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Un anno dopo: Conseguenze del bando di Mosca sui testimoni di Geova



Maggio 2005


OFFICE OF PUBLIC INFORMATION FOR JEHOVAH’S WITNESSES
WATCH TOWER HOUSE, THE RIDGEWAY, LONDON, NW7 1RN
TELEPHONE: 020 8371 3450
E-MAIL: OPI@WTBTS.ORG.UK



Indice dei Contenuti

1. Introduzione
2. Casi di arresti e detenzioni di Testimoni di Geova
3. Casi di aggressioni fisiche a Testimoni di Geova
4. Interferenze ufficiali attuate da altre autorità di Mosca
5. Difficoltà incontrate nell’affittare locali e nell’acquistare luoghi di culto allo scopo di organizzare adunanze
6. Ulteriori esempi di conseguenze dovute al bando di Mosca in altre regioni della Russia



1. Introduzione

Il 16 giugno 2004 il Tribunale di Appello della Città di Mosca ha confermato una sentenza proveniente da una corte inferiore che mirava a vietare l'attività dei Testimoni di Geova a Mosca ed a sciogliere l’ente legale rappresentante. Triste a dirsi, ancora prima che questa sentenza abbia forza di legge, i Testimoni di Geova ne stanno già subendo le conseguenze negative sia a Mosca che in altre zone della Russia.
Osservatori internazionali trovano molto difficile comprendere come possano i Testimoni di Geova essere stati messi al bando a Mosca mentre essi sono e continuano a rimanere registrati in molti stati federali della Russia. La decisione del Tribunale di Mosca è in netto contrasto con lo statuto legale dei Testimoni di Geova nel resto della Russia, dove i Testimoni di Geova sono attualmente registrati in 398 comunità in 72 regioni.
Esprimendo la propria sentenza, il Tribunale di Mosca ha manifestatamente ignorato le indicazioni fornite in sede di giurisprudenza internazionale presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, la quale ha citato ed in diverse occasioni ribadito più volte che i Testimoni di Geova sono una “religione riconosciuta”* con il diritto di manifestare la propria fede.
Dato che il Tribunale della Città di Mosca era l’ultima corte d’appello in Russia, ora il caso è sotto la giurisdizione della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Le conseguenze negative del bando ordinato inizialmente dal Tribunale di Golovinsky continuano ad essere sempre più gravi ed aumentano ogni giorno in frequenza e numero. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, in varie occasioni, è stata informata di alcune delle principali conseguenze che i Testimoni di Geova di Mosca e di tutta la Russia regolarmente incontrano. Questo resoconto aggiornato si limita ad esporre alcune delle più recenti conseguenze negative dovute al bando di Mosca relativamente ai primi mesi del 2005.
E’ evidentemente impossibile cercare di ottenere un resoconto esaustivo di tutte le conseguenze negative del bando di Mosca e dello scioglimento dell’ente legale nella capitale ed in tutta la Russia. Da quando questa situazione persiste, molti russi che sono Testimoni di Geova sono stati costretti a subire pesanti trattamenti come “prezzo” che devono scontare per adorare Dio nella loro nazione. I Testimoni di Geova sono pure convinti che un numero maggiore di incidenti ed abusi promossi da ufficiali o da altri agevolati dalla condizione di bando siano oggi a conoscenza solo di poche persone.

*Il caso di “Kokkinas vs. Grecia”, (3/1992/348/421), Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, Punto 32, Strasburgo, Francia, 25 Maggio 1993.


