Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


Testimoni di Geova in Armenia (1° gennaio 2004 – 31 dicembre 2004)



Statuto giuridico

I Testimoni di Geova sono stati finalmente registrati in Armenia lo scorso 8 ottobre 2004, dopo ben 14 domande presentate a partire dal 1995. La maggioranza degli 8.500 Testimoni di Geova armeni sono convinti che grazie al riconoscimento appena avuto potranno essere risolti molti problemi come la possibilità di stampare o importare la letteratura e poter tenere pacificamente grandi raduni ed assemblee, nonché la tanto attesa fine delle ingiuste incarcerazioni che continuano a subire i Testimoni di Geova che fanno obiezione di coscienza al servizio militare. Gli avvenimenti che ora saranno descritti hanno preceduto quello che è stato l'atto di registrazione.

Il 16 marzo 2004 il presidente del Comitato di Helsinki in Armenia ed i Testimoni di Geova hanno incontrato Harutyun Sardaryan e Vardan Astvatsatryan, specialisti del Dipartimento per gli Studi Avanzati facente capo al Governo. I Testimoni di Geova hanno ricevuto una conferma scritta del fatto che la loro domanda fosse al vaglio del parere di esperti in materia. La legge armena prevede che il governo entro dieci giorni si esprima in merito alle considerazioni fatte dagli specialisti.

Il 24 marzo 2004 il Dipartimento per gli Affari delle Minoranze Religiose Nazionali facente capo ad apparati governativi ha pubblicato le conclusioni a cui sono giunti gli esperti in merito ai Testimoni di Geova. Anche se il rapporto contiene numerosi commenti sfavorevoli, riconosce che i Testimoni di Geova rispettano i requisiti minimi richiesti per ottenere la registrazione. Il rapporto dichiara: "I documenti presentati dalla Comunità Religiosa dei Testimoni di Geova combaciano con ciò che richiedono gli articoli di legge e le norme sulla libertà di coscienza e sull'organizzazione delle religioni”.

Il 18 Maggio del 2004 i Testimoni di Geova hanno depositato tutti i documenti richiesti presso il Registro di Stato del Ministero della Giustizia. La decisione sarebbe stata presa entro un mese.

Il 17 giugno 2004 il Registro di Stato del Ministero della Giustizia ha pubblicato una smentita ufficiale contro la registrazione dei Testimoni di Geova, basata su difetti di merito sullo statuto della comunità e documentazione secondaria mancante.

Il 3 agosto 2004 i Testimoni di Geova hanno nuovamente presentato l'insieme dei documenti necessari alla registrazione, compreso lo statuto modificato e contenente i necessari aggiustamenti come segnalati dalla lettera del Registro di Stato.

Il 2 settembre 2004 l 'Agenzia del Registro di Stato ha rifiutato ancora i documenti per la registrazione presentati dai Testimoni di Geova, questa volta citando una violazione nella procedura: cioè non erano stati inseriti documenti che attestavano il fatto che si era dovuta tenere una adunanza tra responsabili dell'organizzazione al fine di correggere i punti segnalati nel rifiuto precedente. Il 5 settembre 2004 i responsabili dell'organizzazione hanno nuovamente tenuto una adunanza per approvare nuovamente la lettera modificata ed il 9 settembre 2004 i documenti per la registrazione sono stati nuovamente ripresentati, con la lettera modificata ed con i dettagli dell'adunanza programmata per discutere delle modifiche da apporre.

Il 7 ottobre 2004 l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha adottato la risoluzione 1405 (del 2004), nella quale si riporta il paragrafo 11 (IV, V e VI comma): "Ancora ad oggi l'Assemblea sta attendendo gli sviluppi in merito a: … l'eccessiva durata del servizio civile alternativo, tuttora lungo 42 mesi; la registrazione dell'associazione dei Testimoni di Geova; la creazione di un corpo indipendente che rappresenti tutte le organizzazioni e comunità religiose presenti in Armenia”.

L'8 ottobre 2004 il Registro di Stato della Repubblica dell'Armenia ha registrato finalmente l'Organizzazione Cristiana dei Testimoni di Geova nella Repubblica dell'Armenia. La notizia è stata resa nota da molte stazioni televisive dell'Armenia. L'11 ottobre 2004 l'Agenzia Centrale del Regsitro di Stato del Ministero della Giustizia ha telefonato all'ufficio dei Testimoni di Geova per avvisare loro dell'avvenuta registrazione, ed alle ore 5,30 pomeridiane, un rappresentante del Registro di Stato ha presentato il certificato ufficiale di registrazione ai Testimoni di Geova.


