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Rapporto bimestrale sulla libertà religiosa ed alcune sentenze giudiziarie relative ai testimoni di Geova (marzo – aprile 2005)



26 Aprile 2005
AZERBAIJAN: Un funzionario rifiuta di spiegare perché le adunanze dei Testimoni di Geova sono “illegali”.

Il funzionario per gli affari religiosi locali Firdovsi Kerimov, il quale aveva ordinato alla polizia lo scorso 17 aprile un'irruzione ad una adunanza dei Testimoni di Geova in una casa privata a Gyanja [Gäncä], si è rifiutato di spiegare al servizio del Forum 18 perché riteneva quell'adunanza “illegale". I presenti all'adunanza sono stati trasferiti alla stazione di polizia e sono stati minacciati con pene pecunarie nel caso ripetessero la loro "offesa", mentre 200 libri dei Testimoni di Geova sono stati confiscati. Il capo della locale polizia Saib Ismailov ha detto al Forum 18 che l'adunanza era illegale perché il gruppo non è registrato. "Quando i funzionari pretendono che le comunità religiose non possano radunarsi se non sono registrate significa che costoro non conoscono la legge, perché la legge non dice questo", spiega Ilya Zenchenko dell'Unione Battista al Forum 18.

22 Aprile 2005
TURKMENISTAN: La registrazione metterà la parola fine alle persecuzioni religiose?

Sulla scia delle continue pressioni internazionali, cinque chiese protestanti hanno ricevuto la registrazione ufficiale, ma fino ad ora non è stata permessa a nessun apostolico armeno, luterano, ebreo, yezidi o Testimone di Geova (tutta l'attività religiosa non registrata è considerata illegale). Le comunità religiose sperano che la registrazione metterà fine alle persecuzioni religiose. Nel frattempo tutti e quattro i Testimoni di Geova imprigionati in quanto obiettori di coscienza sono stati liberati grazie ad un decreto presidenziale verso la metà di questo mese di aprile.

12 Aprile 2005
KAZAKISTAN: Previste limitazioni più severe per il timore delle nuove religioni

Diverse minoranze religiose e molti attivisti sui diritti dell'uomo hanno condannato le nuove limitazioni previste che vieterebbero l'attività religiosa non registrata, bandirebbero l'attività missionaria non apporvata sia da parte di cittadini locali che stranieri e negherebbero pure il possesso di letteratura religiosa non approvata ufficialmente. Le modifiche proposte al disegno di legge in materia di religione, che prevedono cambiamenti radicali a più di dieci leggi, dopo essere state esaminate in sede delle commissioni parlamentari, sono state ora approvate e verranno votate alla Camera del Parlamento il 16 aprile. "Questa bozza di legge elimina ogni diritto delle minoranze religiose e mina anche la fiducia nei loro confronti, con il desiderio di abbassarli decisamente dal punto di vista legale", ha denunciato in una lettera al Forum 18 un gruppo appartenente a diverse chiese protestanti in Almaty. "Essenzialmente, oggi è la polizia segreta del KNB che stabilisce la politica religiosa nel paese", ha detto l'attivista per i diritti dell'uomo Ninel Fokina al Forum 18. Un prete ortodosso ha invece accolto favorevolmente le limitazioni proposte, dichiarando: "ora i protestanti ed i missionari religiosi non avranno più la stessa libertà nelle loro attività in Kazakistan".