2. Casi di arresti e detenzioni di Testimoni di Geova

8 Gennaio 2005: Vladimir Byrka e Svetlana Shukayeya stavano esaminando alcuni pensieri scritturali tratti dalla Bibbia in un appartamento quando vennero improvvisamente fermate dalla polizia e portate al Dipartimento di Polizia del Distretto di Levoberezhny. Gli ufficiali di polizia hanno interrogato la signora Shukayeva minacciandola che se l’avessero trovata nuovamente intenta nel parlare ad altri della Bibbia, avrebbero mosso contro di lei l’accusa di “attività fraudolenta”. Questa è stata la quarta volta da quando a Mosca c’è il bando che il signor Byrka è stato fermato dalla polizia mentre stava condividendo pensieri scritturali con altri. Nella prima occasione, il 3 luglio 2004, egli fu rinchiuso dietro le sbarre sempre nel Dipartimento di Polizia del Distretto di Levoberezhny prima di essere fotografato, prima che gli venissero prese le impronte digitali, e detto che nel suo distretto i “predicatori” come lui dovevano essere picchiati in testa ed arrestati per 15 giorni con l’accusa di attività fraudolenta. Il signor Byrka fu nuovamente bloccato dalla polizia il 30 ottobre 2004, avvisato severamente di non parlare ad altri circa la Bibbia in nessun posto; quindi fu di nuovo fermato il 7 novembre 2004, quando fu minacciato ancora una volta che se fosse stato nuovamente sorpreso a parlare ad altri della Bibbia sarebbe stato picchiato fisicamente.
26 Gennaio 2005: I signori Sergei Malkov e Andrei Salikov sono stati fermati dalla polizia mentre stavano conversando con i loro vicini in merito alla Bibbia. Gli ufficiali di polizia hanno usato un linguaggio offensivo e volgare imprecando sul nome di Dio. I due uomini sono stati quindi portati al Dipartimento di Polizia di Pechatniki trattenendoli per circa un ora. La polizia ha poi rifiutato di sottoscrivere un protocollo di arresto o di detenzione.
19 Marzo 2005: Le sessantenni Tatiana Safonova e Levan Tsanava sono state arrestate mentre parlavano ad altri in merito alla Bibbia. Sono state portate al Dipartimento di Polizia di Kotlovka (Mosca) dove, come ripicca per il fatto che contro di loro non potesse essere portata alcuna forma di accusa, sono state rinchiuse dietro le sbarre per due ore. La polizia ha poi compilato un protocollo di detenzione senza però darne una copia loro. Le donne furono quindi rilasciate, ma severamente minacciate diverse volte di non predicare più in quella zona.
14 Aprile 2005: Andrei Sazhin e Vladimir Titov stavano parlando ad altri circa ciò che insegna la Bibbia in un appartamento sulla Zelyony Prospect, Mosca, quando la polizia arrivò e li arrestò subito. Furono quindi portati al Dipartimento di Polizia del Distretto di Novogireyevo, dove il vicesindaco Vladimir Umrikhin li fece mettere in una piccola cella insieme ad ubriaconi ed immigrati illegali. I due uomini furono costretti a rimanere lì per un’ora e mezza. Quando furono rilasciati, essi chiesero il proprio protocollo di arresto e detenzione. Il rapporto spiegava che essi avevano violato l’articolo 14 (comma 1) del Codice delle Violazioni Amministrative in quanto avevano venduto libri senza un’appropriata licenza. Il protocollo fu poi firmato da due stranieri, ed era stato falsamente scritto che i due Testimoni avevano rifiutato di firmare il protocollo nonostante che al momento della stesura e firma dello stesso non erano nemmeno presenti. Il signor Sazhin ha provato anche a chiedere una copia del protocollo, ma un capitano di polizia rifiutò di darglielo dicendogli che come russo sarebbe dovuto andare alla Chiesa Ortodossa, perché a detta sua i Testimoni di Geova erano una religione americana.


3. Casi di aggressioni fisiche a Testimoni di Geova

13 Marzo 2005: Tatyana Khalyutina stava conversando con altri in merito alla Bibbia in un appartamento in Mosca, quando fu improvvisamente attaccata da una furiosa donna che le diede un pugno e le urlò aspramente, ordinandole di lasciare immediatamente l’edificio.
14 Marzo 2005: Tatyana Khalyutina e Gayane Galstyan di Mosca stavano parlando con i loro vicini circa la Bibbia quando un uomo cacciò aspramente loro fuori dalla casa, dando un calcio alla signora Khalyutina sulla colonna vertebrale causandole una caduta nella quale picchiò la testa su un gradino della scala. Dopo che se ne erano andati, la signora Khalyutina si sentì male e fu portata al centro medico locale, dove le furono effettuate delle radiografie e quindi diagnosticata una commozione cerebrale. Il 17 marzo 2005, la signora Khalyutina ha esposto una denuncia al Dipartimento della Polizia di Kuzminki, la quale aveva già rifiutato di prestarle aiuto lo scorso settembre 2004 durante un simile attacco violento mentre lei stava parlando ad altri della Bibbia. Ancora una volta la polizia si è rifiutata di prendere un qualsiasi provvedimento disciplinare contro il fautore dell’aggressione.


