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La Bibbia aveva ragione

Storia biblica e archeologia: le conferme continuano

La tendenza generale in campo religioso è quella di soggiacere alle diffuse opinioni degli accademici i quali, con molto scetticismo, rigettano spesso la nozione che la Bibbia sia in effetti verace dal punto di vista storico. I Testimoni di Geova, invece, riconoscendo la Bibbia quale Parola di Dio, la considerano pienamente degna di fiducia ed accurata a prescindere dalle convinzioni del mondo accademico. Ne sono talmente convinti che sono disposti ad accantonare una datazione tradizionalmente riconosciuta, come la distruzione di Gerusalemme del 587 d.C., per accettare come fidata la cronologia biblica (secondo la Bibbia, Gerusalemme risulterebbe distrutta nel 607 a.E.V.).

Perciò, quando si verificano scoperte archeologiche che comprovano la veridicità dei fatti storici citati nella Bibbia, i Testimoni di Geova accolgono con letizia tali scoperte dato l'effetto corroborante e rafforzante sulla loro profonda fede nel libro ispirato da Dio. Per questo motivo, a beneficio di tutti i lettori del nostro Portale, abbiamo predisposto una serie di immagini e informazioni utili sull'argomento in oggetto.


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La Bibbia aveva ragione sulle vicende dei re d'Israele
Gli scavi confermano la realtà storica della narrazione sacra




GERUSALEMME
Importanti scavi nel sito di Tel Megiddo (Israele), località nota dell'Antico Testamento come «Armaghedon», stanno rivelando alcuni aspetti del regno dei re Davide e Salomone che confermerebbero la realtà storica degli eventi narrati nella Bibbia.

L'annuncio è stato dato dal professor Israel Finkelstein, direttore del Department of Archaeology and Ancient Near Eastern Cultures dell'Università di Tel Aviv, che sta dirigendo gli scavi a Tel Megiddo dal 1994. Secondo Finkelstein, reperti recentemente riportati alla luce (risalenti ai primi tre millenni a.C.) mostrerebbero interessanti paralleli con la narrazione biblica, in particolare con le vicende di re Salomone.

Teatro di alcune importanti battaglie dell'antichità in cui si fronteggiarono Egiziani, Mitanni, Assiri ed Ebrei, Meghiddo fu abitata per sei millenni di seguito (circa 7.000-500 a.C.) e occupata sporadicamente per un altro millennio. Secondo una profezia contenuta nel Nuovo Testamento, a Meghiddo avrà luogo la battaglia escatologica tra il bene e il male (Armaghedon significa «la collina di Meghiddo»).

Scopo degli scavi della missione diretta da Finkelstein è quello di studiare la stratificazione e la cronologia del sito dall'età del Bronzo a quella del Ferro e più specificatamente di chiarire l'identificazione dello strato che rappresenta la Meghiddo dell'età di re Salomone.

Fonte



Portando alla luce la storia biblica al luogo della 'fine del mondo'


ScienceDaily (Nov. 21, 2007) - Gli archeologi dell'università di Tel Aviv
stanno studiando Tel Megiddo, il luogo che il Nuovo Testamento chiama
"Armageddon", e stanno scoprendo la verità riguardo il Re Salomone.


Alcuni arrivano per scavare nel sito archeologico di Tel Megiddo perché sono incantati dalle antiche storie di Re Salomone. Altri lo fanno perché credono in una profezia del Nuovo Testamento secondo la quale questa collinetta sarebbe il luogo della futura battaglia apocalittica del Giorno del Giudizio. Da qui il secondo, più raggelante nome del sito: "Armaghedon".

Tel Megiddo è stata teatro di numerose decisive battaglie nei tempi antichi (fra gli egizi, gli ebrei e gli assiri), ed oggi rappresenta un venerato sito archeologico, come spiega il co-direttore e rinomato archeologo di fama mondiale, il prof. Israel Finkelstein.

Il prof. Finkelstein, del Dipartimento di Archeologia e Culture Orientali Antiche dell'università di Tel Aviv, "Meghiddo è uno dei siti più interessanti del mondo per il ritrovamento di reperti biblici. Ora volontari e studenti di tutto il mondo posso partecipare negli scavi che possono far scoprire 3.000 anni di storia - dal tardo quarto millennio A.C. fino alla metà del primo millennio D.C."

Il prof. Finkelstein, che fa parte dell'Istituto di Archeologia "Sonia e Marco Nadler" dell'università di Tel Aviv, è stato co-direttore del sito con il prof. David Ussishkin, anche lui della stessa università, dal 1994.

