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COMUNICATO STAMPA INTESE. Il Governo assicura la copertura finanziaria

Risposta all'interpellanza parlamentare dell'on. Valdo Spini

Intese - Spini "parzialmente soddisfatto"




Roma, 5 dicembre 2007 (NEV-CS107) - "Finalmente il governo si è preso l'impegno di trovare i fondi necessari per la copertura finanziaria dei disegni di legge sulle otto Intese - due modifiche e sei nuove - firmate lo scorso 4 aprile dalla Presidenza del Consiglio". Lo ha dichiarato l'on. Valdo Spini (gruppo misto), valdese, al termine della sua interpellanza svoltasi oggi alla Camera dei Deputati. Spini, tuttavia, si è detto solo parzialmente soddisfatto e ha invitato il governo, nel caso chiedesse la fiducia sulla legge finanziaria per l'anno 2008, di stare bene attento a che nel testo sia trascritto questo preciso impegno".

Le bozze d'Intesa già approvate dal Consiglio dei ministri riguardano: I Testimoni di Geova, la Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, la Sacra arcidiocesi ortodossa d'Italia, l'Unione induista italiana e l'Unione buddista italiana. Inoltre ci sono due modifiche a Intese già esistenti che riguardano la Chiesa evangelica valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi), che consentirà di accedere anche alle quote non espresse dai contribuenti dell'otto per mille dell'Irpef, e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste, per il riconoscimento dei titoli di studio rilasciati dall'Istituto di cultura biblica avventista di Firenze.

Nel quadro del "Question Time" di oggi, Spini si è detto "sorpreso" del fatto che le Intese con le suddette confessioni religiose, pur firmate otto mesi fa, non siano ancora state tradotte in disegni di legge, come invece stabilito a norma dell'art. 8 della Costituzione italiana. Ad assicurare la copertura finanziaria necessaria ai disegni di legge è stata Rosa Rinaldi, sottosegretaria al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, precisando che sono state reperite le risorse in un fondo di accantonamento per la finanziaria 2008, e che subito dopo la sua approvazione sarà possibile riprendere l'iter parlamentare delle Intese già siglate.


{Nota della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Riportiamo lo svolgimento dell'interpellanza urgente nella Seduta n. 253, di mercoledì 5 dicembre 2007, così come trascritto ufficialmente nel resoconto stenografico della Camera dei Deputati

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Svolgimento di interpellanze urgenti
(ore 12,15).


(Tempi di presentazione dei disegni di legge del Governo relativi alle intese con alcune confessioni religiose firmate il 4 aprile 2007 - n. 2-00873)


PRESIDENTE. L'onorevole Spini ha facoltà di illustrare la sua interpellanza n. 2-00873, concernente tempi di presentazione dei disegni di legge del Governo relativi alle intese con alcune confessioni religiose firmate il 4 aprile 2007 (Vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 4).