4. Interferenze ufficiali attuate da altre autorità di Mosca

18 Gennaio 2005: Svetlana Chukhno ha ricevuto una telefonata da Ulyana Pakhomova, un ispettore di polizia che si occupa di casi che coinvolgono minori per il Dipartimento della Polizia del Distretto di Tagansky, nella Circoscrizione Amministrativa Centrale di Mosca. L’ispettore Pakhomova ha accusato la signora Chukhno di aver attirato una ragazza 12enne nella “setta”. La signora Chukhno aveva avuto il permesso scritto da parte del padre della ragazza affinchè potesse insegnare alla figlia la Bibbia. A dispetto di ciò, l’ispettore Pakhomova ha minacciato la signora Chukhno che la sua letteratura sarebbe stata confiscata e che sarebbe stata mossa nei suoi confronti un’accusa penale. L’ispettore ha anche aggiunto che dato che la “setta” era stata messa al bando da Mosca, la signora Chukhno non aveva alcun diritto di insegnare la Bibbia ad altri. La signora Chukhno ha tentato di spiegare che lei aveva ricevuto dal padre della ragazza l’autorizzazione scritta ma le è stato risposto bruscamente che la ragazza dovrebbe invece andare alla locale Chiesa Ortodossa se desiderasse ricevere un’educazione religiosa. In seguito a ciò, l’ufficiale di polizia P. G. Kundzelyev è andato a casa della signora Chukhno e le ha chiesto di redigere personalmente una dichiarazione scritta. La signora Chukhno ha nuovamente mostrato una lettera nella quale il padre confermava che egli approvasse il fatto che la 12enne Maria studiasse la Bibbia a motivo degli effetti positivi che stava avendo su di lei. Nella lettera, il padre ha sottolineato come l’andamento scolastico della ragazza fosse migliorato da quando ha iniziato a studiare la Bibbia. L’ufficiale di polizia ha però minacciato la signora Chukhno che potrebbe occuparsi del suo caso in maniera più decisa nel caso lei continuasse ad incontrarsi con Maria.
18 Gennaio 2005: I. M. Rukina, un deputato della Duma della Città di Mosca, ha scritto a V. V. Pronin, il capo della Questura di Mosca. La lettera sollecitava al fatto che attività di organizzazioni come i Testimoni di Geova dovevano essere strettamente monitorate e controllate. (Una traduzione della lettera è allegata in fondo)
7 Febbraio 2005: In risposta al deputato Rukina, il Dipartimento di Polizia della Città di Mosca finalizzato alla lotta al crimine organizzato ha richiesto informazioni al Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia in merito all’attività degli stessi Testimoni. Il Dipartimento ha dichiarato che l’investigazione è stata condotta sulle basi della Legge sulla Polizia e sulla Legge Federale in materia di attività estremiste fondamentaliste. Sono stati richiesti documenti, inclusi atti che attestavano la personalità giuridica del Centro Amministrativo e copie degli atti di proprietà degli edifici usati. Sono stati quindi verificati i pagamenti effettuati per l’affitto degli edifici, le liste dei responsabili del Centro Amministrativo, una lista delle mansioni che vengono svolte, ed informazioni su quando sarebbero state organizzate altre assemblee dei Testimoni di Geova.


