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Testimoni di Geova in Corea del Sud (1° gennaio 2004 – 31 dicembre 2004)



Restrizioni alla libertà religiosa

Obiezione di coscienza al servizio militare

La Corea del Sud attualmente non possiede una legge che preveda il servizio civile alternativo. Non esiste alcuna esenzione dal servizio militare per i ministri religiosi o per gli obiettori di coscienza. Nel 2004 la Corte Suprema della Corea e la Corte Costituzionale hanno esaminato alcuni casi riguardanti l'obiezione di coscienza, giungendo purtroppo a conclusioni deludenti. Questi temi sono stati argomenti di discussione pure dei mezzi di informazione. Un membro dell'Assemblea Nazionale ha da poco presentato una proposta che prevederebbe il servizio alternativo solo per persone idonee.
Attualmente ci sono 758 Testimoni di Geova che sono imprigionati in Corea del Sud perché sono obiettori di coscienza. Ogni anno, tra i 500 ed i 700 giovani Testimoni di Geova continuano ad essere condannati ed incarcerati perchè obiettori di coscienza al servizio militare. Gli obiettori di coscienza vengono processati dai tribunali civili ed in genere subiscono una pena di 18 mesi di prigione. Dagli anni ‘50, quasi 10.000 Testimoni di Geova sono stati incarcerati in Corea del Sud a motivo dell'obiezione di coscienza al servizio militare.
Il 21 maggio 2004, la Corte del Distretto Sud di Seul ha assolto tre obiettori di coscienza (che sono Testimoni di Geova) dalle accuse mosse in sede penale conseguenti il loro rifiuto di prestare servizio militare. Nel motivare la decisione, la Corte ha fatto la seguente osservazione: "il numero degli obiettori di coscienza in Corea del Sud è stimato intorno ai 600 l'anno, che equivale a soltanto il circa 0.2% dei coiscritti di un anno, che si aggirano intorno ai 300.000. Quindi, l'effetto che provocano gli obiettori di coscienza sulla difesa nazionale è molto insignificante". Il procuratore (il nostro Pubblico Ministero) ha presentato appello a questa decisione, per cui al momento il caso è rinviato.

La decisione della Corte Suprema sul caso di Choi Myung-Jin

Il 15 luglio 2004 la Corte Suprema ha sostenuto le convinzioni religiose di Choi Myung-Jin, un obiettore di coscienza 25enne Testimone di Geova. Sebbene però la decisione della Corte Suprema fosse a favore col risultato di 11 contro 1, cinque dei giudici hanno accosentito con il giudice dissenziente che esiste la necessità di introdurre il servizio civile alternativo in Corea del Sud ma che la legislatura, e non le corti, devono legiferare in materia di servizio militare. Per cui Choi ha iniziato a scontare il periodo di pena di 18 mesi.

La decisione della Corte Costituzionale sul caso di Lee Kyung-Soo

Il 29 gennaio 2002 il giudice Park Si-hwan della Corte del Distretto Sud di Seul ha trasmesso il processo che coinvolgeva il Testimone di Geova Lee Kyung-Soo alla Corte Costituzionale, sostenendo che la mancanza del riconoscimento del diritto all'obiezione di coscienza viola il diritto costituzionale di libertà di religione e di coscienza. In attesa della risposta della Corte Costituzionale, il giudice Park ha sospeso il processo ed ha rilasciato Lee su cauzione.
Il 26 agosto 2004 la Corte Costituzionale ha emesso una sentenza sfavorevole di 7 contro 2 sul caso di Lee Kyung-Soo.

Intanto durante i due mesi precedenti, ben 270 giovani Testimoni di Geova che erano stati rilasciati su cauzione dalle carceri in attesa dei verdetti della Corte Costituzionale e della Corte Suprema, hanno ora subito una pena a 18 mesi di carcere.
Ma nonostante le decisioni sfavorevoli emesse dalla Corte Costituzionale e dalla Corte Suprema, alcuni giudici hanno rinviato i processi di almeno 20 Testimoni perché presso l'Assemblea Nazionale si stanno protraendo sforzi affinchè una legge che regoli il servizio civile alternativo venga promulgata.



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