Paragonato ad un "faro illuminante" dalla rivista Science (2007), il prof. Finkelstein è famoso per il suo modo non convenzionale di interpretare la storia biblica: egli dà enfasi al periodo degli autori biblici del settimo secolo A.C., e teorizza che gli antichi sovrani come Davide e Salomone, che sono vissuti secoli prima, erano "capi tribù che regnavano da una piccola cittadella di collina, con un modesto palazzo reale".


(Presso sito di Megiddo: il palazzo assiro di Stratum III)


Egli aggiunge che "le nuove scoperte archeologiche non dovrebbero erodere il proprio senso di tradizione e identità".

Il prof. Ze'ev Herzog, che è a capo dell'istituto archeologico dell'università di Tel Aviv, dice: "C'è stata un'importante rivoluzione nella storia biblica negli ultimi anni. Stiamo ora scoprendo le differenze fra mito e storia, e fra la realtà e le ideologie degli antichi scrittori. Questo è il ruolo della nostra generazione di archeologi - quello di rivelare la vera realtà storica per scoprire perché e come i libri biblici vennero scritti".

Gli archeologi non sono gli unici a cercare delle risposte. Più di cento volontari arrivano ogni anno da ogni parte del mondo per effettuare scavi al fianco del prof. Finkelstein. Sono insegnanti, giornalisti, attori, lavoratori edili, professori e casalinghe, così come archeologi e studenti di storia e divinità, che fanno ricerche per conseguire i loro studi.

Fonte




Tell el-Mutesellim (Tel Megiddo)



Esame Storico-Geografico Biblico


Situata a circa 90 km a N di Gerusalemme e 31 km a SE dell'odierna Haifa. Era costruita su un appezzamento di terreno di poco più di 4 ettari, in cima a una collina nota attualmente col nome di Tell el-Mutesellim (Tel Megiddo), che si eleva di quasi 21 m sulla pianura sottostante.
Posizione strategica. Situata com'era in un punto strategico che sovrasta e domina la fertile parte occidentale della valle di Izreel (la pianura di Esdrelon, detta anche "pianura della valle di Meghiddo"), questa città controllava facilmente le principali strade militari e commerciali che si intersecavano in quel punto. Sia la storia biblica che documenti secolari menzionano come gli eserciti di molte nazioni combatterono battaglie decisive nei pressi di Meghiddo a motivo della sua posizione.



Informazioni Bibliche.
La valle centrale da est a ovest è costituita in effetti da due parti, la pianura della valle di Meghiddo, o Esdrelon, a ovest, e il bassopiano di Izreel a est.

2 Cronache 35:22 - "E Giosia non voltò la faccia da lui, ma si travestì per combattere contro di lui e non ascoltò le parole di Neco dalla bocca di Dio. Venne dunque a combattere nella pianura della valle di Meghiddo."
Giudici 6:33 - "E tutto Madian e Amalec e gli orientali si raccolsero come un sol uomo e attraversavano e si accampavano nel bassopiano di Izreel."

Questa valle centrale consentiva di attraversare con facilità il paese dalla rift valley del Giordano alla costa mediterranea, e divenne un'importante strada commerciale. La pianura di Meghiddo scarica le sue acque nel torrente Chison, che defluisce attraverso una stretta gola fra il monte Carmelo e le colline della Galilea raggiungendo la pianura di Aser e gettandosi nel Mediterraneo. Questo piccolo corso d'acqua quasi si secca durante i mesi estivi, ma in altri periodi si ingrossa fino a divenire un torrente.

Giudici 5:21 - "Il torrente Chison li spazzò via, Il torrente dei giorni antichi, il torrente Chison. Calpestavi la forza, o anima mia."


(Sopra) Plastico dell'antica Meghiddo <-> (a destra) Veduta aerea delle rovine di Meghiddo, da cui si domina la pianura di Esdrelon.


Sotto il regno di Davide, quando i confini del regno raggiunsero la massima estensione, tutti i siti cananei all'interno della Terra Promessa furono soggiogati, inclusa Meghiddo. Ciò permise a Salomone di includere Meghiddo nel quinto distretto che doveva provvedere i viveri per la casa reale un mese all'anno.

1 Re 4:7-8, 12 - "E Salomone ebbe dodici delegati su tutto Israele, ed essi provvedevano al sostentamento del re e della sua casa. Spettava a ciascuno di provvedere al sostentamento un mese all'anno. 8 E questi erano i loro nomi: Il figlio di Hur, nella regione montagnosa di Efraim; 12 Baana figlio di Ailud, a Taanac e Meghiddo e tutto Bet-Sean, che è al lato di Zaretan sotto Izreel, da Bet-Sean fino ad Abel-Meola fino alla regione di Iocmeam;"

Inoltre Salomone fortificò Meghiddo, che può darsi sia diventata una delle città dove teneva i suoi carri da guerra e dove c'erano stalle per una parte dei suoi 12.000 destrieri.