5. Difficoltà incontrate nell’affittare locali e nell’acquistare luoghi di culto allo scopo di organizzare adunanze

Ben 44 delle 92 congregazioni dei Testimoni di Geova di Mosca stanno attualmente condividendo un edificio nella città (proprietà legale del Centro Amministrativo dei Testimoni di Geova in Russia). Questo edificio contiene cinque piccoli luoghi di raduno meglio chiamate “Sale del Regno” e lo si sta usando al limite delle possibilità. Le funzioni religiose si stanno tenendo tutti e sette i giorni della settimana con soli 30 minuti che separano la fine di una adunanza dall’inizio di un’altra. Trentuno congregazioni tengono le loro adunanze in piccoli gruppi in appartamenti privati. Le rimanenti 17 congregazioni sono effettivamente obbligate a tenere le adunanze fuori da Mosca dovunque esse possano trovare un luogo adatto, a volte addirittura in mezzo ai boschi.
12 – 14 Gennaio 2005: I Testimoni di cinque congregazioni, i quali dovevano radunarsi al cinema Ulan Bator, quando furono giunti sul luogo trovarono le porte bloccate ed i locali attentamente scortati dalle guardie per la sicurezza. Ai rappresentanti delle congregazioni è stato spiegato che una nuova direzione aveva assunto il controllo e la gestione del cinema, e dal momento in cui sono diventati attivi, tutti i contratti precedentemente stipulati erano stati sospesi. Nel frattempo però altri affittuari continuano ad usare i locali senza alcuna interruzione da parte della “riorganizzazione” del cinema, tra cui un ‘private cafè’ all’interno dell’edificio, un bar ed un club di biliardo.
Quando Maksim Barbazyuk, il quale agiva come rappresentante per le congregazioni che dovevano radunarsi al cinema, chiamò la direttrice, N. A. Ivanova, gli fu spiegato che da quando i Testimoni di Geova sono stati messi al bando a Mosca, non sarebbe più stato possibile rinnovare il contratto. La nuova direzione ha inoltre negato di permettere ai membri delle congregazioni di raccogliere dentro l’edificio gli oggetti di proprietà delle congregazioni, inclusa letteratura ed attrezzature acustiche.
L’11 aprile 2005 il sig. Barbazyuk ha riferito che la sig. Ivanova aveva telefonato al Dipartimento per la Lotta contro il Crimine Organizzato, organo che aveva ordinato alla direttrice di far pervenire indietro solo il materiale acustico in presenza di un ufficiale di polizia. Mentre raccoglievano il materiale, il 19 aprile 2005, i Testimoni delle congregazioni si sono accorti di un messaggio che invitava le persone ad assistere ad un incontro dell’organizzazione religiosa “La nuova vita”, fattore che fece comprendere in maniera evidente che l’unilaterale cancellazione del contratto era dovuta agli effetti del bando imposto a Mosca contro i Testimoni di Geova.
2 Gennaio 2005: Gli ufficiali di polizia hanno tentato di interrompere il programma di un’assemblea speciale di un giorno, la quale era tenuta presso la Mikron Factory, situata in un sobborgo di Mosca chiamato Zelenograd. Dopo l’intervento di un avvocato, comunque, la polizia ha dovuto limitare la propria azione alla lettura di una dichiarazione intimidatoria verso tutti coloro che erano presenti, in seguito alla quale hanno comunque permesso che l’assemblea continuasse.
Due congregazioni stavano inoltre tenendo le loro settimanali adunanze alla Mikron Factory di Zelenograd. Il 28 gennaio 2005 il direttore del locale mandò una lettera al Centro Amministrativo richiedendo la firma di un documento che dichiarava la rottura degli accordi contrattuali. La sala è stata usata per ospitare congregazioni da almeno sette anni, ed il contratto non sarebbe scaduto prima del 31 luglio 2005. Il Centro Amministrativo ha rifiutato di firmare il documento di annullamento, così che il direttore negò il permesso alle congregazioni di poter usare i locali, adducendo la scusa dei lavori di ristrutturazione in atto. E’ stato inoltre detto ai Testimoni di dimenticarsi pure un possibile uso futuro di quei locali poiché quella era la posizione del nuovo direttore della struttura.
Dopo il 26 marzo 2004, ovvero dopo la sentenza del Tribunale del Distretto di Golovinsky, il direttore del Mikron aveva contattato il Comitato delle Organizzazioni Religiose di Mosca richiedendo informazioni in merito allo statuto della comunità di Mosca dei Testimoni di Geova. Il 27 maggio 2004 essi furono informati della sentenza del Tribunale del Distretto di Golovinsky ed avvertiti che era stato presentato un ricorso in appello, per cui la sentenza non aveva ancora forza di legge. Dopo la sentenza ulteriore del Tribunale di Mosca di sostenere la decisione precedente del Tribunale di Golovinsky, il direttore del Mikron informò i Testimoni di Geova che non avrebbero più potuto continuare ad usare i locali sulla base del contratto originale. Comunque, alla data del 30 agosto 2004, essi erano ancora d’accordo nel concedere alle congregazioni di usare la sala sulla base di un nuovo contratto, quello che sarebbe dovuto terminare il 31 luglio 2005.
