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Malessere politico e "fenomeno-Grillo"



Il punto di vista biblico
Rubrica a cura dei Testimoni di Geova


I lettori di Collodi ricorderanno senz'altro che a Pinocchio il grillo parlante dava proprio fastidio. Proprio ai nostri giorni alcuni rappresentanti delle istituzioni si sentono molestati da un grillo non solo parlante, ma denunciante, propositivo, per di più reale e non un frutto innocuo della fantasia di qualche scrittore. Molti addetti ai lavori cominciano a chiedersi: ma dove vuole arrivare? Naturalmente alcuni se ne sbarazzerebbero volentieri, altri lo sostengono, lo approvano, e lo aspettano quasi come fosse un messia. La storia è piena di figure vagamente messianiche che sono riuscite ad esercitare un grande carisma sulle masse oppresse dal potere costituito: Barabba addirittura fu preferito a Gesù, con le conseguenze che tutti i cristiani ben informati conoscono. Ma il dilagante "fenomeno-Grillo", data la vastissima eco che sta producendo nell'opinione pubblica, deve suscitare timore o speranza?

I veri cristiani conosco molto bene il consiglio che il saggio re Salomone diede ai servitori di Dio: "Temi il vero Dio e osserva i suoi comandamenti. Poiché questo è l'intero obbligo dell'uomo." (Ecclesiaste 12:13). Secoli dopo Gesù diede ai suoi seguaci questo questo opportuno consiglio: "Rendete dunque a Cesare le cose di Cesare, ma a Dio le cose di Dio." (Matteo 22:21). Quali sono le cose che bisogna dare a Cesare? I cristiani coscienziosi se lo saran chiesto visto che avevano a che fare con le autorità governative imposte da Roma. Alcuni anni dopo òa morte di Gesù, l'apostolo Paolo chiari la questione esprimendosi in questi termini: "Ogni anima sia sottoposta alle autorità superiori. Rendete a tutti ciò che è dovuto, a chi chiede la tassa, la tassa; A chi chiede timore, tale timore; a chi chiede onore, tele onore." (Romani 13:1,7). Il rispetto per le autorità superiori e l'osservanza scrupolosa delle leggi emanate, purché non in conflitto con le leggi di Dio, non implica necessariamente la loro approvazione: i Testimoni di Geova non ripongono totalmente la loro fiducia nei governi umani, consapevoli di quanto viene espresso nel Salmo 146:3; "Non confidate nei nobili né nel figlio dell'uomo terreno, a cui non appartiene alcuna salvezza."

Nessun governo umano riuscirà mai a risolvere in maniera definitiva i gravi problemi che affliggono l'umanità, perciò aspettano con fiducia il regno di Dio che Gesù predicò e per la cui venuta insegnò a pregare. Al contempo i Testimoni di Geova si sforzano di essere una presenza sana nel contesto ambientale e sociale in cui vivono quotidianamente, ringraziando in alcuni casi le autorità civili che dimostrano intelligentemente di saper capire e apprezzare il loro atteggiamento neutrale nelle questioni politiche di questo mondo.

Lina Andreis



(Foto in basso: articolo originale)






Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Corriere di Bra, Cherasco e Sommariva, in data Lunedì 22 Ottobre 2007, da parte di Luisa Battisti, rubrica Cultura & Spettacoli, pagina 27";

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