristiane e la religione islamica. Sono però previste da parte della componente musulmana alcune azioni contro l'opera di proselitismo compiuta da alcune religioni cristiane.



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