Benvenuto Ospite
 username
 password
Vuoi essere sempre aggiornato?

Sottoscrivi la nostra Newsletter!
Prima Pagina
Scopo del sito
Notizie dal Mondo
L'Editoriale
Aneddoti ed aforismi
Letture e filmati consigliati
Gallerie fotografiche
Privacy
Per avere risposta alle domande poste con maggiore frequenza leggi le nostre FAQ e lo scopo del sito.
Se non trovi la risposta alla domanda che cercavi proponila alla redazione.

Site purpose in
English.
Elenco di siti partner e di siti consigliati dalla redazione di Cristiani Testimoni di Geova.net.

Vai alla pagina dei Links.
Pagine Viste
Pigine Viste
 
 


I Protestanti potranno destinare lo 0,7% nella dichiarazione dei redditi



• Avranno una casella nella dichiarazione dei redditi come la Chiesa Cattolica
• Il Ministero della Giustizia estende il riconoscimento alle confessioni con “notorio arraigo” [evidente radicamento, n.d.t.]
• Il Ministero studia che tipo di misure adottare per queste confessioni riconosciute

Le Chiese evangeliche e protestanti spagnole saranno le prime, dopo la Chiesa Cattolica, a disporre di una casella nel modulo della dichiarazione dell’IRPF, al fine che i contribuenti che lo desiderano possano destinare lo 0,7% dell’imposte per finanziare la confessione di appartenenza.

Le negoziazioni della Federazione delle Entità Religiose Evangeliche della Spagna - la prima che lo ha sollecitato - con il Ministero della Giustizia e la sua Direzione Generale per le Questioni Religiose, per trovare la formula concreta per questo finanziamento, sono iniziate nel pomeriggio di questo mercoledì, ha confermato Mercedes Rico, titolare di questa Direzione.

Il Ministro ha ribadito che la Fondazione che presiede come titolare del dipartimento di Giustizia, non ha come obiettivo finanziare attività di culto di nessuna confessione religiosa, ma di servire come strumento per lo sviluppo della pluralità in uno Stato laico e aconfessionale.

Mormoni e Testimoni di Geova
Rico ha dichiarato durante una conferenza stampa, presieduta dal ministro della Giustizia Mariano Bermejo, in occasione della presentazione della Memoria-2006 della Fondazione Pluralismo e Convivenza, che da ottobre 2004, in accordo con il Consiglio dei Ministri, si favorisce lo sviluppo dei progetti concreti delle confessioni minoritarie che hanno firmato l’Intesa con lo Stato.

Testimoni di Geova e la Chiesa di Gesù Cristo degli Ultimi Giorni (Mormoni) godono del “notorio arraigo” [evidente radicamento, n.d.t.]. Durante la conferenza, la direttrice generale delle Questioni Religiose, Mercedes Rico, ha confermato - in risposta alle domande dei giornalisti - che i Testimoni di Geova e la Chiesa di Gesù Cristo degli Ultimi Giorni (Mormoni) beneficiano in Spagna del riconoscimento del “notorio arraigo” [evidente radicamento, n.d.t.] per volontà della Commissione Consultiva della Libertà Religiosa.

Rico ha assicurato che questo riconoscimento si estenderà tra breve anche al buddismo, e che si stanno studiando quali misure adottare, come per esempio benefici fiscali, per chi ha ottenuto questo riconoscimento del “notorio arraigo” [evidente radicamento, n.d.t.].

Tre confessioni con accordi statali
Questo riconoscimento, gli islamici, gli ebrei e i protestanti, le tre religioni monoteiste che, unite alla Chiesa Cattolica, già lo hanno firmati con lo Stato.

In Spagna esistono circa 600 centri di culto per le diverse comunità musulmane. La direttrice delle Questioni Religiose ha informato che in Spagna esistono 4 o 5 moschee come centri importanti per la pratica religiosa dell’Islam, e circa 600 centri di culto per le distinte comunità locali, fra quelli che sono già iscritti nel Registro, circa 340, con un aumento del cento per cento rispetto all'anno passato.

Mercedes Rico ha evitato di entrare nella questione delle supposte relazioni e implicazioni di alcuni iman con attività terroristiche, segnalando che è competenza del Ministero degli Interni, e che la Direzione Generale sta lavorando in alcuni progetti di formazione per gli iman.

La Memoria, che si è presentata per il secondo anno consecutivo, vuole anche servire di stimolo per continuare nella linea della convivenza e integrazione delle religioni minoritarie nella società spagnola, ha ribadito Bermejo.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito 20 Minutos-España, in data 30 Maggio 2007 (http://www.20minutos.es)