VALDO SPINI. Signor Presidente, è appena il caso di ricordare che sul tema dei rapporti Stato-Chiese la nostra Costituzione è organizzata secondo un sistema che, ricorrendo ad un'immagine, potrei definire un edificio a tre piani: vi è il piano nobile rappresentato dal Concordato, ossia un trattato internazionale che regola i rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica; vi sono le intese che possono essere stipulate a norma dell'articolo 8 della Costituzione con le Chiese diverse dalla cattolica e, infine, vi dovrebbe essere una legge generale a tutela della libertà religiosa applicabile a tutte le altre confessioni religiose. Tuttavia, come è noto, tale legge sta ancora giacendo presso la Commissione affari costituzionali della Camera perché non è stato ancora possibile approvarla.
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La mia interpellanza si occupa del primo piano di questo edificio, ossia delle chiese diverse dalla cattolica che, avendone i requisiti, possono chiedere allo Stato italiano di stipulare delle intese. Gli otto documenti ai quali faccio riferimento - sei dei quali relativi a nuove intese e due contenenti modifiche a intese previamente stipulate - sono stati stipulati, firmati o comunque definiti nelle precedenti legislature dai Governi D'Alema, Amato e Berlusconi, ma non sono stati ratificati dal Parlamento a causa di difficoltà politiche o dello scioglimento della legislatura.
Nell'attuale legislatura la Presidenza del Consiglio, con il Governo Prodi - di questo glie ne do atto - ha ripreso in mano tali documenti, ha condotto le trattative laddove si è manifestata la necessità di apportare alcuni aggiornamenti e, infine, il 4 aprile scorso ha proceduto alla firma con le relative rappresentanze.
Ciò che sorprende, però, considerato che dal 4 aprile ad oggi sono trascorsi molti mesi, è che tali intese non sono state ancora formalizzate seguendo la procedura di rito in base alla quale le intese vengono tradotte in un disegno di legge che è sottoposto all'esame del Parlamento, perché spetta a quest'ultimo approvarlo; così è avvenuto nel passato.
La circostanza che mi ha portato a presentare l'interpellanza in esame è che gli otto documenti citati, ossia le due modifiche alle intese stipulate con la Chiesa valdese e con la Chiesa cristiana avventista e le sei nuove intese stipulate con la Chiesa apostolica (che è una delle confessioni pentecostali), la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (a volte conosciuta con il nome di mormoni), i testimoni di Geova, la Sacra Arcidiocesi d'Italia ed Esercito per l'Europa meridionale (che sono ortodossi), l'Unione buddista italiana e l'Unione induista italiana, non sono stati tradotti in disegni di legge. Ne consegue che il calendario parlamentare del prossimo trimestre dei lavori della Camera non li comprende e non potrebbe comprenderli perché non esistono ancora.
Stiamo per iniziare l'esame in Assemblea del disegno di legge finanziaria e la mia interpellanza è diretta a sapere se queste intese non sono state tradotte in disegni di legge per un problema politico, anche se mi sorprenderebbe se vi fosse stata una revisione delle intenzioni del Governo, dal momento che la Presidenza del Consiglio aveva già assunto una sua posizione e devo dare atto ai suoi uffici di essersi mossi con grande perizia e sollecitudine. Forse si tratta di problemi di copertura, ma è evidente che non possiamo trovarci alla fine dell'esame del disegno di legge finanziaria senza sapere se questa copertura vi sia o meno. Il Governo, oggi, dovrebbe almeno fissare questo aspetto per capire cosa sta avvenendo.
Signor Presidente, signor rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, non siamo in una monade leibniziana, leggiamo i giornali e perciò sappiamo che vi sono problemi di Governo, voci sulla sua fine, sul fallimento, sulle verifiche e quant'altro (anche se mi auguro che ciò non avvenga e auspico la sopravvivenza e la continuazione dell'attuale legislatura) e se il Governo non si affretta a presentare tali provvedimenti potremmo andare anche incontro a periodi piuttosto procellosi. Considerato che tutti i documenti citati nell'interpellanza sono vecchi perché, nonostante gli aggiornamenti, risalgono a precedenti legislature, non mi sembra consono al prestigio e all'efficienza dello Stato italiano mostrare tanta lentezza nell'attuare quello che, dopo tutto, è un precetto costituzionale di grande rilievo.
Sono consapevole che, spesso, occuparsi di piccole minoranze politicamente non è molto fruttuoso e mi accorgo che non sempre le assemblee parlamentari hanno dedicato al tema tutta l'importanza che meriterebbe. Tuttavia, credo che parlare di tali temi sia molto nobile, in quanto si nobilita il Parlamento italiano.
Proprio l'attuazione della Costituzione in un tema così delicato (come la libertà religiosa, il pluralismo e il rapporto Stato-Chiese) rappresenta certamente uno dei punti fondamentali della nostra convivenza e anche qualcosa che ci deve qualificare in Europa e nel mondo come un
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Paese (così come avviene per altre democrazie) in grado di strutturare il proprio pluralismo religioso e di trovare un modello di convivenza civile ed avanzato.
Credo, quindi, che aver sollevato questo problema sia doveroso non solo verso l'interpellante, ma verso tutta l'Assemblea, la quale avrà giustamente a cuore (spero unanimemente) l'attuazione della Costituzione in questo delicato settore.
Questo, pertanto, è il motivo dell'interpellanza al Governo e della via dell'urgenza. È con questo spirito, inoltre, che ci accingiamo a sentire le risposte del Governo, sperando che questa volta siano conclusive, definitive e si possa veramente giungere all'approvazione di questi documenti.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale, Rosa Rinaldi, ha facoltà di rispondere.

