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In Uzbekistan, i poliziotti minacciano i diritti dei cittadini e dei minori nella totale impunità

– 11 marzo 2008 –

SAMARCANDA, Uzbekistan — Tramite uno spiegamento di forze che ha fatto tornare alla memoria le irruzioni dell’epoca staliniana, diversi poliziotti e funzionari della città di Samarcanda hanno fatto irruzione alla sede dei Testimoni di Geova ed hanno portato 18 di loro alla stazione di polizia.

Una giovane di 17 anni è stata spogliata da un poliziotto in stato di ebbrezza, il quale si è lasciato andare a molestie sessuali su di lei. Ad Ozod Saidov, di 17 anni, sono stati tirati i capelli ed è stato colpito alla testa a più riprese. Muhayyo Abdulhakova, una giovane di 14 anni, è stata sottoposta ad interrogatorio in assenza dei suoi genitori e minacciata di violenze fisiche. Akmaral Rahmonberdiyeva è stata arrestata mentre faceva visita alla sua amica Yana Karimova. La polizia ha perquisito l’appartamento di quest’ultima ed ha trattenuto le due donne per sottoporle ad un interrogatorio.

Tutte le vittime hanno subito pesanti pressioni che mirano a far denunciare alcuni loro correligiosi ed a divulgare informazioni di carattere privato. Sono state tutte oggetto di oltraggi e minacce di violenza fisica. La polizia voleva ovviamente intimidirle ed indurle a rinnegare la loro fede.

Alcuni poliziotti che hanno partecipato a queste irruzioni erano ubriachi, come lo erano i “testimoni oculari” a cui era stato chiesto di svolgere la funzione di osservatori in occasione delle perquisizioni. Nella maggioranza dei casi non è stato presentato alcun mandato e non è stata rispettata la procedura regolamentare. Diversi effetti personali, i quali comprendono alcune carte d’identità e giustificativi professionali, sono scomparsi dalle abitazioni dei proprietari in cui hanno avuto luogo le perquisizioni. Una donna inferma di 86 anni, la quale è costretta a letto, ha solo potuto osservare la polizia mentre frugava in casa dei propri figli e sequestrava le loro cose. Non avendo potuto trovare alcuna pubblicazione biblica nell’appartamento di Yuriy Khasanov, i poliziotti gli hanno introdotto 11 riviste ed un opuscolo in uzbeko, e lo hanno arrestato affermando che queste pubblicazioni gli appartenevano.

La maggior parte di questi incidenti si è verificata dal 19 febbraio. La polizia ed i funzionari implicati non sono stati perseguiti per questa serie di atrocità, fattore che indica un peggioramento progressivo dei diritti dell’uomo in Uzbekistan.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito ufficiale della Federazione Cristiana dei Testimoni di Geova in Francia, comunicato del 11 marzo 2008, sezione Informations / Communiqués (http://www.temoinsdejehovah.org).

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net