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Nessuna alternativa?: Testimone di Geova rifiuta il servizio militare opzionale






Di Naira Bulghadaryan
ArmeniaNow Vanadzor reporter
Pubblicato: 9 maggio 2008



A causa di una decisione della corte di Vanadzor il cittadino Davit Petrosyan trascorrerà i prossimi due anni e mezzo in prigione per essersi rifiutato di svolgere il servizio militare alternativo.

La corte di Vanadzor (provincia di Lori) dell’autorità generale ha riconosciuto il 18enne Testimone di Geova colpevole sulla base del comma 1 dell’articolo 327 del Codice Penale della Repubblica dell’Armenia (per diserzione dal servizio militare).

La Legge sul Servizio Alternativo che è in vigore dal 2004 provvede condizioni per il servizio alternativo ai membri delle organizzazioni religiose. L’articolo 2 della legge sancisce che il “servizio alternativo è un servizio speciale di stato istituito per i cittadini della Repubblica dell’Armenia che non è collegato al trasportare, tenere in custodia, possedere ed usare armi”.

Tuttavia Petrosyan ha dichiarato alla corte che rifiutava entrambi i modi di prestare servizio, sia alternativo che militare.

“Non accetto il servizio indipendente a prescindere dal lavoro che svolgo, perché sarò sotto il Ministero della Difesa in ogni caso”, ha detto il giovane in difesa.

“Se una persona non tollera il furto, come può tollerare di essere definito un ladro?”, questa è la maniera in cui i Testimoni di Geova vedono il servizio militare ed alternativo.

Petrosyan è il più giovane della famiglia. Suo fratello e due sorelle sono Testimoni di Geova. Sua madre, il fratello più grande e la terza sorella si definiscono credenti ma non sono membri dei Testimoni di Geova.

Petrosyan è stato incluso nei raduni dell’organizzazione da quando aveva cinque anni e si è unito come membro all’età di 12 anni.

Ci sono circa 9.000 Testimoni di Geova in Armenia, 180 di loro a Vanadzor.

La legge dice che esistono due tipi di servizio alternativo: il militare alternativo e il lavoro alternativo.

Nel primo caso, il servizio è organizzato insieme alle forze armate; nel secondo caso, il servizio è tenuto presso varie organizzazioni.

L’avvocato Rustam Khachatryan, membro della Camera degli Avvocati dell’Armenia, dice che 65 Testimoni di Geova sono stati condannati nel tempo ad imprigionamenti per aver evitato il servizio; 10 Testimoni sono detenuti al momento.

L’avvocato crede che la legge sul servizio alternativo contraddica gli standard europei. Cita l’articolo 14 della legge, il quale stabilisce che il provvedimento del servizio sia sotto l’autorità del Ministero della Difesa.

Nel 2005, Khachatryan ha difeso 21 giovani nella corte, tutti Testimoni di Geova.
“Essi hanno scelto volontariamente il servizio alternativo dopo l’adozione della legge credendo che fosse realmente un servizio alternativo”, ha ricordato Khachatryan.

Tuttavia, una settimana dopo aver svolto il servizio, la polizia militare e l’ufficio del procuratore hanno iniziato a controllare i giovani e ad impedire le visite dei parenti, di telefonare a casa, e partecipare ai raduni religiosi.

Il Testimone di Geova Shaliko Sargsyan è uno dei 21 uomini che hanno lasciato il servizio.

Mentre prestava servizio nell’Ospedale di Nork per le Malattie Infettive verso la fine del 2004, realizzò che il servizio era alternativo solo nominalmente.

“Non era solo il possedere un’arma, ma a me interessava anche non essere definito un soldato”, dice Shaliko, il quale ricorda che era solito sottostare alla supervisione del Ministero della Difesa e doveva ubbidire ad esso.

Quella era la ragione per la quale, malgrado il suo lavoro presso l’ospedale dove si prendeva cura dei pazienti e li aiutava, lasciò diversi mesi dopo il servizio.

“Se io non sono in un servizio alternativo, perché mi considerano come un disertore?”, chiede il Testimone di Geova.

La difesa dei diritti del 21enne giovane è finita dopo che l’ufficio del Procuratore Generale della Repubblica dell’Armenia lasciò cadere la causa.

L’avvocato cita l’adozione della legge sul servizio civile come uno degli obblighi intrapresi dall’Armenia precedentemente al Consiglio d’Europa, ma ancora non adottato.

L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha ricordato all’Armenia i suoi obblighi all’inizio del 2007 ordinando di adottare la legge immediatamente.

“Il Consiglio d’Europa ha avvertito che non ci dovrebbero essere prigionieri di coscienza prima dell’adozione della legge”, dice Khachatryan.

L’argomento della tolleranza ai Testimoni di Geova in Armenia è stato dibattuto nella società non appena la legge sul servizio alternativo era stata adottata. A Vanadzor pochi hanno una posizione neutrale a questo riguardo e la maggioranza ha un’attitudine negativa verso i Testimoni di Geova.

“Essi travisano la nostra religione”, lamenta Yeghishe Derzyan, 80enne. “Dicono che non porterebbero un’arma solo per evitare il servizio militare”.

Durante la causa nella corte, Petrosyan ha detto che rifiuta di avere un difensore mentre la sua famiglia dice che non protesterebbe contro la decisione della corte.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Armenia Now", in data 9 maggio 2008, da parte del giornalista Naira Bulghadaryan, rubrica "Features" (armenianow.com)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net