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La giustizia dà ragione ai movimenti sospettati di derive settarie




Un'assemblea dei Testimoni di Geova, il 3 agosto 2001 in una regione parigina


Il presidente della Commissione interministeriale di vigilanza e lotta contro le derive settarie (Miviludes), Jean-Michel Roulet, ha annunciato davanti agli alti funzionari riunitisi mercoledì 17 ottobre di essere stati messi sotto inchiesta per "diffamazione", dopo aver affermato, in un reportage televisivo, che la somma raccolta per l'organizzazione Tradition Famille Propriété (TFP) poteva "servire a tutto e a qualsiasi cosa". Il movimento si definisce come un associazione cattolica di laici senza scopo di lucro. Comporta, secondo l'ultimo rapporto della commissione, un rischio di derive settarie per la poca trasparenza sul suo funzionamento e incertezza sulle sue finalità". Ma seppure sia oggetto di azioni amministrative e giudiziarie, "non è mai stato condannato" ricorda il suo avvocato, Gérard Ducrey.

Questa inchiesta, automatica in casi di diffamazione, costituisce il punto centrale di una serie di azioni giudiziarie intraprese da movimenti sospettati di derive settarie contro i funzionari della Commissione di inchiesta governativa per la lotta contro le sette. M. Roulet è "testimone assistito" all'interno di una querela depositata dai Testimoni di Geova per diffamazione, dopo le audizioni della commissione di inchiesta parlamentare sulle sette e i minori. Nicolas Jacquette, un ex membro di questo movimento, autore di un libro-testimonianza - Nicolas, 25 anni, "Sopravvissuto ai Testimoni di Geova" (edizione Balland) - è nello stesso caso.

Peraltro, il deputato Jean-Pierre Brard (app. PCF), molte volte querelato, e una volta condannato per diffamazione verso i Testimoni di Geova, dovrebbe comparire prossimamente davanti al tribunale penale di Parigi. Il vice-presidente del gruppo di studi sulle sette all'Assemblea nazionale è stato perseguito per aver qualificato definito i Testimoni di Geova dei "rifiniti delinquenti". "Bersaglio abituale" di questi movimenti, M. Brard rimane convinto che "malgrado tutti questi processi che si sono fatti, non bisogna cedere".

Fragile credibilità

Questa offensiva giudiziaria non deve nulla al caso. "I Testimoni di Geova si fanno più cavillosi, per forza di cose", afferma il loro avvocato, Philippe Goni. "Dal 2000, data in cui il Consiglio di Stato ha riconosciuto il carattere cultuale del movimento, sono stati assaliti dai gruppi antisette. Hanno deciso di non lasciar passare più nulla."

"Di fronte agli attacchi reiterati, TFP ha deciso che quegli elementi devono essere fermati", aggiunge il Sig. Ducrey. "E anche se", riconosce il Sig. Goni, "l'immagine dei Testimoni rimane abbastanza negativa per l'opinione pubblica" - il numero di atti vandalici contro i loro edifici di culto è in costante aumento, secondo il ministro degli interni -, "le ultime sentenze sono state piuttosto favorevoli."

Così, in luglio, Catherine Picard presidente dell'Unadfi (Unione nazionale delle associazioni in difesa delle famiglie e degli individui), è stata condannata per diffamazione contro i Testimoni di Geova. In un'intervista, ha affermato che il gruppo è "strutturato in modo piramidale, come tutti i movimenti mafiosi".

In marzo, la giustizia ha deliberato in favore del movimento, a cui la città di Lyon aveva rifiutato la locazione di una sala municipale. In settembre, la decisione di un direttore d'ospedale che aveva vietato a un membro dei Testimoni di Geova di fare visita a un paziente è stata annullata dal tribunale di Caen.

Per M. Roulet, "l'assedio e l'intimidazione giudiziaria costituiscono precisamente uno dei criteri delle derive settarie" di un movimento. Altri osservatori stimano che il moltiplicarsi di queste decisioni potrebbe rendere fragile la credibilità di come la lotta antisette è condotta in Francia.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano "Le Monde", in data 24 ottobre 2007, da parte della giornalista Stéphanie Le Bars (http://www.lemonde.fr).

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net