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Armenia: Nuovo record di 72 prigionieri per motivi religiosi di coscienza



Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18



Il Servizio Notizie del Forum 18 ha constatato che l'Armenia detiene il record di obiettori di coscienza al servizio militare imprigionati, nonostante la promessa del 2004, di liberare i prigionieri obiettori. 72 Testimoni di Geova sono ora in prigione. Quattro di questi prigionieri sono stati arrestati durante lo scorso mese, con una media appena inferiore a 2 anni e mezzo di condanna per ciascuno dei quattro giovani. L'Armenia dichiara di avere un servizio civile alternativo, ma il presunto servizio "civile" è sotto il completo controllo dello Stato Maggiore Armeno, controllato dalla Polizia Militare sotto la legge militare e i pacifisti sono obbligati a indossare uniformi fornite dai militari. I Testimoni di Geova e i Molocani insistono che sarebbero felici di svolgere un vero servizio civile alternativo - ma l'Armenia non lo consente. Il padre di un obiettore di coscienza cristiano molocano protestante, ha detto: "Non siamo soddisfatti con il servizio civile alternativo attuale. È contro la nostra fede imbracciare armi e uccidere persone".


I Testimoni di Geova dell'Armenia hanno reclamato presso il Servizio Notizie del Forum 18 che 72 dei loro ragazzi sono al momento imprigionati per aver rifiutato sia il servizio militare che il servizio alternativo sotto controllo militare, il più alto numero mai registrato. Il numero potrebbe salire ulteriormente nel 2007 mentre le chiamate sono in corso. Dei 72 prigionieri, al momento, 62 sono stati condannati e 9 sono sotto custodia in attesa di processo.

"Le sentenze stanno diventando sempre più dure e ora sono mediamente fino a tre anni di reclusione" ha riferito l'avvocato Lyova Markaryan a Forum 18 dalla capitale Yerevan il 1° maggio. "Il governo non si sta pronunciando riguardo questo problema". Dice anche che il governo dovrebbe mantenere il suo impegno verso il Consiglio d'Europa liberando tutti i prigionieri obiettori di coscienza, fermare ulteriori provvedimenti legali e introdurre un servizio puramente civile come alternativa al servizio militare.

Nel gennaio 2001, in occasione della sua ammissione al Consiglio Europeo, l'Armenia si è impegnata ad adottare una legge sul servizio alternativo entro tre anni e di liberare in anticipo tutti gli obiettori di coscienza dalla prigione. La Legge sul Servizio Alternativo è stata adottata nel 2004, ma il servizio alternativo è stato creato sotto controllo militare. Questo contraddice i principi del Consiglio Europeo.

Il 23 gennaio 2007 l'assemblea parlamentare del Consiglio Europeo ha pubblicato una delibera esprimendo il disappunto per la mancata introduzione di un servizio alternativo civile. Affermava la profonda preoccupazione per i continui arresti di "dozzine" di Testimoni di Geova. L'assemblea esorta le autorità Armene a rivedere la legge sul servizio alternativo in armonia con le segnalazioni fatte dal Consiglio Europeo da parte di esperti che stanno attualmente analizzando la questione e, nello stesso tempo, a "concedere l'indulto ai giovani obiettori di coscienza che al momento stanno scontando sentenze detentive", dichiarava la delibera.

L’allora Vice-Portavoce del Parlamento Armeno, Tigran Torosyan, ha detto all’Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo, il 22 giugno 2004, che tutti i prigionieri obiettori di coscienza sarebbero stati liberati. Invece, L’Armenia ha continuato ad imprigionare questi prigionieri di coscienza religiosi, cosa che ha provocato ripetute proteste del Consiglio Europeo.

I funzionari del Ministero della Difesa cercano di nascondere il coinvolgimento dell’esercito nel servizio “civile” alternativo. "Non è sotto la giurisdizione del Ministero della Difesa", ha insistito il luogotenente Suren Aloyan dell’Ufficio Stampa del Ministero al Forum 18 il 2 maggio. "E’ sotto la giurisdizione del Ministero della Salute e del Ministero della Previdenza Sociale".