Le congregazioni non sono riuscite a trovare un altro adeguato luogo per radunarsi ed ora tengono le adunanze in piccoli gruppi all’interno di case private. Comunque, questa soluzione provoca non pochi problemi a chi ospita le adunanze. In un appartamento di un palazzo, quando la portinaia si accorse che i Testimoni di Geova che venivano ospitati tenevano nell’appartamento i loro incontri religiosi, rifiutò loro il permesso di accedere all’edificio. In un altro appartamento, mentre si stava tenendo un’adunanza, i vicini hanno chiamato la polizia, la quale è subito giunta all’appartamento, ha controllato i documenti dei presenti, ed ha messo per iscritto alcuni interrogatori tenuti a costoro. Tra le altre cose, Pyotr Cherdantsev, un sorvegliante di una delle congregazioni che erano radunate a Mikron, ha scoperto pure che era stato vittima di intercettazioni telefoniche da parte dei Servizi di Sicurezza Federale (FSB). In seguito a ciò, un ufficiale di polizia si è recato presso l’abitazione in cui erano state tenute le adunanze, interrogando il proprietario in merito al ‘reato’ che avrebbe commesso e sul fatto che aveva provocato disturbo alla quiete del vicinato.
Fine di Gennaio 2005: Aleksei Pushin, della congregazione di Mosca-Khodynskoye, aveva tentato di stabilire un accordo per poter tenere la celebrazione della Commemorazione della Morte di Cristo, il 24 marzo 2005, presso un centro culturale sede negli scorsi tre anni proprio di questo importante avvenimento. L’amministratore della struttura aveva già avvertito Aleksei che la richiesta sarebbe stata quasi certamente rifiutata dal direttore, il quale era stato a sua volta avvertito telefonicamente di non affittare per nessun motivo il locale ai Testimoni di Geova in seguito alla sentenza del Tribunale nei loro confronti. Come si aspettava quindi la direzione rifiutò la richiesta inoltrata adducendo come motivazione il fatto che erano previsti lavori di riparazione da apportare all’edificio.
Avendo avuta rifiutata la loro richiesta presso il centro culturale, i Testimoni di Geova della congregazione di Mosca-Khodynskoye riuscirono a trovare un accordo, il 17 febbraio 2005, con Kiveya, la compagnia che gestisce il Cinema Patriot, così da poter tenere la Commemorazione.
In seguito a tale accordo, il personale della compagnia Kiveya ricevette una telefonata la quale li informava della decisione del Tribunale del Distretto di Golovinsky e li minacciava pericolosamente che ci sarebbe stata una “investigazione” nel caso il contratto stipulato non venisse immediatamente cancellato.
Il 22 marzo 2005 il Comitato per la Cultura di Mosca ha mandato un fax alla direzione della Kiveya ordinando loro di non permettere ai Testimoni di Geova di tenere la celebrazione della Commemorazione. Il fax includeva un resoconto dettagliato stilato dal presidente del Comitato per il Recupero dei Giovani dai Culti Distruttivi (Committee for Salvation of Youth from Destructive Cults), formalmente conosciuto come il Comitato per il Recupero dei Giovani dalle Sette Totalitarie (Committee for Salvation of Youth from Totalitarian Sects). Come previsto, il 24 marzo 2005 la direzione del Kiveya ha informato i fratelli che, in base ad ordini di ‘superiori’, essi avevano cancellato l’accordo ed avrebbero ritornato il pagamento il 31 marzo 2005. (Una traduzione in italiano del fax spedito dal Comitato per la Cultura di Mosca è situato alla fine di questa relazione).
Febbraio 2005: Quattro congregazioni hanno perso i loro locali in cui tenevano le adunanze presso il Salyut Hotel: Yugo-Zapadnoye, Tepliy Stan, Vnukoyo e Solntstsevo, situate a sud di Mosca. Quando il direttore generale dell’hotel ha scoperto che i Testimoni di Geova avevano affittato la sala delle conferenze, ha ordinato subito che la direzione di annullare il contratto, il quale sarebbe stato valido ancora per un mese. Egli ha affermato che sia lui che gli altri soci dell’hotel erano membri della Chiesa Ortodossa e non volevano che i Testimoni di Geova affittassero le loro proprietà.


