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Il carnevale e le sue origini

Il punto di vista biblico

Rubrica a cura dei Testimoni di Geova



"Semel in anno licet insanire", così recita un detto latino riferendosi al carnevale, ovvero: "Una volta l'anno è lecito agire da pazzi". In qualsiasi carnevale troverete una gran quantità di musica, balli, maschere, costumi bizzarri, sfilate di carri stravaganti e soprattutto tanta "libertà"! Il carnevale è semplicemente un'innocente occasione festosa? Quali sono le sue origini? E qual'è il punto di vista biblico riguardo a questi festeggiamenti?

Le prime manifestazioni che ci ricordano il carnevale risalgono agli Egizi, che si mascheravano in veri e propri riti religiosi in onore della loro divinità. I Greci dedicarono la tradizione a Dioniso, dio del vino, del piacere e della vita; il termine "carnevale" trarrebbe origine dal carrus navalis, un vicolo a forma di barca su ruote usato nelle processioni in onore di Dioniso, processioni contraddistinte da riti orgiastici in cui le folle si ubriacavano, danzavano e cadevano in uno stato di frenesia nel quale si compivano azioni immorali e vergognose. Dello stesso tenore erano le feste tenute a Roma in onore di Bacco e Saturno, tutte caratterizzate da una generale sovversione dell'ordine civile, gozzoviglie, orge e licenziosità. Queste antiche festività pagane, da cui derivo il carnevale erano così popolari che la Chiesa dovette fare un compromesso, permettendo al popolo di mantenerle, ma con un significato diverso, collegato alla quaresima. "Carnevale" diventa quindi "carnem levare", popolarmente tradotto carne vale che significa "togliere la carne". Così "il carnevale è l'ultima festa prima che comincino gli austeri 40 giorni della quaresima nei quali si osserva l'astinenza dalla carne", spiega The Encyclopaedia Britannica. Ma cosa dice la Sacra Bibbia in merito?

La Bibbia non vieta di rallegrarsi e divertirsi, anzi, in Ecclesiaste 3:4 dice che c'è "un tempo per ridere ... e un tempo per saltare". Dato che ridere si può tradurre anche "festeggiare", comprendiamo che agli occhi del nostro Creatore non è sbagliato spassarsela in modo sano. La Parola di Dio non incoraggia però ogni forma di divertimento, infatti l'apostolo Paolo dice che la gozzoviglia, o baldoria sfrenata, appartiene alle "opere della carne", che non si addicono ai cristiani (Galati 5:19-21; Romani 13:13). Forse pensate che le origini delle festività abbiano poco a che fare col modo modo in cui vengono celebrate oggi, ma cosa fareste se, per esempio, vedeste un lecca-lecca caduto nel fango? Lo raccogliereste per metterlo in bocca? No di certo: è sporco! Come quel lecca-lecca, molte feste potrebbero sembrare di per sé piacevoli, ma hanno origini impure. Come cristiani vorremo prendere a cuore le parole del profeta Isaia, che disse ai veri adoratori: "Non toccate nulla d'impuro" - Isaia 52:11

Elisa Airale







(Foto in basso: articolo originale)






Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano Il Corriere di Bra, Cherasco e Sommariva, in data Lunedì 7 Febbraio 2008, da parte di Elisa Airale, rubrica Cultura & Spettacoli, pagina 27

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