Attualmente, il Commissariato Militare invia coloro che sono accettati per il servizio militare ai Ministeri della Salute e della Previdenza Sociale in modo che gli obiettori di coscienza siano assegnati al lavoro. Tuttavia, questo presunto servizio “civile” alternativo è sotto la supervisione della Polizia Militare, in base alle stabilite dal Ministero della Difesa. Agli obiettori di coscienza viene ordinato di indossare l’uniforme militare provveduta e finanziata dall’esercito. Tutte le infrazioni agli ordini o alle regole sono gestiti dall’Ufficio del Procuratore Militare.

L’ordine n. 142, emesso dall’allora Vice-Ministro della Difesa Mikael Harutyunyan, il 20 dicembre 2004, ha sancito che il Commissariato Militare e la Polizia Militare si accertino che ci sia la supervisione militare settimanale di tutti coloro che stanno svolgendo il servizio “civile” alternativo. E' stato stabilito che rapporti scritti mensili vengano sottoposti al Capo di Stato Maggiore; all’esercito è stato ordinato di ricercare chiunque provasse a disertare il servizio “civile” alternativo. Al Capo della Direzione per la Mobilitazione dello Stato Maggiore è stata data la responsabilità di assicurarsi che l’ordine n. 142 fosse rispettato.

"Il servizio alternativo è totalmente sotto il controllo del Ministero della Difesa", ha detto al Forum 18 il 1° maggio Vahan Ishkhanian, un giornalista del’agenzia di stampa ArmeniaNow con base a Yerevan, il quale spesso ha seguito i casi degli obiettori di coscienza. "Non è civile, ed è per questo che i Testimoni di Geova rifiutano di svolgere il servizio alternativo". Dice che nessuno attualmente sta prestando il servizio alternativo.

Comunque, nonostante non siano riusciti ad introdurre un servizio alternativo al di fuori del controllo del Ministero della Difesa, i funzionari armeni insistono nel fatto che la nazione è venuta incontro ai propri obblighi verso il Consiglio Europeo. "Diversamente dai nostri vicini, noi offriamo un servizio alternativo", ha detto al Forum 18 il 2 maggio da Yerevan Tigran Samvelyan, il capo del dipartimento del Consiglio Europeo al Ministero degli Esteri dell’Armenia. "La nostra legge sul servizio alternativo è in piena conformità con gli impegni presi con il Consiglio Europeo". Ha rifiutato di discutere sul perché il servizio alternativo sia sotto il controllo militare e ha detto che non sa la ragione per cui molte persone siano incarcerate per non essere nelle possibilità di svolgere, per motivi di coscienza, il servizio militare o il servizio alternativo controllato dall’esercito. Ha quindi messo giù il telefono.

Il Difensore Civico per i Diritti Umani dell’Armenia, Armen Harutyunyan, ha espresso preoccupazione in merito all’attuale servizio alternativo offerto. "E’ molto più che un problema esclusivo dei Testimoni di Geova – è un problema generale", ha detto al Forum 18 da Yerevan il 2 maggio. Ha detto che tutte le denunce presentate al suo ufficio hanno riguardato la durata della pena del servizio alternativo o del servizio alternativo e le condizioni per chi svolge il servizio, oltre al fatto ovvio che esso è soggetto al controllo militare. "Sicuramente è un problema se 72 persone sono imprigionate per questo motivo – questo problema deve essere risolto", ha aggiunto.

Harutyunyan ha evidenziato la Raccomandazione 1518 (2001) dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio Europeo, la quale richiede un "servizio alternativo autentico di una natura chiaramente civile che non dovrebbe essere nè di carattere deterrente nè punitivo". Ha detto che l’attuale legislazione dell’Armenia non prevede ciò. "Sono d’accordo sul fatto che il servizio alternativo dovrebbe essere civile e non dovrebbe essere sotto il controllo dell’esercito, o del Ministero della Difesa”, ha detto al Forum 18.

L’avvocato dei Testimoni di Geova Markaryan ha riferito che tra le sentenze dell’aprile 2007 c’erano: tre anni di prigione imposti nella città di Martuni a Kajik Harutyunyan; 27 mesi imposti a Hakop Babayan; 30 mesi a suo fratello Vahan Babayan; e una pena a 24 mesi a Genuni Barsegyan. Quasi tutti gli obiettori di coscienza Testimoni di Geova sono perseguiti penalmente sotto l’articolo 327 parte 1 del Codice Penale, il quale punisce la diserzione dalla chiamata al servizio militare o alternativo. La sentenza massima sotto questo articolo è stata aumentata a tre anni di prigione nel dicembre 2005.

