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Kazakistan: Nuova ondata di irruzioni su Battisti e Testimoni di Geova



Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18



Forum 18 è venuto a conoscenza che, nell’ambito dell’inasprimento del controllo statale, i Testimoni di Geova ed i Battisti che si rifiutano di presentare domanda per la registrazione di stato stanno affrontando un’accresciuta ostilità da parte delle autorità. Dopo che circa 200 Testimoni di Geova di etnia kazaka si erano radunati per un’adunanza, un variegato gruppo di ufficiali, incluso il Servizio Sanitario-Epidemiologico, è giunto e ha bloccato per due giorni il locale per le adunanze. Essi affermano che ciò è accaduto a motivo di una bomba presumibilmente collocata da un gruppo o da una persona anonima. "Sospettiamo che le autorità siano preoccupate nei confronti di tutte quelle persone di etnia kazaka che diventano Testimoni di Geova", è stato detto al Forum 18. "Gli eventi che abbiamo tenuto in Russia non destano tale ostilità". Mentre una serie di irruzioni hanno luogo sulle congregazioni Battiste non registrate, i mezzi d’informazione controllati dallo stato vengono usati per promuovere l’intolleranza contro i pacifici gruppi religiosi: un articolo lo fa descrivendo i Battisti come "delinquenti timorati di Dio" e le loro riunioni di culto come "riunioni illegali".


Il Servizio Notizie del Forum 18 è venuto a conoscenza che, nell’ambito dell’inasprimento del controllo statale sull’attività religiosa, i Testimoni di Geova e le congregazioni Battiste, che si rifiutano di iscriversi al registro del governo, stanno subendo l’effetto negativo delle misure offensive dello stato. La polizia ha bloccato un congresso dei Testimoni di Geova in lingua kazaka il 9 febbraio nella città occidentale di Aktobe [Aqtobe], affermando l’esistenza di un allarme bomba, mentre un pastore Battista della stessa città stava rispondendo ad accuse perpetrate per punirlo a causa del ruolo di responsabile nella sua congregazione. Il 10 febbraio gli ufficiali hanno fatto irruzione ad una funzione Battista nella città orientale di Ridder (vicino Oskemen). "Stanno giungendo sempre più frequentamente resoconti di persecuzione dei nostri credenti in tutto il Kazakistan", hanno detto i Battisti al Forum 18 il 20 febbraio.

Le nuove irruzioni vengono dopo una critica di rilievo rispetto all’attività missionaria nei mesi recenti da parte del Presidente Nursultan Nazarbayev e dal Ministro della Giustizia Zagipa Baliyeva, e dopo un aumento degli inopportuni controlli sull’attività delle comunità religiose di molte fedi da parte di varie agenzie di stato.

Nei mesi recenti, sono diventate più frequenti le multe al Consiglio delle Chiese Battiste – le quali rifiutano per principio la registrazione di stato delle loro congregazioni. I Battisti si rifiutano di pagare le multe imposte per il culto religioso non autorizzato, e le autorità hanno anche intensificato la loro confisca delle proprietà private per pagare queste ammende.

Raggiunti dal Forum 18 il 21 febbraio, i funzionari del Comitato per gli Affari Religiosi del Ministero della Giustizia nella capitale Astana si sono rifiutati di spiegare l’aumento nel numero delle irruzioni alle adunanze dei Battisti e dei Testimoni di Geova. Il Vice-Presidente del Comitato Amanbek Mukhashev ha messo giù il telefono appena Forum 18 aveva posto la domanda, mentre altri funzionari non hanno commentato.

Il professore Roman Podoprigora della Scuola di Diritto Adilet (Giustizia) in Almaty – uno specialista su religione e legge – ha criticato la nuova ondata di maltrattamenti sulle comunità religiose che si radunano senza la registrazione di stato. "Sfortunatamente questa è una situazione esistente da molto tempo e deriva da una stessa decisione dei funzionari di stato", ha detto al Forum 18 da Almaty il 21 febbraio. Insieme ad altri rispettati avvocati internazionali per i diritti umani, come il professore Malcolm Evans (vedi http://www.osce.org/odihr/item_2_17959.html), egli dice che nessuno dovrebbe scontare delle pene a motivo dell’essersi radunato per il culto senza la registrazione di stato.