Abusi della libertà religiosa: imprigionamenti degli obiettori di coscienza

Il 1° dicembre 2003 il Parlamento armeno ha approvato una legge sul servizio civile alternativo, la quale avrebbe dovuto avere effetto a partire dal 1° Luglio 2004. Tuttavia, in completa contraddizione con i propri impegni presi, in Armenia continuano gli arresti ed imprigionamenti ai giovani (principalmente Testimoni di Geova) per il loro rifiuto di coscienza in merito al prestare servizio militare per motivi religiosi. Le sentenza emesse al riguardo variano di motivazioni una dall'altra negli ultimi due anni, ma principalmente per violazione dell'articolo 327 (comma 1) del Codice Penale, il quale dichiara: “La mancata presentazione ad una chiamata di emergenza per lo svolgimento del servizio militare, o all'addestramento educativo dello stesso, senza una base giuridica di fondo per poterne chiedere la dispensa, è sottoposta al pagamento di una multa pari alla quantità di 300-500 stipendi minimi o all'arresto immediato per un periodo di tempo che può durare dai due mesi a fino due anni di carcere”.

Per la prima volta un Testimone di Geova è stato condannato secondo l'articolo 327 (comma 1) ma in seguito a ciò semplicemente multato anziché essere incarcerato. Altri casi riguardano un Testimone di Geova che ha ricevuto una condanna secondo un altro articolo di legge, il 362 (comma 1), che prevede una pena massima di cinque anni di prigione. In certi casi si cerca di aumentare la durata delle condanne per gli obiettori di coscienza, che in genere durano un anno. Molti altri Testimoni sono in attesa dei processi.

Il 27 gennaio 2004 l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha adottato la risoluzione 1361 (del 2004). Il paragrafo 23 di tale provvedimento dichiara: "l'Armenia aveva preso l'impegno presso il Consiglio d'Europa di tutelare gli obiettori di coscienza che stanno scontando le pene nelle prigioni. [L'Assemblea Parlamentare] esprime la propria indignazione di fronte al fatto che attualmente almeno 20 giovani che hanno rifiutato di svolgere il servizio militare si trovino ancora in prigione. Quindi si chiede l'immediata scarcerazione nei loro confronti attraverso un provvedimento di amnistia presidenziale sulla base della legge entrata in vigore il 1° luglio 2004, o legge sul servizio civile alternativo".

Il 10 febbraio 2004 due nuove istanze sono state presentate alla Corte Europea dei Diritti Umani a nome di due Testimoni di Geova armeni incarcerati ancora a motivo della loro obiezione di coscienza al servizio militare, Ashot Smbati Tsaturyan e Haik Sargsi Bukharatyan. Le istanze presentate richiamano l'attenzione sulla violazione degli articoli 9 (sulla libertà religiosa) e 14 (sulla discriminazione), esaminati dall'Assemblea Europea per i Diritti Umani. Una istanza simile (Bayatyan vs. Armenia ) era stata presentata il 3 ottobre 2003.

Il 5 marzo 2004 l'obiettore di coscienza Vardan Sahakyan è stato condannato ad un anno e mezzo di prigione secondo l'articolo 362 (comma 1), che dichiara: “La diserzione, cioè l'abbandono volontario del reparto militare o del luogo di assegnazione per la prestazione del servizio militare, motivata allo scopo dell'evasione totale dal servizio, così come la mancata presentazione alla chiamata per gli stessi motivi, è punito con l'imprigionamento per un termine lungo fino a quattro anni”.

Il 22 marzo 2004 la Corte d'Appello ha aumentato la pena dell'obiettore di coscienza David Chandoyan (Testimone di Geova) da uno a due anni di carcere.

Il 29 marzo 2004 l'obiettore di coscienza Stepan Epremyan (anch'esso Testimone di Geova) è stato condannato secondo l'articolo 327 (comma 1) del Codice Penale, ed in aggiunta anche multato di 300.000 dram (circa 600 Euro) anziché essere incarcerato. Questa risulta essere la prima volta in cui una cauzione pecuniaria sostituisce la prestazione di una condanna in prigione.

A partire dal 13 ottobre 2004 ci sono stati oltre 17 Testimoni di Geova che, in seguito al loro rilascio dalla prigione come obiettori di coscienza al servizio militare, hanno visto negati i loro documenti personali di identità perché non comparivano nel registro del commissariato militare. I documenti di identità sono necessari per cose come il lavoro o il matrimonio. Altri sette Testimoni, che hanno invece i documenti di identità, hanno visto negata la loro cittadinanza ed il certificato di residenza, documenti necessari in Armenia.

A partire dal 27 dicembre 2004 ci sono 11 giovani Testimoni di Geova che sono incarcerati a motivo dell'obiezione di coscienza al servizio militare. Altri tre Testimoni sono stati arrestati e sono in attesa dei loro processi.



fonte