ROSA RINALDI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. Signor Presidente, in relazione all'atto di sindacato ispettivo in oggetto specificato si osserva quanto segue. Il Presidente del Consiglio dei ministri, come riportato dallo stesso onorevole Spini, ha firmato in data 4 aprile 2007 otto nuove intese, così come sono state appena illustrate.
L'efficacia delle intese nell'ordinamento giuridico italiano è vincolata all'approvazione dei relativi disegni di legge, così come stabilito dall'articolo 8 della Costituzione. In considerazione della previsione di un minor gettito per lo Stato, determinato dalla previsione della possibilità, da parte delle persone fisiche, di dedurre le erogazioni liberali a favore delle confessioni religiose dal proprio reddito complessivo, agli effetti dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, si è reso necessario individuare la copertura finanziaria per le sei nuove intese.
Problemi connessi al reperimento dei fondi necessari hanno, purtroppo, ritardato la predisposizione dei relativi schemi di disegni di legge da iscrivere all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri e la loro successiva presentazione al Parlamento. Di recente, il Ministro dell'economia e delle finanze ha informato la Presidenza del Consiglio dei ministri che le risorse necessarie potevano essere individuate nell'accantonamento del Fondo speciale di parte corrente relativo al Ministero dell'economia e delle finanze previsto per il triennio 2008-2010, nell'ambito del disegno di legge finanziaria per l'anno 2008.
Pertanto, l'iter di approvazione delle intese potrà riprendere il suo corso immediatamente dopo l'entrata in vigore della nuova legge finanziaria.

PRESIDENTE. L'onorevole Spini ha facoltà di replicare.

VALDO SPINI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Rosa Rinaldi e mi dichiaro parzialmente soddisfatto, in quanto si sarebbe dovuto risolvere il problema nel momento in cui si sono firmate le intese. Tuttavia, come si usa dire: è inutile parlare del passato, parliamo del presente e del futuro. Ritengo che sia stato opportuno sollevare il problema ora, in modo tale che il Parlamento sia a conoscenza che all'interno del disegno di legge finanziaria vi è questo problema e, quindi, l'accantonamento non deve essere messo in questione.
Avendo una così gentile e autorevole rappresentante del Governo, siccome si sente parlare - anche su tale aspetto non viviamo in una monade leibniziana - di una possibile ed eventuale fiducia che il Governo potrebbe chiedere, l'occasione è propizia per sottolineare che in questo caso sarebbe opportuno che il testo su cui si chiede la fiducia possa essere esaustivo del problema.
Ringrazio il sottosegretario Rosa Rinaldi e i presenti, con l'augurio che questa legislatura non sia come altre e che «non vada a vuoto» nel processo di attuazione della Costituzione sui rapporti Stato-Chiese, ma che su questo terreno e sull'altro appena evocato (in ordine ad una legge generale per la libertà religiosa per chi non ha né Concordato, né intese) si possa giungere ad una realizzazione. Tutto
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ciò farebbe onore al Parlamento italiano e a tutti coloro che hanno a cuore la Costituzione della Repubblica che regge il nostro ordinamento.


fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ICN News, in data 5 dicembre 2007, rubrica Altre Notizie, Categoria Italia (www.icn-news.com)