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Armenia: I giovani Testimoni di Geova si sentono ingannati



YEREVAN, Armenia - La polizia militare è arrivata in un ospedale psichiatrico nella città di Kapan ed ha arrestato due obiettori di coscienza, Narek Alaverdyan ed Arsen Sevoyan. Entrambi Testimoni di Geova, erano stati assegnati a lavoro nell'ospedale psichiatrico come "servizio di lavoro alternativo" dopo aver rifiutato di prestare il servizio militare obbligatorio del paese. All'arrivo in ospedale tuttavia, hanno scoperto che quello che stavano svolgendo era di fatto servizio militare mascherato come servizio civile. Dopo aver scritto una lettera al direttore civile dell'ospedale dichiarando che il regime di lavoro era in conflitto con le loro credenze religiose in fatto di servizio militare, la polizia militare è stata mandata immediatamente all'ospedale, per arrestare gli obiettori.

Il caso di questi due giovani illustra il dramma che affrontano quotidianamente gli obiettori di coscienza in Armenia, i quali ritengono di essere totalmente ingannati. Ventuno giovani Testimoni di Geova avevano rifiutato il servizio militare per motivi religiosi, appellandosi ad una nuova legge riguardante il servizio alternativo, credendo che questo fosse di natura civile. Tuttavia, la maggior parte di loro ora esprimono il loro disappunto, rendendosi conto che sono stati assegnati a compiere lavori di servizio militare, e non civile.

Attualmente coloro che optano per il servizio alternativo sono assegnati al lavoro negli ospedali, ma, in disaccordo con gli accordi precedentemente presi con il governo armeno, questi giovani vengono a trovarsi sotto il controllo dei militari. Si ritiene quindi che essi portino le uniformi
militari e che le loro tessere di identificazione siano uguali a quelle dei militari di leva. La polizia militare che visita regolarmente gli ospedali è vista come forza militare. La loro scheda stampata di lavoro porta l'identificativo: "Forze militari della Repubblica Armena". I loro sentimenti sono espressi in un commento di uno degli obiettori costretto coercitivamente al servizio: "la mia coscienza mi non permette di continuare a queste condizioni".

Poiché il servizio alternativo è risultato essere militare anziché civile, molti giovani stanno rifiutando di continuare a prestarlo, rischiando una punizione potenzialmente severa fino ad otto anni di prigione. Gli obblighi dell'Armenia presso il Consiglio d'Europa richiedono di fornire un'alternativa al servizio militare, non punitiva, civile ed uguale al tempo del servizio militare. Il sistema attuale non corrisponde a questi standard. In più, ci sono attualmente 20 testimoni di Geova in prigione per il loro rifiuto di prestare servizio militare per motivi di coscienza. Undici hanno ricevuto la pena massima a due anni. I giovani dell'Armenia sperano che al più presto l'obiezione di coscienza al servizio militare, ovvero il servizio civile alternativo, diventi per loro una realtà.



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