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Proposta di legge per includere anche i disabili nella Giornata della Memoria



Una modifica della legge che ha istituito in Italia la Giornata della Memoria (il 27 gennaio), per includervi, accanto agli ebrei anche rom e sinti, omosessuali, disabili e Testimoni di Geova, gli altri gruppi che hanno ugualmente subito deportazioni e sterminio, vittime di discriminazioni etniche, sessuali, sociali e religiose. E’ il contenuto di una proposta di legge presentata giovedì scorso dall’Opera Nomadi, il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, l’Avi (associazione per le vite indipendenti) e l’Anpi (associazione nazionale partigiani). Il provvedimento porta la firma di numerosi senatori. Il recupero di queste memorie, secondo i promotori, è oggi reso urgente dal rispetto per la storia e per tutte le vittime della barbarie nazi-fascista. Ricordare, spiegano, è l’unico modo per evitare che certe tragedie si ripetano. “L’assoluta priorità di questa legge - sottolineano - è segnalata anche dall’esplosione di minacce e scritte omofobe e naziste apparse a Roma nei giorni precedenti il Gay Pride”. I promotori chiedono quindi che sia calendarizzata in Commissione affari costituzionali, prima della pausa estiva, un’audizione con le associazioni promotrici dell’iniziativa. 24 giugno 2007



{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}

Per completezza d'informazione, si riportano i testi legislativi di riferimento richiamati nella news soprariportata.


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Legge 20 luglio 2000, n. 211

"Istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000


Art. 1.


1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.


Art. 2.


1. In occasione del "Giorno della Memoria" di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Fonte: Parlamento Italiano

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DISEGNO DI LEGGE N. 726

d’iniziativa dei senatori VALPIANA, SODANO, MALABARBA, RUSSO SPENA, MACCANICO, DONATI, SOLIANI, BELLINI, ALFONZI, BONADONNA, CAPELLI, CONFALONIERI, EMPRIN GILARDINI, GIANNINI, MARTONE, NARDINI, PALERMO, RIPAMONTI, SILVESTRI, TECCE, TIBALDI, TURIGLIATTO e VANO

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 GIUGNO 2006


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Modifica alla legge 20 luglio 2000, n. 211, recante l’istituzione del Giorno della memoria

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Onorevoli Senatori. – Il «Giorno della memoria», istituito con legge 20 luglio 2000, n. 211, si propone di ricordare gli orrendi crimini attuati dai nazisti, complice il governo fascista italiano. La deportazione di milioni di persone verso i campi di sterminio, la loro atroce sofferenza e l’orrenda morte a cui sono stati sottoposti non possono essere dimenticati. Il Giorno della memoria prevede infatti iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici.

Con questo disegno di legge intendiamo ricordare anche altri gruppi che hanno subìto le stesse deportazioni e lo sterminio, le vittime di discriminazioni etniche, sessuali, sociali e religiose: parliamo dei rom e sinti, degli omosessuali, dei disabili, dei testimoni di Geova.
Per non dimenticare anche queste vittime del nazi-fascismo, riteniamo sia doveroso integrare la legge che istituisce il Giorno della memoria nominando le altre forme di discriminazione che non sono state esplicitamente inserite nel testo.
Farne apposita menzione vuoi dire riconoscerli, farli vivere nella memoria e contribuire, anche in questo modo, al superamento delle forme di razzismo che ancora oggi vedono questi gruppi sociali vittime di discriminazioni di matrice razzista.


DISEGNO DI LEGGE


Art. 1.

1. Alla legge 20 luglio 2000, n. 211 sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) all’articolo 1, dopo le parole: «cittadini ebrei» sono inserite le seguenti: «degli appartenenti al popolo dei rom-sinti, degli omosessuali, dei disabili, dei testimoni di Geova,»;

    b) all’articolo 2, dopo le parole: «popolo ebraico» sono inserite le seguenti: «, al popolo dei rom-sinti, agli omosessuali, ai disabili, ai testimoni di Geova».


2. Il titolo della legge 20 luglio 2000, n. 211 è sostituito dal seguente: «Istituzione del “Giorno della memoria“ in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni nei campi nazisti».

Fonte: Senato della Repubblica

fonte

L'articolo è stato pubblicato sul portale Non Solo Abili, in data 24 Giugno 2007, rubrica news (http://www.nonsoloabili.org)