4 Aprile 2005
XINJIANG, CINA: Solo apparente la tolleranza alle credenze religiose, e sotto lo stretto controllo statale

I credenti religiosi di Ghulja (Yining in cinese), una città provinciale dello Xinjiang dove sono presenti musulmani, protestanti, cattolici e comunità ortodosse, sembra che di primo acchito non incontrino difficoltà con lo stato cinese. Ultimamente vengono costruiti autorizzati luoghi di culto per cristiani e musulmani, così come è pervenuto al Forum 18. Ma in realtà lo stato mantiene sotto il proprio stretto e rigido controllo tutte le organizzazioni religiose limitando per esempio, come è stato spiegato al Forum 18, la grandezza dei luoghi di culto o il numero delle moschee presenti. "Possiedo il terreno ed i soldi per costruire una moschea, ma le autorità ritengono inopportuno aprire un nuovo edificio religioso in questa zona", ha spiegato al Forum 18 Abdu Raheman, proprietario musulmano della più grande azienda produttrice di miele del Ghulja. Esistono attuamente in Cina comunità protestanti e non registrate, ma devono operare soprattutto nel segreto. Nonostante si sappia che i Testimoni di Geova siano stati in Ghulja, il Forum 18 non ha ricevuto notizie sull'esistenza di una comunità locale.

1° Aprile 2005
UZBEKISTAN: Irruzioni nelle congregazioni dei Testimoni di Geova durente le celebrazioni della Commemorazione

Almeno dodici congregazioni dei Testimoni di Geova sono state vittima di irruzioni coordinate da parte della polizia la sera di giovedì 24 marzo, giorno durante il quale i Testimoni osservano l'avvenimento più importante dell'anno, la Commemorazione della morte di Cristo. Due testimoni di Geova di Karshi stanno ora scontando dieci giorni di carcere come ritorsione per la loro partecipazione alla Commemorazione, mentre diversi altri, secondo quanto riferito, sono stati picchiati dalla polizia. Begzot Kadyrov, appartenente al comitato per gli affari religiosi del governo, ha detto che “tantissimi” Testimoni di Geova erano stati arrestati quel giorno, ma ha categoricamente negato che le irruzioni rientrino in una nuova campagna contro il gruppo religioso. "Le incursioni della polizia durante le celebrazioni della Commemorazione della morte di Cristo avvengono qui ogni anno”, ha detto al servizio del Forum 18.

24 Marzo 2005
UZBEKISTAN: Cinque giorni in prigione, poi pressioni per spingere a rinunciare alla propria fede

Liberato verso la fine di febbraio insieme ad un altro Testimone di Geova dopo aver trascorso cinque giorni in prigione in quanto accusato di "condotta atta a creare disturbo", Oleg Umarov è stato nuovamente convocato dalla polizia della capitale uzbeka Tashkent lo scorso 4 marzo. Due ufficiali della polizia segreta hanno quindi esercitato forti pressioni sul Testimone per spingerlo a rinunciare alla propria fede, come riportato dal portavoce dei Testimoni di Geova in Uzbekistan Andrei Shirobokov al Forum 18. La polizia ha avvertito che presto arresteranno altri Testimoni di Geova indicando ad Umarov gli articoli del codice penale ed amministrativo sotto i quali potrebbero essere incriminati. La polizia e gli ufficiali della polizia segreta hanno da sempre esercitato enormi e violente pressioni ai Cristiani Protestanti, ai Testimoni di Geova ed ai credenti di altre minoranze religiose i quali si sono convertiti dalla religione tradizionale musulmana considerata la loro religione “storica”.

21 Marzo 2005
ARMENIA: Una nuova serie di sentenze contro i Testimoni di Geova

Cinque giovani Testimoni di Geova si trovano attualmente al mese di marzo in carcere a motivo del rifiuto di prestare servizio militare, il più grande numero in un solo mese mai raggiunto. Continua quindi la sfida attuata dall'Armenia contro gli impegni presi in sede del Consiglio Europeo in merito al trattamento riservato agli obiettori di coscienza. Uno di questi, Arman Agazaryan, un dentista di 28 anni, è l'unica fonte di reddito nella sua famiglia composta da sei persone, come ha spiegato il suo avvocato Rustam Khachatryan al Forum 18. Khachatryan inoltre si è lamentato del trattamento riservato ai Testimoni di Geova che hanno optato per il servizio alternativo a quello militare, ad esempio sul fatto che rimangano sempre sotto il controllo militare, debbano prestare servizio per tempi ben più lunghi rispetto a coloro che sono nell'esercito ed è vietato loro di potersi unire agli altri Testimoni di Geova allo scopo di culto. In Armenia non esiste il servizio civile alternativo.



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