7. Ulteriori esempi di conseguenze dovute al bando di Mosca in altre regioni della Russia

13 Gennaio 2005: A San Pietroburgo, due Testimoni di Geova, Lyudmila Ivanova e Yelena Skorobogatova, stavano parlando in merito alle proprie credenze con i residenti di un palazzo, esercitando il loro naturale diritto alla libertà di religione. Esse furono fermate dalla polizia e scortate fino alla stazione di polizia. Una delle donne è stata multata per aver commesso un reato amministrativo.
28 Febbraio 2005: A San Pietroburgo, due Testimoni di Geova, Svetlana Kushnirova e Lyudmila Shepelina, stavano visitando i residenti di un palazzo quando uno degli inquilini ha iniziato a picchiarle con un bastone. Quando le Testimoni si sono appellate alla Polizia, un poliziotto ha detto loro che lui avrebbe fatto la stessa cosa al posto dell’assalitore e che comunque la polizia non avrebbe nessuna accusa da muovere contro la donna che era responsabile dell’attacco.
24 Marzo 2005: Un gruppo di Testimoni di Geova nel villaggio di Roshchino, nella regione di Leningrado, aveva pianificato la Commemorazione della Morte di Cristo in una sala locale. Il 24 marzo il direttore del Palazzo della Cultura ricevette una telefonata dall’Amministrazione della Città di Vyborg. Gli è stato ordinato di negare ai Testimoni di Geova di tenere l’adunanza dato che erano una setta al bando. E’ stato inoltre minacciato di licenziamento dal suo lavoro se non avesse agito immediatamente. Novantasei membri della comunità dei Testimoni di Geova sono rimasti quindi fuori dall’edificio a temperature bassissime, mentre i loro rappresentanti cercavano di ottenere una soluzione con il direttore del Palazzo della Cultura ed il capo dell’Amministrazione di Roshchino. Purtroppo le loro richieste furono fatte invano, ed essi si misero subito alla ricerca di un locale che potesse permettere l’osservanza della celebrazione. Fortunatamente, essi sono riusciti ad affittare un piccolo locale di un cafè-bar, dove hanno faticosamente tenuto l’adunanza tra suoni rumorosi ed il chiasso proveniente dall’attiguo locale, separato semplicemente da una sottile divisione.
8 aprile 2005: Yevgeny Aleksandrov, il sacerdote superiore del Tempio di Santo Stefano Vescovo di Perm, nella città di Ukhta, Repubblica di Komi, nel nord della Russia, ha mandato una lettera all’ufficio del procuratore della città richiedendo che venisse avviata una investigazione al fine di verificare l’effettiva legalità dell’attività dei Testimoni di Geova a Ukhta. Il sacerdote ha accusato i Testimoni di distribuire letteratura che spaventa le persone ed infrange la loro libertà individuale. La lettera inoltre chiama in causa il fatto che in Francia l’organizzazione dei Testimoni di Geova viene identificata come una religione commerciale, e, in considerazione della sentenza promulgata dal Tribunale di Golovinsky, ciò può essere “la base per una decisione analoga a Ukhta”. La lettera contiene pure il timbro dell’ufficio del procuratore, datato 12 aprile 2005, con le parole “investigazione organizzata”. (Una traduzione della lettera del sacerdote è allegata in fondo).
Aprile-Maggio 2005: I Testimoni di Geova avevano stabilito un’Assemblea di Distretto ad Arkhangelsk dall’11 al 14 agosto 2005. Comunque, padre Valeriy, un rappresentante dell’ufficio stampa della Diocesi Ortodossa di Arkhangelsk, aveva già iniziato a prendere delle misure al fine di impedire lo svolgimento di questa assemblea, esecitando severe pressioni sul direttore dello stadio dove l’assemblea doveva aver luogo e provando a convincere l’ufficio del procuratore e dell’amministrazione della città a cancellare l’assemblea.
Venti Organizzazioni Religiose Locali (LRO) di diverse regioni della Russia hanno ricevuto lettere provenienti dal Dipartimento Federale per il Servizio di Registrazione (Federal Registration Service Departments – FRSD), le quali informavano che la loro attività legale sarebbe stata verificata. Cinque LRO sono state oggetto di investigazioni da parte della polizia, una da parte dell’ufficio del procuratore, mentre altre otto LRO hanno sono oggetto di indagini da parte di diverse amministrazioni cittadine in merito alla loro attività religiosa.
Questa forma di persecuzione continua tuttora, con la polizia ed i procuratori impegnati non solo ad investigare sulla natura legale delle organizzazioni ma anche sui gruppi stessi religiosi. Nella città di Mtensk, regione dell’Oryol, due Testimoni erano state arrestate mentre stavano parlando ad altri circa la Bibbia, incluso un ufficiale del Dipartimento per la Lotta al Crimine Finanziario (Department for Fighting Economic Crime). Più tardi sempre lo stesso giorno, un sorvegliante della congregazione, Igor Nikiforov, è stato convocato alla stazione di polizia locale ed interrogato in merito alla natura ed al finanziamento delle attività dei Testimoni di Geova. E’ stato inoltre avvertito dal Dipartimento per la Lotta al Crimine Finanziario che avrebbero investigato sul gruppo.
Nella città di Langepas, nella zona di Khanti-Mansiysk, V. Zaytsev e R. Slupachik hanno ricevuto una lettera dall’ufficio del procuratore la quale accusava il gruppo dei Testimoni di Geova di distruggere le famiglie, attirare i minori nell’organizzazione senza il consenso dei genitori, e di fomentare l’idea della superiorità dell’appartenenza al proprio gruppo rispetto ad altri. La lettera metteva in guardia che simili attività potrebbero essere messe al bando, in perfetto accordo con la Legge sulla Libertà di Coscienza e di Associazione Religiosa e la Legge sulle Attività Estremiste Fondamentaliste.
Il 25 febbraio 1999 i Testimoni di Geova acquistarono l’edificio situato in Garkavovo Street, San Pietroburgo, progettando una ristrutturazione dell’edificio stesso in una Sala del Regno al fine di essere un luogo di adorazione. Comunque, il Settore del Territorio del Distretto Amministrativo di Krasnoselsky in San Pietroburgo ha rifiutato di dare l’approvazione al progetto di ristrutturazione della struttura perché i cittadini locali hanno una opinione negativa dei Testimoni di Geova. I Testimoni di Geova hanno tenuto un incontro pubblico ben due volte per spiegare il progetto di costruzione. La prima volta i residenti locali non avevano nulla da obiettare alla Sala del Regno. La seconda volta, invece, quattro preti ortodossi hanno assistito alla conferenza pubblica, e come risultato i cittadini locali hanno mostrato aggressività e pregiudizio contro i Testimoni di Geova. I residenti locali hanno espresso la volontà di obbligare alla vendita dell’edificio i Testimoni di Geova al fine di usarlo per la comunità locale. I Testimoni di Geova hanno fatto appello ad una corte ed hanno portato avanti un confronto litigioso dal 1999. La corte alla fine ha respinto le nostre ripetute richieste, ed ora i Testimoni di Geova non hanno altra possibilità che vendere la proprietà.


