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Turchia: conseguenze pericolose dell'intolleranza verso le minoranze religiose.



A cura del Dott. Otmar Oehring, a capo dell'Ufficio Diritti Umani della Missio http://www.missio.de


[…]

Non sono stati fatti progressi sui diritti legali delle minoranze non musulmane. In un decreto del 1986, la Corte Suprema turca di Ankara riconobbe i Testimoni di Geova come realtà religiosa. Ma il loro problema – così come per le altre comunità religiose – è che non hanno ottenuto alcun riconoscimento legale [riconoscimento ratificato in seguito alla stesura dell'articolo, n.d.r.]. Tutto quello che la Corte Suprema fece, fu il prendere atto della loro esistenza, ma senza riconoscere ad essi alcun diritto legale.

Dopo il tentativo dei Testimoni di Geova, nel 2005, di registrarsi come associazione religiosa presso il Direttorato per le Associazioni di Istanbul (Dernekler Mudurlugu), due cause contro di loro furono depositate presso tribunali. Furono accusati di violare la Costituzione, senza che però venissero citate violazioni concrete. I Testimoni di Geova vinsero entrambe le cause, ma nel 2006 il Direttorato per le Associazioni depositò degli atti di opposizione a queste decisioni presso la Corte Suprema.

Questo rifiuto da parte della Turchia di riconoscere i diritti legali alle comunità religiose non musulmane ha un impatto diretto sull'intolleranza e sugli attacchi fisici che esse subiscono. Per esempio due giovani, Yunus Ercep e Feti Demirtas, sono fra i Testimoni di Geova che sono stati maltrattati e processati ripetutamente, negli ultimi anni, per aver rifiutato il servizio militare sulla base di un'obiezione di coscienza. Un capitano ha detto a Demirtas: "Prega di non venire assegnato alla mia base o ti farò fare una vita da cani. Ti obbligherò a fare il servizio militare". Un altro gli ha detto: "Lascia la Turchia se non vuoi fare il militare". Nel 2003 Ercep fu internato per 11 giorni in un ospedale psichiatrico per "paranoia religiosa".

Nel 2004 Ercep depositò all'ECHR di Strasburgo la sua causa relativa alle ripetute condanne per obiezione di coscienza (richiesta numero 43965/04), mentre Demirtas presentò la sua causa nel gennaio 2007 (richiesta numero 5260/07). Nonostante la loro insistenza nel dire che la loro decisione di andare a Strasburgo non è politica, il loro gesto di portare le rispettive cause ad un organo internazionale può portare Ercep e Demirtas all'accusa di tradimento del loro paese. L'esercito ha richiamato i soldati, nel maggio 2007, per combattere i nemici curdi, così che i Testimoni di Geova che rifiutano il servizio militare sono certamente visti come traditori.

[...]



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 10 Luglio 2007, da parte del del Dott. Otmar Oehring, capo del Diritti umani Ufficio di Missio, sezione News (http://www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net