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Transnistria: Vietato ancora il culto nella chiesa



Di Felix Corley, Servizio Notizie del Forum 18



Il Servizio Notizie del Forum 18 ha appreso che, nell’entità della Transnistria, non riconosciuta a livello internazionale, ad una chiesa Pentecostale è ancora vietato il culto nel proprio edificio della chiesa. Il pastore Yuri Semenyuk ha detto al Forum 18 che sta ancora ricevendo citazioni penali a giudizio per presunte falsità in atti, nonostante non abbia ricevuto una copia delle accuse. Il procuratore Vasily Tarnukov ha categoricamente negato ciò al Forum 18, ma una fonte legale indipendente ha confermato che il Commissario statale per gli Affari Religiosi, Pyotr Zalozhkov, ha presentato le accuse. I Testimoni di Geova stanno ancora affrontando nella regione prolungate violenze e rifiuti nel poter registrare alcune delle loro congregazioni. Tuttavia, dopo che il Presidente dell’entità Igor Smirnov ha ricevuto "molti appelli" dai locali Battisti non registrati in merito alle violenze ed alle ammende contro di loro, un funzionario presidenziale ha detto ai responsabili della chiesa che potrebbero incontrarsi e che i funzionari "non hanno il potere di metterli al bando". Il parlamento dell’entità sta considerando alcune bozze di legge rispetto ad una restrittiva Legge Religiosa ed una politica di Sicurezza Nazionale, provvedimenti che sono pronti a colpire più duramente i Protestanti indipendenti, i Testimoni di Geova, e la Chiesa Ortodossa Bessarabica.


[...]

Nel frattempo, il Testimone di Geova Vyacheslav Radulov a malapena è riuscito ad uscire impunito l’8 maggio dalla Corte Cittadina a Bendery [Bender, nota anche come Tighina], così come hanno riferito lo stesso giorno al Forum 18 i Testimoni di Geova. "Il giudice Osovskaya ha annullato con riluttanza la causa dopo che Radulov ha presentato alla corte una precedente decisione della Corte Suprema la quale confermava che la registrazione non era necessaria perché fosse permesso tenere adunanze religiose", ha detto un Testimone di Geova al Forum 18 dalla città in seguito all’udienza.

Il problema è iniziato per Radulov il 21 marzo, il giorno prima che i Testimoni di Geova quest’anno tenessero la loro principale festa, la Commemorazione della Morte di Cristo. I Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 che era stato chiamato a comparire in giudizio da parte del Dipartimento Distrettuale per la Lotta contro i Reati Economici. Il capo del dipartimento lo aveva avvertito che il programma di celebrare la Commemorazione della Morte di Cristo il giorno seguente, in una casa privata nel villaggio di Parcani, non avrebbe avuto luogo. Più tardi quel giorno Radulov è stato chiamato dal comandante della polizia locale, il quale ha ripetuto lo stesso messaggio.

Il giorno seguente, mentre i Testimoni di Geova erano radunati, sono arrivati circa 40 dimostranti in un autobus e sette automobili per protestare contro di loro. I Testimoni di Geova riferiscono che i dimostranti avevano cartelli indicanti "Oggi i Testimoni di Geova – Domani la NATO" e "Attenti alla setta". Una macchina della polizia è stata parcheggiata ad un incrocio stradale nelle vicinanze, ma i Testimoni di Geova dicono che gli ufficiali non hanno fatto nulla per proteggere l’adunanza. "I dimostranti erano stati accompagnati e protetti dai Cosacchi [un tipo di milizia locale] mentre portavano con sé delle fruste", hanno detto i Testimoni di Geova al Forum 18. I dimostranti si sono finalmente dileguati dopo che Radulov ha telefonato al capo dell’amministrazione del villaggio.

I Testimoni di Geova insistono nel dire che la manifestazione era stata organizzata da parte di un sacerdote locale Ortodosso con l’appoggio degli ufficiali locali. Dicono che il sacerdote era individuabile nell’autobus durante la protesta.

Il giorno seguente il comandante della polizia di Parcani ha richiamato Radulov alla stazione di polizia, dove gli è stata data una convocazione per apparire prima possibile al Commissario della Polizia a Bendery. Il 24 marzo Radulov è andato alla polizia di Bendery, dove i Testimoni di Geova dicono che è stato interrogato da "ufficiali di alto rango". Dopo averlo interrogato, lo hanno accusato di aver tenuto un’adunanza religiosa non approvata a Parcani. Hanno depositato una causa sotto l’articolo 200 del Codice Amministrativo della Transnistria, il quale punisce la mancata registrazione di una comunità religiosa.

Radulov era stato inizialmente convocato alla Corte della Città di Bendery il 10 aprile, ma questa ha poi spostato il tutto al 23 aprile. Durante l’udienza, il giudice gli ha chiesto com’era stata organizzata l’adunanza del 22 marzo, quante persone erano presenti, se c’erano dei bambini e come erano state invitate le persone. L’avvocato di Radulov ha chiesto lo spostamento della causa per tenerla sospesa in virtù della decisione precedente della Corte Suprema. La causa è stata spostata all’8 maggio, quando la mozione è stata accettata.

