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Rapinatore cambia vita grazie a Geova.

Ieri il battesimo nella sala dei Testimoni a Medole davanti a 1500 persone.



Il battesimo di Alessandro Galletta


Medole - La vita dietro le spalle è scritta sui tatuaggi e sulla lunga cicatrice che gli segna la mandibola, provocata da una coltellata in un regolamento di conti. Il presente e il futuro stanno nella giacca scura, nella Bibbia e negli occhiali da ragioniere che si toglie per l'immersione in acqua del suo battesimo.

Rapinatore, spacciatore, fuori dalla cella grazie all'indulto, Alessandro Galletta, 33 anni, ieri mattina è diventato un testimone di Geova. Ha professato davanti a tutti la sua fede nella cerimonia che si è svolta nella sala delle assemblee di Medole. Ha voltato pagina, anche se pesava una tonnellata. Ha lottato con se stesso è gli altri, sia in cella che fuori, ha fatto a botte, ha stretto i denti per mesi riuscendo alla fine a dimostrare a tutti di essere cambiato davvero. Anche ai vecchi compagni di merende che lo aspettavano fuori dal carcere per proporgli nuovi affari. Offerte che diventavano vere persecuzioni.

"Ho detto no, perché sono diventato un'altra persona". Il primo passo fuori dalla cella di Verziano, l'ha fatto verso Messina, la sua città d'origine dove aveva vecchi conti da chiudere. "Avevo proprietà, auto e soldi, guadagnati si può immaginare come. Ho restituito tutto ai legittimi proprietari". Tagliati i ponti con il passato, è tornato qui, a suonare campanelli per portare nelle case il suo credo. Per mantenersi, fa il cuoco in una mensa aziendale, "una mia vecchia passione, il sugo alla corsara, con gamberetti, spada e salmone".

Nessun miracolo, nessuna illuminazione sulla via di Damasco, precisa, "ma un cammino lento, difficile, pieno di dubbi e frenate, portato a termine grazie a Teodoro". Teodoro è un ministro di culto che presta assistenza spirituale ai penitenziari, con cui nel 2005 Galletta, che aveva conosciuto il credo evangelista da ragazzo, comincia a studiare la Bibbia.

La vita nera l'ha conosciuta bene: è dentro per furto con scasso, porto abusivo di armi, spaccio di stupefacenti, riciclaggio di opere d'arte associazione a delinquere. "Ero in un giro enorme, spendevo più di mille euro al giorno in abiti, ristoranti e regali alle donne che frequentavo nei night. Ma ero infelice, ed era sempre peggio. Teodoro non mi ha mai dato consigli, si limitava a farmi leggere la Bibbia. E' questo che mi ha conquistato".

Ora abbraccia Valentina, la sua bimba di 6 anni che l'ex compagna ora gli affida sempre più spesso e lascia scivolare le lacrime fino alla cicatrice "Oggi ho vissuto il momento più bello che potessi immaginare".

(r.c.)



(Foto in basso: articolo originale)





Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Gazzetta di Mantova, in data 28 Ottobre 2007, rubrica Castiglione-Asola-Castl Goffredo-Guidizzolo-Volta, pagina 18

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