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Ad Enna nuova 'Sala del Regno' dei testimoni di Geova



Elisa, 24 anni, studentessa in medicina, conosce bene ogni versetto della bibbia. E' una testimone di Geova e ieri vestiva, assieme a più di un centinaio di suoi confratelli, i panni insoliti di un'operaia atta a pulire un'area attualmente sterrata ed incolta di oltre tre mila metri quadrati nel cuore di Enna Bassa, piena di roveti e di sterpaglie di ogni genere. Ma cosa spinge una ragazza ad un impegno così forte? “L'amore per il mio dio -dice- per i miei fratelli e perché Geova possa avere un luogo di adorazione”.
Donne, bambini, giovani e adulti tutti al lavoro in un lembo di terra lì dove nascerà la loro chiesa o meglio, come essi la chiamano, la sala del regno di Geova. Non finiscono di stupire mai i Testimoni di Geova, una intera comunità, circa cinquecento persone, quella di Enna, impegnata nella costruzione di un edificio per le adunanze. Nascerà in contrada Ferrante a fianco del plesso scolastico polifunzionale “Roberto Gallone”.
Un punto baricentrico di Enna Bassa a due passi dal nuovo ospedale e al centro di numerosissimi complessi abitativi e commerciali nati negli ultimi dieci anni. E, la chiesa, se la costruiscono loro con le proprie mani così come hanno fatto a Castelvetrano e Niscemi, come faranno a Barrafranca, Marsala e Palermo e come hanno iniziato a fare oggi a Enna. “Noi qui realizzeremo una sala del regno dei testimoni di Geova” – dice Roberto Fazzi; “è un locale che può ospitare circa 130 persone, con tutti i servizi e nel rispetto delle leggi vigenti. Inoltre sarà allestita una biblioteca e un appartamento per il custode. Abbiamo a disposizione 3260 metri quadrati di terreno sul quale faremo parcheggi e un'area attrezzata a verde, che, insieme alla chiesa che stiamo realizzando, creerà un luogo certamente più accogliente e vivibile di quanto non lo sia adesso. E' un progetto finanziato interamente da noi, quindi questo vuol dire che i fondi non sono pubblici, ma sono contributi che ognuno dà secondo le proprie possibilità”. Riguardo i contributi in denaro, i testimoni di Geova sottolineano che nei locali in cui tengono le assemblee non si fanno collette. Ci sono delle cassette, in modo che quelli che desiderano contribuire possono farlo senza che nessuno sappia se e in che misura contribuiscono. “Speriamo di completarlo nell'arco di cinque mesi”- ha spiegato l'ing. Claudio Pirrera, progettista aderente alla congregazione dei testimoni di Geova . “E' una scommessa. L'inizio dei lavori è previsto entro pochi giorni e la struttura sarà completata entro giugno.
Da luglio subentreranno i volontari provenienti da tutta la Sicilia che, organizzati secondo la loro specializzazione, completeranno i lavori. L'intero fabbricato di un solo piano è di circa 330 metri quadrati con portico davanti. Una struttura molto semplice così come è nel nostro stile”. Il costo dell'intero edificio sarà di 300 mila euro e comprenderà soltanto i materiali e il costo del terreno.



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