Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Quarto caso della variante dell’infezione CJD associato a trasfusione di sangue



Recentemente è stato diagnosticato un nuovo caso della variante della malattia di Creutzfeldt-Jakob (vCJD) associato ad una trasfusione di sangue. Riguarda un paziente a cui è stata diagnosticata la vCJD nove anni dopo aver ricevuto una trasfusione di sangue da un donatore che successivamente ha sviluppato la vCJD. Una trasfusione fatta col sangue dello stesso donatore è stata associata anche ad uno dei casi riscontrati in precedenza. Il paziente è ancora in vita ed è sotto cure specialistiche.

Questo quarto caso di infezione da vCJD desta preoccupazioni per il rischio di trasmissione della vCJD tra esseri umani mediante trasfusioni di sangue. Tutti e quattro i casi sono collegati a trasfusioni di componenti del sangue; non è stato riscontrato nessun caso correlato con prodotti a base di plasma.
Il paziente in questione vive in Inghilterra ed è uno dei pochi pazienti in vita (meno di 30) conosciuti per aver ricevuto una trasfusione di sangue da un donatore che ha sviluppato in seguito la vCJD. Tutte queste persone sono state precedentemente informate del possibile rischio di contrarre la vCJD ed è stato consigliato loro di prendere alcune precauzioni per ridurre il contagio attraverso procedure mediche come gli interventi chirurgici.

La Health Protection Agency ha contattato i medici che hanno curato altri pazienti a cui è stato trasfuso sangue proveniente da donatori che in seguito hanno sviluppato la vCJD. Questo e’ stato fatto per accertarsi che fossero a conoscenza di questa infezione e per fornire loro informazioni aggiornate e consigli specialistici relativi al rischio delle trasfusioni di sangue.

Il Prof. Peter Borriello, Direttore del Centro Infettivo dell’HPA ha detto:”Questo nuovo caso di infezione da vCJD ci fa temere ancora di più per le poche persone che, a nostra insaputa, hanno ricevuto trasfusioni di sangue da donatori che avevano contratto l’infezione da vCJD prima della donazione. Comunque, questo nuovo caso non cambia in modo significativo la consapevolezza che abbiamo del rischio per altre persone; sottolinea però l’importanza di adoperare precauzioni che sono state già adottate per ridurre il rischio di trasmissione dell’infezione vCJD mediante il sangue.”

La Dott.ssa Angela Robinson, Direttore Sanitario della sezione Trapianti e Sangue del Servizio Sanitario Nazionale ha dichiarato: “Le trasfusioni di sangue spesso vengono somministrate per salvare o per prolungare la vita dei pazienti molto malati e il beneficio di una trasfusione ritenuta necessaria deve essere sempre controbilanciato dai possibili rischi. Nondimeno, il nostro principale obiettivo è la sicurezza del paziente garantita dalla qualità del sangue utilizzato negli interventi. Dal 1997, la NBS ha introdotto una serie di precauzioni per ridurre il rischio di contrarre l’infezione da vCJD.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Health Protection Agency, in data 18 gennaio 2007, nella sezione News (http://www.hpa.org.uk)