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Uzbekistan: Una condanna a quattro anni per attività religiosa è troppo severa?



Di Mushfig Bayram, Servizio Notizie del Forum 18



Il Testimone di Geova Olim Turaev ha iniziato a scontare una condanna a quattro anni in un campo di lavoro imposta a Samarcanda il 25 aprile come punizione per aver tenuto un incontro religioso non permesso e per aver insegnato religione senza un’autorizzazione statale, come riferito dai Testimoni di Geova al Servizio Notizie del Forum 18. Il suo appello è pendente. Il 34enne medico chirurgo, il quale è sposato con tre figli, è il terzo Testimone di Geova che sta attualmente scontando una sentenza penale a causa della sua pacifica attività religiosa. Bakhrom Abdukhalilov, consigliere sulle minoranze etniche e sulle religioni presso il Presidente Islam Karimov, non ha mostrato alcuna preoccupazione per Turaev, insistendo che i Testimoni di Geova non dovrebbero violare la legge. Ha rifiutato di dire se ritenesse troppo dura la condanna a quattro anni. Ai Testimoni di Geova a Samarcanda e di qualsiasi altro luogo è stata negata più volte la registrazione di stato. Le autorità insistono nel dire che è necessaria prima una comunità religiosa che possa condurre poi qualsiasi attività religiosa. Il mese di aprile ha pure visto multati in diverse città i membri della Chiesa del Pieno Vangelo e di quella Battista, con un leader religioso sottoposto a tre giorni di arresto per reati amministrativi.


Nella più lunga condanna su un membro di una minoranza religiosa da quando era stata imposta una pena al pastore Pentecostale Dmitry Shestakov nel marzo 2007, al Testimone di Geova Olim Turaev è stata data una sentenza a quattro anni nei campi di lavoro, da una corte nel centro città di Samarcanda [Samarqand] il 25 aprile, con l’obiettivo di punirlo per la sua pacifica attività religiosa, come riferito dai Testimoni di Geova al Servizio Notizie del Forum 18 il 29 aprile. Bakhrom Abdukhalilov, consigliere sulle minoranze etniche e sulle religioni presso il Presidente Islam Karimov, ha respinto qualsiasi preoccupazione per Turaev, insistendo nel dire che coloro che vivono in Uzbekistan devono attenersi alla sua legge. "Abbiamo la legge ed i Testimoni di Geova non dovrebbero violarla", ha detto al Forum 18 dalla capitale Tashkent il 28 aprile. Ha rifiutato di dire se ritenesse o meno troppo rigida la condanna a quattro anni in un campo di lavoro per aver tenuto incontri religiosi e per aver insegnato religione in casa di una persona.

Abdukhalilov ha detto che non voleva discutere la cosa ulteriormente e ha indirizzato il Forum 18 al Comitato del Governo per gli Affari Religiosi. Tuttavia, il Forum 18 non è stato in grado di raggiungere uno qualsiasi del Comitato. Precedentemente, i funzionari del Comitato avevano difeso le pene imposte sui credenti religiosi ed avevano detto al Forum 18 che domandare in merito alle violazioni della libertà religiosa è da "stupidi".

Ugualmente non preoccupato sulla sorte di Turaev è Tair Khojakulov, il vice Hokim (Capo dell’autorità esecutiva) della Regione di Samarcanda. Ha insistito nel dire al Forum 18, da Samarcanda il 29 aprile, che se Turaev ha violato la legge dell’Uzbekistan allora deve essere ritenuto responsabile di ciò che è accaduto. "Non posso dirvi molto in merito a questo caso, ma se è stato accusato così seriamente allora deve aver violato la nostra legge", ha detto. Ha rifiutato di dire cosa c’era di così criminale nell’aver tenuto pacifiche riunioni in case private e ha messo giù il telefono.

Tra il costante aumento della pressione sulle comunità religiose, il mese di aprile ha pure visto un Protestante essere messo sotto arresto amministrativo per tre giorni e multato, mentre due congregazioni Battiste hanno affrontato irruzioni ed ammende sui loro appartenenti. Sfidando le convenzioni internazionali sui diritti umani, l’Uzbekistan ha messo al bando tutta l’attività delle comunità religiose non registrate. Comunque, il Giudice Ravshan Juraev – il quale ha passato la condanna a tre giorni – ha commentato al Forum 18, da Tashkent il 29 aprile, che la Legge Religiosa dell’Uzbekistan è troppo severa con i violatori.

