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Turkmenistan riprende la persecuzione degli obiettori di coscienza



ASHGABAT, TURKMENISTAN - In Turkmenistan dopo due anni di relativa pace, i Testimoni di Geova fronteggiano un impedimento ricorrente. Il 14 giugno 2007, due giovani Testimoni di Geova, Nuryagdy Gayyrov e Bayram Ashirgeldyyev, sono stati messi sotto custodia a causa della loro obiezione di coscienza al servizio militare. L'investigatore affermava che sono imputati di sottrazione agli obblighi militari in violazione dell'articolo 219 (comma 1) del Codice Penale del Turkmenistan e che i loro casi sono stati predisposti per la corte.


Nuryagdy Ahmedovich Gayyro


Gayyrov ha già scontato una condanna in prigione per la sua obiezione di coscienza sette anni fa, quando aveva appena 19 anni. È stato imprigionato il 16 dicembre 1999 e il 19 gennaio 2000 è stato condannato ad un anno di reclusione. Anche se gli è stata concessa l'amnistia il 14 aprile 2000, non è stato liberato perché ha rifiutato di prestare giuramento di fedeltà al presidente. Dopo 15 giorni di dura pena in una cella d’isolamento, dove fu malmenato diverse volte fino alla perdita dei sensi dagli ufficiali della sicurezza nazionale, è stato riportato alla colonia penale fino al suo rilascio 11 novembre 2000. Accusare una persona una seconda volta per lo stesso reato, in questo caso un obiettore di coscienza, dopo che aveva già scontato un periodo di reclusione per quel reato, viola tutte le norme dei principi giuridici e dei diritti umani internazionali.



Bayram Ashirgeldyyev


Per il ventenne Ashirgeldyyev, questa è la prima volta che viene incriminato.

Sia Gayyrov che Ashirgeldyyev sono attualmente trattenuti in un centro detentivo di Ashgabat prima dell’udienza preliminare. Secondo resoconti, il luogo è molto affollato con 20-30 persone che condividono una cella. Le condizioni nel centro detentivo sono deplorabili in mezzo al sovraffollamento, alla calura soffocante di giorno e alla mancanza di ventilazione adeguata.

Gayyrov ed Ashirgeldyyev sono privati di qualsiasi supporto legale o di accesso al mondo esterno.Perfino ai loro familiari non è stato consentito di visitarli. Il fratello maggiore di Gayyrov - che non è un Testimone di Geova - è stato chiamato per essere interrogato dal 6° Dipartimento di Polizia, che si occupa di criminalità organizzata e terrorismo. Le autorità sembra che stiano usando la molestia dei membri familiari come altro mezzo di pressione sui giovani per prestare servizio nelle forze armate.

Gayyrov ed Ashirgeldyyev sono i primi Testimoni di Geova ad affrontare l’accusa per colpa dell’obiezione di coscienza fin dal 16 aprile 2005, quando i rimanenti prigionieri Testimoni vennero liberati con una speciale amnistia emanata dall'ex presidente del Turkmenistan.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale delle Pubbliche Relazioni dei Testimoni di Geova, JW-Media.org, in data 3 Luglio 2007 (http://www.jw-media.org)