Insieme alle irruzioni, anche i mezzi di informazione controllati dallo stato sono usati per promuovere l’intolleranza dei pacifici gruppi religiosi. Il 20 febbraio un articolo nel giornale Liter ha attaccato il Consiglio delle Chiese Battiste per non essere riusciti a registrarsi. Il giornalista, Askar Jaldinov, ha descritto gli avvertimenti ufficiali dati dall’inizio del 2008 dal locale Ufficio del Procuratore ad una chiesa Battista non registrata nel Distretto Turksib di Almaty come risultato per aver continuato a tenere ciò che ha definito come "adunanze illegali". Descrivendo la chiesa come quella dei “delinquenti timorati di Dio”, il giornalista ha dichiarato che i funzionari del pubblico ministero "hanno visto quelle che erano più di un centinaio di persone radunate insieme, tenendo funzioni e cantando salmi. E’ questo è tutto ciò che gli organi di controllo sono in grado di stabilire. Per quanto riguarda il resto delle loro attività, nulla è noto di certo – i Battisti rifiutano di registrarsi con le Agenzie di Giustizia, perfino a seguito di una decisione della corte".

Il professore Podoprigora ha espresso la sua preoccupazione su questo articolo, descrivendo la spiegazione del giornalista in merito alla posizione legale delle comunità religiose non registrate come “ineducativo”.

Nonostante la carenza di conoscenza da parte di Jaldinov degli standard internazionali in merito ai diritti umani sulla libertà religiosa, ha dichiarato: "Deve essere sottolineato che le leggi kazake che regolano le relazioni legali, in una sfera così delicata come quella dei sentimenti religiosi degli individui, sono tra le più liberali nel mondo. Allo stesso tempo, la situazione inusuale che gli ufficiali del corpo di supervisione hanno incontrato chiede definitivamente una risoluzione".

Jaldinov ha inoltre scritto un articolo ostile in gennaio riguardante la Chiesa Greca Presbiteriana, la quale ha affrontato ripetute irruzioni e minacce di pesanti accuse penali contro i suoi responsabili.

Le autorità hanno perfino utilizzato un apparente falso allarme bomba per ostacolare la libertà di pensiero, coscienza e credenza tra le persone di etnia kazaka. Circa 200 persone di etnia kazaka si erano radunate per un congresso nel proprio edificio dei Testimoni di Geova ad Aktobe il 9 febbraio, che doveva essere l’ultimo giorno intero. "La polizia, i Vigili del Fuoco, il Servizio Sanitario-Epidemiologico ed il Servizio di Ambulanza si sono presentati insieme nel momento in cui il congresso doveva iniziare", ha detto Fyodor Zhitnikov dei Testimoni di Geova al Forum 18 il 21 febbraio. "Hanno detto che c’era un allarme bomba ed hanno fermato l’adunanza. Anche se avevano controllato l’edificio con i cani trovando nulla, hanno chiuso l’edificio e detto che nessuno poteva entrare per due giorni, mettendo così fine al congresso".

Zhitnikov ha detto che l’unica cosa sospetta ritrovata era un pacco incartato nel cellophane in uno dei cestini. Ha detto che i locali Testimoni di Geova gli avevano riferito di un uomo sospetto che era stato presente il giorno prima quando la spazzatura era stata raccolta e così essi hanno sospettato che abbia posto l’oggetto nei cestini.

Il servizio della TV controllata dallo stato relativo al presunto incidente della bomba, trasmesso sia ad Aktobe che nella capitale Astana, includeva il fatto che i Testimoni di Geova lo descrivevano come una "calunnia" contro di loro.

Zhitnikov crede che ciò è stato una misura individuata per prevenire il congresso dall’aver luogo. "Sospettiamo che le autorità siano preoccupate di tutte le persone di etnia kazaka che diventano Testimoni di Geova", ha detto al Forum 18. "Gli eventi che abbiamo tenuto in Russia non destano tale ostilità".

[…]


{Note della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Il Kazakistan, a cavallo tra Europa ed Asia, è un'ex repubblica dell'Unione Sovietica. Confina con la Russia, la Cina, il Kirghizistan, l'Uzbekistan, il Turkmenistan ed il Mar Caspio. Con poco più di 15.000.000 abitanti, prevalentemente Russi e Kazaki, si estende su una superficie di circa 2.700.000 km².
La religione maggiormente professata è il Cristianesimo di origine ortodossa seguita dai musulmani. Dopo di che vi sono piccole percentuali di protestanti e cattolici.

Rapporto dall'annuario 2008: Kazakistan

Popolazione: 15.314.000
Proclamatori: 15.681
1 Proclamatore su: 977
2007 Media Proclamatori: 15.292
Percentuale d'aumento: 5%
Battezzati anno 2007: 1.205
Numero di congregazioni: 170
Media Studi biblici: 12.258
Presenti Commemorazione: 32.160



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Forum 18", in data 22 febbraio 2008, da parte del giornalista Felix Corley, sezione "News". (http://www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net