La Corte Penale della Città di Samarcanda ha processato Turaev per attività religiosa non registrata sotto gli articoli 216 e 229(2) del Codice Penale, i quali proibiscono l’attività religiosa non registrata e l’insegnamento di credenze religiose in maniera privata. Il caso è stato ascoltato dal Giudice Zokir Azimov, lo stesso giudice che ha condannato il fedele Testimone di Geova Irfon Khamidov a due anni di prigione nel maggio 2007.

I Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 il 29 aprile che Turaev ha già presentato un appello contro la condanna a quattro anni. E’ stato rinchiuso in una prigione attendendo la sua udienza. Turaev, il quale ha 34 anni ed è sposato con tre figli, è un medico chirurgo. Se la decisione della corte è confermata e viene mandato in un campo di lavoro, come è stato detto al Forum 18, e viene quindi ritenuto colpevole di una minore violazione, potrebbe essere spostato in una prigione regolare. "Cose come questa avvenivano in passato, ma temo che possa accadere di nuovo", ha detto la fonte al Forum 18.

Turaev è il terzo Testimone di Geova prigioniero per motivi di coscienza che attualmente sta scontando una sentenza penale in Uzbekistan come punizione per la sua pacifica attività religiosa. Mentre Khamidov sta scontando la sua condanna a due anni, Dilafruz Arziyeva sta scontando la condanna di due anni al lavoro correttivo con il venti per cento del suo stipendio trattenuto dallo stato. Shestakov, il pastore Pentecostale, sta ancora scontando la sua condanna a quattro anni nei campi di lavoro nel centro città di Navoi [Nawoiy].

Nonostante i ripetuti tentativi di registrarsi con il Ministero della Giustizia, i Testimoni di Geova di Samarcanda non sono ancora riusciti a farlo. Il procedimento penale contro Turaev segue le irruzioni della polizia in più di 20 abitazioni dei Testimoni di Geova nella città il 17 e 19 febbraio. Queste irruzioni erano state eseguite dall’Unità Anti-Terrorismo del Dipartimento della Polizia di Samarcanda, insieme agli ufficiali della polizia segreta del Servizio di Sicurezza Nazionale (NSS).

[…]




{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




Stato dell'asia centrale, la Repubblica dell'Uzbekistan confina a nord con il Kazakistan, ad est con il Kirghizistan ed il Tagikistan, a sud con l'Afghanistan ed il Turkmenistan e a ovest con il Kazakistan.
La popolazione è principalmente composta da Uzbeki mentra una piccola minoranza è composta rispettivamente da russi, tagiki, coreani, kazaki, caracalpachi e tatari.
Politicamente parlando è una Repubblica dove la sovranità risiede nel popolo e il potere esecutivo viene esercitato dai cittadini eletti per un periodo di tempo determinato.
Gli abitanti sono musulmani sunniti, seguiti da una piccola minoranza di ortodossi.


Rapporto dall'annuario 2008: Uzbekistan

In Uzbekistan la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova non è riconosciuta legalmente.

Le autorità governative, attraverso leggi molto ferree e l'uso della forza, opprimono con repressione violenta tale organizzazione religiosa.
I Testimoni di Geova presenti nel territorio sono costretti a vivere clandestinamente la loro fede e, se scoperti, subiscono soprusi di ogni genere, comprese percosse fisiche e psicologiche oltre a interminabili detenzioni in condizioni quasi disumane.
Tutto ciò, nonostante i Testimoni di Geova professino semplicemente gli insegnamenti di Cristo Gesù esposti nella Sacra Bibbia e vivano in pacifica armonia nella comunità in cui risiedono dove praticano quotidianamente il comandamento cristiano dell'amore per il prossimo come se stessi.

In tutto il mondo, questa comunità cristiana è nota per l'assolvimento diligente del pagamento di tutte le tasse e tributi richiesti, nonché la loro sottomissione a tutte le leggi dello Stato, purché non confliggano con l'adorazione religiosa.
Purtroppo, questo governo, continua in questa attività proscrittiva quasi indisturbatamente, nonostante sia evidente che tali azioni violino palesemente i principi universalmente riconosciuti relativamente alla fondamentale libertà dell'uomo, libertà di idee, di opinione, di parola, di religione, così come sancito dagli articoli 1-3-9-18-19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

In attesa dell'intervento risolutivo di Geova, auspichiamo che possa essere al più presto 'stabilita legalmente' (Filippesi 1:7) l'attività religiosa dei Testimoni di Geova dell'Uzbekistan.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito Forum 18, in data 20 aprile 2008, da parte del giornalista Mushfig Bayram, sezione News (http://www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net