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FRANCIA: Terzo rapporto di inchiesta sulle sette.
Disinformazione ed intolleranza




TERZO RAPPORTO D'INCHIESTA SULLE SETTE
DISINFORMAZIONE ED INTOLLERANZA


Il 19 dicembre 2006, la commissione di inchiesta relativa all'influenza dei movimenti a carattere settario e alle conseguenze delle loro pratiche sulla salute fisica e morale dei minori ha consegnato il suo rapporto.

Nessuno contesta la legittimità di una riflessione, qualunque essa sia, mirata a proteggere i minori. Ma forse è da constatare che la commissione ha deviato dal suo scopo e ha strumentalizzato un paio di parlamentari che, da anni, si accaniscono particolarmente e ciecamente contro i testimoni di Geova. Questi ultimi sono stati "obiettivo" per più di 400 volte durante le audizioni di questa commissione.

Il risultato è un rapporto raffazzonato, tendenzioso e pericoloso; ci teniamo di conseguenza ad aggiungere le nostre proteste così come il nostro rammarico a quelli già formulati nelle altre istanze.




Un rapporto che inquieta.

A Élysée, l' 8 gennaio 2007, "gli effetti nefasti della commissione parlamentare sulle sette e i bambini", presentati "come uno scivolone estremamente pericoloso", sono stati evocati dal Presidente della Repubblica.
La Croix, 10 gennaio 2007

"I membri della commissione non tollerano le persone differenti."
Le Populaire du Centre, 20 dicembre 2006.

"La commissione sulle sette rischia di creare delle agitazioni."
Le Monde, 20 ottoble 2006.

"I deputati della commissione si comportano come Talebani della laicità."
Le Nouvel Économiste, 2 novembre 2006.

Degli inquirenti recidivi e non qualificati.

Il segretario della commissione, M. Jean-Pierre Brard, è stato condannato dalle giurisdizioni penali per aver "diffamato pubblicamente" i Testimoni di Geova.
Corte di appello di Versailles 18.12.2002; Corte di cassazione; Camera criminale, 30.09.2003

Il vice-presidente della commissione, M. Alain Gest, aveva già presieduto quella del 1995.
Il suo rapporto pretendeva l'iscrizione dei Testimoni di Geova su una lista di sette e si basava su una "analisi molto completa e molto precisa", delle informazioni generali.
Ora, la Corte amministrativa d'appello di Parigi e il Consiglio di Stato ha rivelato che quella sedicente analisi non era altro che una conchiglia vuota (CAA di Parigi, 1.12.2005 ; Consiglio di Stato 3.07.2006).

"Comprendeva semplicemente una scheda di presentazione e l'elenco dei loro luoghi di culto".
Le Monde, 20.12.2006.



Dei metodi indegni

    · Esagerazione e invenzione
    La commissione ha voluto giustificare il suo responso invocando "le segnalazioni relative ai bambini e implicate ai movimenti settari, dalle diverse autorità pubbliche" e stimando dai 60.000 agli 80.000 bambini in pericolo.
    Rapporto n° 3507, pagina 10,21.

    Mentre:
    "All'epoca delle nostre relazioni sul territorio, nelle prefetture, con L'Educazione nazionale, i DDASS, i centri all'area aperta, e tutti gli enti che hanno a che fare con la gioventù, non abbiamo mai stimato 60.000 segnalazioni, nemmeno 30.000, ma casomai alcune decine".
    M. Joël Bouchité, direttore centrale delle segnalazioni generali al Ministero dell'Interno, all'epoca della sua audizione per la commissione, il 4 ottobre 2006.

    E in particolare:
    "Non abbiamo mai avuto delle segnalazioni dagli insegnanti, dai genitori di alunni, o da funzionari tali da metterci in allerta sul comportamento dei bambini Testimoni di Geova".
    M. Pierre Polivka, Ispettore generale dell'educazione nazionale, membro della commissione incaricata di rilevare i fenomeni settari, all'epoca dell'audizione per la commissione il 10 ottobre 2006.

    "Mai un incidente (legato al rifiuto delle trasfusioni di sangue) che prende in causa dei bambini, o le diagnosi, o il funzionamento del servizio pubblico ospedaliero mi è stato mai segnalato".
    M. Didier Lesch, capo dell'ufficio centrale dei culti, Ministro dell'interno, all'epoca dell'audizione per la commissione il 17 ottobre 2006.

    · Sbagliato per il principio del contraddittorio.
    La commissione ha negato ai testimoni di Geova la concessione un'udienza. "Non si discute con le comunità settarie" ha dichiarato il presidente, M. Georges Fenech, il 19 dicembre 2006 su canale France 3.

    · Rifiuto dei fatti:
    La commissione si è accanita a negare lo statuto cultuale dei testimoni di Geova e a contraddire la giurisprudenza del Consiglio di Stato. Orbene, questo statuto è stato conferito all'incirca a un migliaio di loro associazioni da parte delle autorità prefettizie (Le Monde, 23-24.7.2006). È stato riconosciuto dai tribunali (2.878 giudizi e sentenze), dal Consiglio di Stato, e, dall'anno 2000, dai governi successivi.