MOSCA

DEPUTATO ALLA DUMA DELLA CITTA’ DI MOSCA

Cognome e Nome del Patronimico: Rukina I. M.
Circuito Elettorale n° 6

127994, Mosca, GSP-4, ul. Petrovska, 22
Telephone:
Fax: 921-92-02

18.01.05 N° 29-05-007/5
Risposta a: N°


Al Direttore della
Questura di Mosca
V. V. Pronin


Onorevole Vladimir Vasilyevich!

Una lettera è stata ricevuta indirizzata alla Duma della Città di Mosca
- studente al secondo anno

(sezione cancellata, probabimente perché contenente il nome di una ragazza studente al secondo anno di collegio la quale era diventata Testimone di Geova oppure sembra avesse iniziato a studiare con i Testimoni)

come succede a molti giovani, che sono caduti sotto l’influenza della setta dei Testimoni di Geova, i quali hanno lanciato un attiva campagna nel territorio di (cancellato). Per i genitori e per i parenti dei giovani che sono stati attirati da questa setta, il danno evidente che hanno subito è estorsione di denaro col pretesto di “volontarie contribuzioni”, contrasti con i parenti e la rottura di ogni tipo di relazione con parenti ed amici. Sfortunatamente, l’attività di questa setta è protetta legalmente ed è veramente difficile trovare il modo per opporsi, specialmente a motivo del fatto che tutti i giovani che sono stati adescati nella setta sono maggiorenni oppure hanno avuto il consenso dei propri genitori, indotti a pensare dall’apparenza che tutto sembri innocuo.
Purtroppo, essendo caduti sotto questa influenza settaria ed ostile, i giovani possono essere sfruttati per ottenere mire illegali e, prendendo spunto da alcuni sviluppi seguenti questi avvenimenti, sembrerebbe effettivamente che l’attività di organizzazioni come i Testimoni di Geova dovrebbero essere strettamente monitorate e controllate.
Richiedo urgentemente, Onorevole Vladimir Vasilyevich, di verificare la possibilità di prendere in esame l’influenza che esercita l’organizzazione dei Testimoni di Geova.
Maggiori dettagli possono essere forniti se necessario.