1 Re 9:15-19, 26 - "Ora questo è il resoconto di quelli coscritti per i lavori forzati che il re Salomone arruolò per edificare la casa di Geova e la sua propria casa e il Terrapieno e le mura di Gerusalemme e Hazor e Meghiddo e Ghezer. 16 (Faraone stesso re d'Egitto era salito e aveva quindi catturato Ghezer e l'aveva bruciata col fuoco, e aveva ucciso i cananei che dimoravano nella città. La diede dunque come dono di addio a sua figlia, la moglie di Salomone). 17 E Salomone edificava Ghezer e Bet-Oron Inferiore, 18 e Baalat e Tamar nel deserto, nel paese, 19 e tutte le città di deposito che divennero di Salomone e le città dei carri e le città per i cavalieri, e le cose desiderabili di Salomone che egli aveva desiderato edificare a Gerusalemme e nel Libano e in tutto il paese del suo dominio. 26 E Salomone seguitò a radunare altri carri e destrieri; ed ebbe millequattrocento carri e dodicimila destrieri, e li dislocava nelle città dei carri e presso il re a Gerusalemme."


Archeologia
A Meghiddo gli archeologi hanno rinvenuto resti rilevanti di quelle che alcuni studiosi (ma non tutti) ritengono fossero stalle in grado di accogliere ben 450 cavalli. In un primo tempo queste strutture vennero fatte risalire al tempo di Salomone, ma poi gli archeologi hanno attribuito loro una data più tarda, forse del periodo di Acab.


Il professor Israel Finkelstein, direttore del Department of Archaeology
and Ancient Near Eastern Cultures dell'Università di Tel Aviv,
e degli scavi a Tel Megiddo dal 1994.




Rovine di Tell el-Mutesellim.





Area dei cancelli





Edifici Sud





Sistema di irrigazione





Templi





L'antica Meghiddo era situata in una posizione strategica che dominava la parte occidentale della fertile valle di Izreel, nell'Israele settentrionale. Permetteva di controllare le carovaniere e le strade militari che passavano di lì. Per questo motivo a Meghiddo si combatterono battaglie decisive. Il prof. Graham Davies scrive in un suo libro: "La città di Meghiddo . . . poteva essere facilmente raggiunta da mercanti e viaggiatori provenienti da tutte le direzioni; ma nello stesso tempo, disponendo di forze sufficienti, poteva controllare queste strade e dirigere così sia l'andamento del commercio che quello della guerra. Non sorprende quindi che fosse . . . un obiettivo spesso conteso il quale, una volta conquistato, veniva difeso con accanimento". - Cities of the Biblical World-Megiddo.



Come rivelano gli scavi archeologici, Meghiddo venne fortificata più volte durante la sua lunga storia. Sono stati scoperti resti di mura che avevano uno spessore di 4-5 m, in seguito rinforzate fino a raggiungere uno spessore di oltre 7,5 m; parti di queste mura erano ancora alte 3,3 m quando furono scoperte.


Scavi a Tell Meghiddo


Megiddo è collegata a numerose grandi figure della storia del mondo, fra le quali il Re Salomone di Israele e il Re Giosia di Giuda, il Faraone Thutmose III, Shisak e Necho d'Egitto ed i Re Tiglath-Pileser III ed Esarhaddon Assyria.



Lettera inviata dal Re di Megiddo al Faraone, 14mo secolo A.C.





Sigillo di Georoboamo II Re di Israele, scoperto a Megiddo. Il più antico mai trovato.





Antica scatola di bronzo





Antica statuetta di bronzo





Antica tavoletta cuneiforme di bronzo





Bottiglia babilonese dell'età del ferro





Artefatto religioso dell'età del ferro







Rovine di Tell Meghiddo















Video - Ripresa aerea delle rovine della fortezza a Tell Megiddo - video in Streaming







Il materiale fotografico-editoriale è basato su "The Megiddo Expedition" (http://megiddo.tau.ac.il)

L'Esame Storico-Geografico Biblico è tratto dall'Enciclopedia "Perspicacia nello studio delle Scritture" - vol. II © Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova

L'articolo "La Bibbia aveva ragione sulle vicende dei re d'Israele" è stato pubblicato sul sito del giornale La Stampa, in data 3 dicembre 2007, rubrica Scienza, sezione News (www.lastampa.it)";

L'articolo "Portando alla luce la storia biblica al luogo della 'fine del mondo'" è stato pubblicato sul sito Science Daily in data 21 novembre 2007, rubrica Science News (www.sciencedaily.com)