Gli ufficiali della polizia di Bendery hanno detto al Forum 18 l’8 maggio che il comandante, il maggiore Oleg Obruchkov, era via quel giorno. Il suo vice, Yevgeny Gulchak, si è rifiutato di parlare sul perché Radulov è stato maltrattato severamente per aver tenuto un’adunanza religiosa. "Non dovreste telefonare alla polizia", ha detto arrabbiato al Forum 18. "Se telefonate di nuovo, vi metteremo dentro". Ha quindi messo giù il telefono.

I Testimoni di Geova hanno detto al Forum 18 che il 6 aprile a Dubosary [Dubasari], i Cosacchi hanno dimostrato contro un'altra delle loro adunanze esponendo slogan simili. Hanno detto che la polizia non era presente.

In anni recenti in Transnistria i Testimoni di Geova hanno affrontato in varie occasioni violenze. Due delle loro comunità – a Tiraspol e Rybnitsa [Ribnita] – hanno la registrazione, ma non sono state in grado di registrarsi di nuovo come avrebbero voluto. "Vogliamo registrarci nuovamente con i nuovi statuti i quali sono in linea con l’attuale Legge Religiosa", ha detto un Testimone di Geova al Forum 18. "Ma i funzionari si rifiutano di procedere con le istanze".

Il Testimone di Geova ha aggiunto che altre due comunità in Transnistria – a Grigoriopol e Bendery – hanno presentato le richieste di registrazione nel 2006, ma non sono giunte ad alcuna conclusione. "L’Ufficio per gli Affari Religiosi si è rifiutato di dare le proprie conclusioni circa queste istanze, quindi siamo ricorsi alla corte. Ma dopo che la Legge Religiosa è cambiata, queste cause sono diventate irrilevanti. Si rifiutano ancora di registrarci".

[...]

Diverse volte nel 2007 la Legge Religiosa della Transnistria è stata modificata, con il potenziamento dei poteri decisionali di registrazione all’ufficio di Zalozhkov. "E’ stato fatto tutto nel massimo silenzio", ha detto un leader religioso locale al Forum 18. "Ciò ha reso ancora più difficile ottenere la registrazione per i gruppi religiosi".

E’ stato presentato lo scorso ottobre al parlamento della Transnistria un nuovo disegno di Legge Religiosa. Questo potrebbe fermare qualsiasi nuova comunità religiosa, non appartenente alle denominazioni esistenti registrate, dall’ottenere per dieci anni lo statuto legale. Potrebbe anche negare loro il diritto di produrre ed importare letteratura, istituire collegi religiosi, ed invitare lavoratori religiosi dall’esterno della Transnistria. Le congregazioni o le fedi indipendenti Protestanti come i Testimoni di Geova sono tra quelle che ne potrebbero essere maggiormente colpite.

Ma potrebbe essere colpita duramente una diocesi recentemente stabilita dalla Chiesa Ortodossa Bessarabica. I funzionari della locale Chiesa Ortodossa Russa, come pure i funzionari dello stato della Transnistria, hanno indicato la loro forte opposizione alla nuova diocesi Bessarabica.

Inoltre in parlamento è presente un disegno di legge inerente una nuova politica di Sicurezza Nazionale, presentato nell’ottobre 2007. Tra i molti pericoli cui esso menziona relativi alla Transnistria, secondo il proprio articolo 27, "l’attivismo dell’opera delle organizzazioni e dei missionari religiosi stranieri atte a monopolizzare la vita spirituale della società". Esso chiede delle misure per "quantificare" la loro "influenza negativa".

Un portavoce del parlamento ha detto al Forum 18 l’8 maggio che né il disegno di Legge Religiosa né il disegno inerente la politica di Sicurezza Nazionale è stato ancora presentato ufficialmente nel parlamento per una prima istruttoria.



{Note a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova.net}




La "Repubblica Moldava di Transnistria" ha dichiarato unilateralmente la propria indipendenza nel 1990 senza essere riconosciuta a livello internazionale ed è considerata ufficialmente come parte della Repubblica di Moldavia, anche se di fatto è governata da un'amministrazione autonoma che ha sede nella città di Tiraspol.
La Transnistria è situata nel confine moldavo con l'Ucraina con una popolazione di oltre 550.000 abitanti. Le lingue parlate sono l'ucraino ed in maggioranza russo.
Il nome della regione deriva dal fiume Dniester: la Transnistria è infatti l'area della Moldavia posta sulla sponda orientale del fiume.

Rapporto dall'annuario 2008: Transnistria

Nonostante l'opera della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova sia riconosciuta legalmente in Moldavia, nella regione autonoma di Transnistria viene esercitata una politica di oppressione della libertà religiosa e della libera circolazione di materiale spirituale, violando così le libertà ed i diritti personali di tali individui, come garantiti da diversi stati ad essa confinanti.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Forum 18", in data 8 maggio 2008, da parte del giornalista Felix Corley, sezione "News" (http://www.forum18.org)

© Traduzione a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net