Allegati: 4 pagine



Deputato
Executor Brodskaya N. P.
Tel. 925-73-60

(firma)
(timbro: Dipartimento per la Lotta contro il Crimine Organizzato, datato 24.01.2005 N° E-I)

I. M. Rukina
(timbro: Dipartimento dello Stato di Servizio e delle Procedure, Dipartimento della Polizia della Città di Mosca, datato 20.01.2005 N° 2/5 – 549)



Agenzia di Stampa del Comitato per la Cultura di Mosca


Elena Panarina – Fyodorova
Ufficio 49B
Tel. 292 89 84
press@komkultura.ru

Secondo l’informazione, ricevuta dal nostro Comitato il 24 marzo 2005, una riunione dei “membri della comunità religiosa dei Testimoni di Geova” è prevista che sia organizzata presso il cinema-teatro di Mosca, il Patriot, riunione che si trova in netto contrasto con la decisione del Comitato per la Cultura di Mosca, che ha escluso questa organizzazione dal condurre qualsiasi tipo di incontro in istituzioni culturali.



Alla Anatolyevna Zhavoronkova – Presidente del Comitato per il Recupero dei Giovani dai Culti Distruttivi
Sod_law@mail.ru

Numero di telefono del Comitato per il Recupero dei Giovani dai Culti Distruttivi: 178-23-12, 257-90-76




Patriarcato di Mosca
Diocesi di Syktyvkar



Parrocchia Ortodossa di Ukhta, Tempio di Santo Stefano Vescovo di Perm


169200 Città di Ukhta, Repubblica di Komi, 8 Oktyabrskaya, tel.: 8(82147)4-09-78, e-mail: aevgeny@inbox.ru
p/c 40703810804220000023 in FACB “Severny Narodny Bank” OJSC Città di Ukhta


N° 32°

Sig. T. F. Tkachuk
8 aprile 2005
Investigazione organizzata
(Firma del rappresentante dell’ufficio del procuratore, datata 12 aprile 2005)



Procuratore Pubblico di Ukhta
Consigliere Superiore per la Giustizia
Sanaev N. N.


ISTANZA

Onorevole Nikolay Nikolayevich!


Vi chiediamo di condurre una investigazione sulla setta dei “Testimoni di Geova” e sulla legittimità della loro attività nella città di Ukhta. La base su cui poggia questa istanza consiste nelle lettere che i Testimoni di Geova hanno distribuito nelle caselle della posta dei residenti. Nelle lettere, dietro intimidazioni, c’è l’evidente interferenza nella vita privata dei cittadini. Sulla base dell’articolo 29 della Costituzione della Federazione Russa, e sull’articolo 14 della Legge Federale sulla Libertà di Coscienza e di Associazione Religiosa, noi ci chiediamo di considerara questa istanza e prendere la misure appropriate per proteggere i nostri cittadini dalla violazione della loro libertà personale dai rappresentanti di questa setta.
Nonostante il fatto che l’attività di questa setta sia stata fermata nel territorio della Città di Mosca, in virtù della sentenza del Tribunale del Distretto di Golovnsky e della Ciroscrizione del Nord datata 26 marzo 2004, la quale serve come base per una decisione analoga a Ukhta, i Testimoni di Geova continuano la loro illegale attività. Questa setta è stata messa al bando in 29 nazioni del mondo, ed in Francia è identificata come una religione commerciale. In base alla sentenza del Tribunale Federale di Dzerzhinsky del Distretto Centrale di San Pietroburgo, datata 28 dicembre 1999, caso n° 2-237, l’organizzazione dei Testimoni di Geova è riconosciuta come una setta.





Sacerdote Superiore del Tempio
Sacerdote Yevgeny Aleksandrov

Firma

Timbro: L’Ufficio del Procuratore, città di Ukhta, Repubblica di Komi, 12 aprile 2005, n° CM 175zh-05


Immagini collegate
Clicca per ingrandireTestimoni di Geova sotto il bando sovietico si radunano in un bosco allo scopo di adorazione - 1956
Clicca per ingrandireTestimoni di Geova sotto il bando di Mosca si radunano in un bosco allo scopo di adorazione - 2004
Clicca per ingrandireLuogo di raduno dei Testimoni di Geova in Mosca



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