Delle affermazioni...
    · M. Jean-Pierre Brard, Segretario della commissione, 10 ottobre 2006,:
    "Si può prendere in considerazione che i Testimoni di Geova non fanno dei bambini infermi, intellettualmente e loquaci?"
    · M. Georges Fenech, Presidente della commissione, 3 ottobre 2006:
    "Lo spirito critico del bambino [di testimoni di Geova] è svantaggiato rispetto ad un cittadino libero, illuminato...".


contraddette dagli inconfutabili fatti
    · "[Per] l'educazione nazionale, i bambini dei Testimoni di Geova sono degli alunni modello, sono perfettamente disciplinati, lavorano, non è per causa loro che si creano i problemi."
    Jean-Yves Dupuis, Ispettore generale dell'amministrazione dell'educazione nazionale e della ricerca, all'epoca della sua audizione per la commissione, il 10 ottobre 2006.

    · "Spesso, sono dei bambini che si adattano particolarmente bene alla nostra organizzazione scolastica ... dei livelli che seguono una scolarità che pone il meno dei problemi, per dire le cose come stanno."
    M. Pierre Polivka, Ispettore generale dell'educazione nazionale, membro della commissione incaricata di rilevare i fenomeni settari, all'epoca della sua audizione per la commissione, il 10 ottobre 2006.

    · "Se tutti i nostri alunni facessero come i Testimoni di Geova, anche se non condividono le loro idee, sono sicuro che il mestiere dell'insegnate sarebbe per molti colleghi nei quartieri difficili, più piacevole che non ai giorni d'oggi".
    R. G. Le Progrès, 23 dicembre 2006.



Verso una società oppressiva

"Braccata alle strette, destinati sempre più ad una volontà di messa all'indice".
Le Figaro, 22 dicembre 2006.

A proposito di cose inquietanti
Dei bambini, tutti schizofrenici:
    · "Essendo del resto incline a partecipare, a comportarsi da alunno modello, e soprattutto a non costruire mai alcun argomento di intoppo o di inquietudine per il personale scolastico, il bambino vive una forma di schizofrenia".
    Rapporto n° 3507, pagina 24.


Intervento d'ufficio nelle famiglie.
    · "Sempre nella situazione che evocate, vale a dire, una famiglia, diciamo in apparenza normale, che non necessita di un intervento esterno ... si può immaginare un intervento di ufficio ... a partire dal momento che si sa che un bambino appartiene ad una famiglia di un certo raggruppamento?
    M. Georges Fenech, presidente della commissione, 3 ottobre 2006


Messa a punto di un corso di ristrutturazione:
    · "Questo è ... per ristrutturare proprio le persone ... vi siete avvicinati ... dei militari, che sanno di cosa parlano in questo caso e della manipolazione dei cervelli, per cercare di mettere a punto una sorta di ristrutturazione?"
    M. Jacques Myard, membro della commissione, 6 luglio 2006.



Ricordo di altri...

"Riflettete un po sulla situazione di un bambino che si trova tra la scuola e sua madre e sua nonna devota. La scuola gli inculca le concezioni scientifiche, lui crede ai suoi libri scolastici e al suo maestro. Ma sua mamma e sua nonna gli insegnano la fede in Dio, lo portano alle riunioni per pregare. Un tale sdoppiamento della coscienza nel bambino è una cosa estremamente nociva contro la quale dobbiamo prendere posizione del modo più categorico e mobilitare tutti i nostri mezzi ideologici."
Léonide Iliitchev, discorso alla Commissione ideologica, U.R.S.S., 25 novembre 1963.

Delle conseguenze drammatiche e violente rivolte agli edifici di culto.
Le Progrès - Sabato 21 ottobre 2006


Dipartimento di Rhône - Venerdì 20 ottobre 2006

Reazioni di odio

    · "Se c'è un Testimone di Geova nella mia aula, ven-ga fuo-ri!"
    Un professore di storia all'epoca di un corso. J…, 14 anni, è uscita dall'aula scolastica.
    PACA, 20 dicembre 2006.

    · "È inaccettabile che un Testimone di Geova sia responsabile dell'ufficio del turismo e rappresenti il nostro paese mentre fa parte di una delle sette più pericolose per la popolazione."
    Lettera di delazione inviata ad un sindaco. Midi-Pyrénées, 21 dicembre 2006.

    · "E nell'avvicinarmi al mio veicolo, mi sono accorta che la ruota posteriore sinistra era stata bucata... ho notato sul lato sinistro una scritta, ' la tua auto andrà in fiamme G-O-V-A [Geova]. Ti taglieremo la gola'."
    Estratto del verbale della deposizione di M.-F. D. Aquitaine, 2 gennaio 2007.

    ... e decine di altri casi ...





    {Traduzione della lettera a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net}

    Signora, Signore,
    In Francia oggigiorno la stigmatizzazione pubblica
    di migliaia di famiglie e bambini in ragione della loro appartenenza religiosa è una realtà.
    Si lascerà beffeggiare la libertà di coscienza, indebolire lo Stato di diritto?
    La Francia si distinguerà in Europa per misure e leggi di eccezioni?
    Questi argomenti non possono lasciare indifferenti.
    Noi vogliamo credere che voi avrete a cuore di proteggere le libertà.
    Sinceramente, Bockaert

fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale della Federazione Cristiana dei Testimoni di Geova in Francia, comunicato del 13 marzo 2007, sezione Informations / Troisième commission d'enquête (http://www.temoinsdejehovah.org).


© Traduzione e rielaborazione grafica a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net