Tre Testimoni di Geova imprigionati precedentemente come obiettori di coscienza hanno presentato la causa presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (ECHR) di Strasburgo. Nel primo dei casi, il 12 dicembre 2006, la corte di Strasburgo ha dichiarato parzialmente ammissibile il caso di Vahan Bayatyan (caso n. 23459/03), presentato nel 2003. La corte ha deciso che il suo caso, inerente il procedimento penale dell’Armenia contro di lui, cosa che ha violato il suo diritto alla libertà di religione, era ammissibile, sebbene la corte abbia respinto altre richieste di Bayatyan.

Bayatyan aveva ricevuto la chiamata al servizio di leva nella primavera del 2001, ma si rifiutò di svolgere il servizio militare sulla base della coscienza religiosa. Si offrì invece di svolgere un autentico servizio civile alternativo, ma è stato arrestato nel settembre 2002 e successivamente processato ed imprigionato. E’ stato liberato sulla parola nel luglio 2003.

[…]

Da quando la Legge sul Servizio Alternativo è entrata in vigore nel 2004, i funzionari non desiderano cambiarla nuovamente per permettere un autentico servizio civile, come riportato da Ishkhanian di ArmeniaNow al Forum 18. "I funzionari armeni potrebbero anche capire ciò che è richiesto per provvedere in merito, ma non vogliono capire". Fonti ufficiali armene hanno indicato al Forum 18 che i passi per introdurre una nuova Legge sul Servizio Alternativo e per emendare il Codice Penale sembrano aver trovato un ostacolo.

Markaryan dei Testimoni di Geova è ugualmente pessimista. "Non vedo alcun desiderio da parte del governo di risolvere questo problema per il momento".

Ishkhanian di ArmeniaNow non pensa che esistano pressioni internazionali atte a cambiare la legge. "Credo che il Consiglio Europeo non stia facendo pressione sull’Armenia in merito, ed ecco perché non c’è stato alcun cambiamento alla Legge che permetta il servizio civile alternativo", ha detto al Forum 18. "Se il Consiglio Europeo avesse dichiarato in modo deciso che l’Armenia non aveva mantenuto i propri obblighi in questo campo, credo che ciò avrebbe influenzato il governo".

Tuttavia, i funzionari del Consiglio Europeo e dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) hanno ripetutamente assicurato al Forum 18 che le cose non stanno così. I funzionari hanno esortato l’Armenia a fermare la persecuzione agli obiettori di coscienza, ad interrompere l’incarceramento dei prigionieri per motivi religiosi di coscienza, ed a introdurre un servizio civile genuinamente alternativo. Comunque, l’Armenia ha ignorato queste richieste di rispetto dei fondamentali diritti umani.




ARMENIA


{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




L'Armenia è uno Stato indipendente eurasiatico, situato nel Caucaso meridionale. Confina a nord con la Georgia, a est con l'Azerbaijan, a sud con l'Iran e l'exclave azera del Nakhchivan e a ovest con la Turchia.
Il governo armeno punta verso un Parlamento di stile occidentale, libero e democratico. Tuttavia, gli osservatori internazionali sono spesso critici in merito alla legalità della vita politica armena.
Il Parlamento monocamerale è controllato attualmente da una coalizione tripartitica. L'opposizione è invece formata da numerosi piccoli partiti.
L'Armenia è un paese a maggioranza cristiana. Circa il 95% degli armeni appartiene alla Chiesa Apostolica Armena, che professa un cristianesimo di tipo ortodosso, orientale e non-calcedoniano, fortemente conservatrice e ritualistica. Esistono poi piccole minoranze di protestanti evangelici, di cattolici e di praticanti gli antichissimi culti tradizionali.


Rapporto dall'annuario 2008: Armenia

Popolazione: 3.009.000
Proclamatori: 9.618
1 Proclamatore su: 313
2007 Media Proclamatori: 9.473
Percentuale d'aumento: 4%
Battezzati anno 2007: 706
Numero di congregazioni: 89
Media Studi biblici: 7.790
Presenti Commemorazione: 23.977



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Forum 18", in data 2 Maggio 2007, da parte del giornalista Felix Corley, sezione "News". (http://www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net