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I Testimoni di Geova servono condividendo Dio





Predicano porta a porta, per telefono o a qualsiasi persona si prenda il tempo di ascoltarli.

Sono i Testimoni di Geova e, nonostante le svariate idee sbagliate riguardanti le loro credenze, le loro vedute religiose si basano interamente sulla fede.

Shasta O'Neal, segretario amministrativo per i media di Murray State, dice che le credenze religiose dei Testimoni di Geova si focalizzano su un gruppo scelto di credenti che sono destinati a servire Dio [il credo dei TdG focalizza il Regno di Dio non gli eletti che vanno in cielo, n.d.r.].

Dice che solo un gruppo speciale di 144.000 persone sarà scelto per essere servi di Geova in cielo.

"Crediamo che ci sarà un gruppo che andrà in cielo ed un altro che resterà sulla Terra", dice O'Neal.

Così come per la vita dopo la morte, O'Neal dice che i Testimoni di Geova non credono nell'esistenza di un inferno. Piuttosto, dice che credono in una "comune tomba", o ritorno dei defunti alla terra. O'Neal dice che non tutti i membri dei Testimoni di Geova andranno in cielo, perché solo 144.000 sono destinati a servire Dio.

Ma O'Neal dice che ogni membro deve avere fede nei progetti di Dio.

"Queste persone lo sanno", dice O'Neal. "Solo la persona sa di essere parte dei 144.000. E il nostro principale obiettivo nella vita è quello di seguire le orme di Gesù il più fedelmente possibile. Fondamentalmente, di essere equilibrati."

Oltre alle credenze basilari, O'Neal dice che la preghiera gioca un ruolo fondamentale nella vita quotidiana dei Testimoni di Geova.

"La preghiera è una cosa che facciamo regolarmente ogni giorno", dice. "Ci riuniamo (come congregazione) tre volte la settimana".

Per via del grande numero di membri, O'Neal dice che la congregazione si divide in due gruppi, per permettere a tutti di adorare e prendere parte alla scuola di ministero teocratico, un programma per aiutare i membri della congregazione ad imparare come diffondere la parola di Geova.

"Noi telefoniamo, andiamo porta a porta, scriviamo lettere", dice O'Neal. "Tutto quello che possiamo fare per predicare, lo facciamo".

Dustin Spears, studente universitario di Murray, si è battezzato come Testimone di Geova nel 2000. Dice di aver scelto di unirsi alla congregazione dopo molto studio delle Scritture e riflessioni personali.

"Da bambino non ero un Testimone di Geova", dice, "ma poi ho ascoltato quello che avevano da dirmi, e mi piacque molto. Da Testimone devi studiare ed essere convinto di quello di cui stai parlando".

Dopo questo periodo di preparazione, Spears dice di essersi incontrato con gli anziani della congregazione per determinare se era pronto a divenire un membro effettivo. Questo metodo è anche un modo per vedere se i nuovi stanno per diventare membri in base ad una loro decisione personale.

"Nulla è forzato", dice. "Lo si prende molto seriamente".

Nel suo divenire Testimone di Geova, Spears dice di aver incontrato un mix di approvazione ed opposizione.

"Molte persone la pensano diversamente", dice.

Sul fronte dell'opposizione dice che ci sono parecchie idee sbagliate riguardo alle sue credenze.

"Mi è stato detto che non credo in Gesù", dice. "Altri credono che siamo una specie di setta. Altri ancora prendono dei preconcetti come verità".

Spears aggiunge che l'insegnamento di Geova dà risalto alla comprensione.

"Se non sei d'accordo su qualcosa, vediamolo nella Bibbia", dice. "Siamo più che felici di parlare di ciò in cui crediamo".



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito The News Murray State, in data 23 Febbraio 2007, da parte del giornalista Phil Dishon, rubrica Lifestyles (http://media.www.thenews.org)