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Le trasfusioni di sangue possono 'aggravare le condizioni dei pazienti'



I chirurghi potrebbero salvare delle vite curando le persone come se fossero Testimoni di Geova e non somministrando loro trasfusioni di sangue, ha dichiarato ieri uno specialista degli Stati Uniti in visita.

In un intervento al meeting scientifico annuale dell'Australian and New Zealand College of Anaesthetists, lo specialista in chirurgia cardiotoracica Bruce Spiess ha affermato che le trasfusioni di sangue hanno danneggiato più persone di quante ne abbiano aiutate.

I Testimoni di Geova rifiutano le trasfusioni di sangue ma il Professor Spiess ha dichiarato che uno studio condotto in Svezia su 499 pazienti ha dimostrato che il loro tasso di sopravvivenza era più alto rispetto a quello delle persone che avevano ricevuto trasfusioni.

Il professor Spiess ha descritto le trasfusioni di sangue come "una sorta di religione" poiché i medici le somministrano senza che ci siano prove ben fondate della loro utilità. "La trasfusione di sangue si è sviluppata come terapia medica e non è mai stata verificata come le più importanti medicine", ha affermato.

"Una medicina viene esaminata relativamente alla sicurezza e all'efficacia, la trasfusione di sangue non è mai stata esaminata nemmeno per uno di questi aspetti.

Ci sono diverse persone in tutto il mondo che stanno giungendo a queste stesse conclusioni ed è sempre più evidente che i vecchi rischi di epatite e AIDS sono stati sconfitti dalle banche del sangue. Quello che dobbiamo affrontare ora sono le circostanze che aggravano le condizioni dei pazienti".

Le trasfusioni hanno aumentato la probabilità di complicazioni postoperatorie, incluse polmoniti e infezioni delle ferite.

"Ritengo sia necessario concentrarci su qualsiasi possibile tecnica per conservare il vostro stesso sangue", ha affermato il Professor Spiess.

"Se si ricorre alla chirurgia, noi abbiamo il dovere morale di curare ogni paziente come se fosse un Testimone di Geova e dire che il nostro obiettivo è quello di non trasfonderlo ma utilizzare ogni altra tecnica possibile, e ricorrere alla trasfusione solo come ultima possibilità".

Il Professor Spiess ha evidenziato che in casi di gravi traumi, le trasfusioni di sangue si sono rivelate necessarie ma la maggior parte d'esse consistevano in quantità relativamente piccole di sangue.

Il Professor James Isbister dell'Università di Sidney ha sostenuto il Professor Spiess, dichiarando che i medici hanno preso per scontati i benefici delle trasfusioni e hanno minimizzato i rischi.

"La crescente evidenza ed esperienza indicano che la raccolta di sangue e la medicina trasfusionale si sono eccessivamente concentrate sulle scorte piuttosto che sulla prospettiva della richiesta", ha affermato.

Il Professor Spiess ricopre un ruolo di rilievo anche nel campo dell'uso del sangue sintetico, che è composto da fluorocarboni simili al teflon che trasportano ossigeno molto meglio del sangue.

"Abbiamo appena concluso uno studio sulle lesioni cerebrali traumatiche – ci riferiamo ad incidenti d'auto e da armi da fuoco, e traumi cranici – ed abbiamo appena compiuto un sensazionale passo in avanti relativamente ai traumi cranici utilizzando i fluorocarboni come mezzo per fornire ossigeno al cervello traumatizzato", ha dichiarato.

Il Professor Spiess sta inoltre conducendo ricerche sull'uso del sangue sintetico come cura per la malattia da decompressione per conto della Marina degli Stati Uniti.

MELBOURNE



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito The West, in data 28 Maggio 2007, rubrica news, sezione Health (http://www.thewest.com.au)