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Riaffiora misterioso e prezioso Tetragramma

Riolunato - E' un'iscrizione religiosa di origine medioevale, replicata all'inizio del '700


NOBILI - Il palazzo era abitato dalla "dinastia" dei Lenzotti famosa nella zona


Un'interessante scritta incisa sul portone di pietra di un antico edificio di Ca' Lenzotti nell'Appennino Modenese (nelle foto, il portale e l'iscrizione), ha recentemente attirato l'attenzione di un appassionato di storia che ce ne illustra le caratteristiche, allargando gli orizzonti della storia locale: "La scritta si trova a Serpiano, frazione di Riolunato, inserita in un triangolo equilatero. La prima parola in alto, l'unica in ebraico, rappresenta il Tetragramma, cioè le quattro lettere del nome proprio di Dio e significa "Egli fa divenire", assicurando che il creatore adempie le sue promesse e i suoi propositi. Molti dizionari e versioni della Bibbia in italiano traducono il prezioso nome di Dio in Geova, altri invece usano Yahweh. Altre traduzioni, invece, sostituiscono il Tetragramma con parole come Signore o Dio, seguendo così la superstizione che si affermò tra gli Ebrei al tempo di Gesù. Si cominciò a pensare, erroneamente, che non era bene pronunciare il nome proprio. Per anni fu nascosto, ma dal 15° secolo, ritornò nelle traduzioni della Bibbia in varie lingue. Le altre parole sono in greco e significano: Gesù, ;Maria, sempre con noi, alfa-omega-alfa che raffigurano il Creatore, al quale si chiede protezione. Alcuni studiosi hanno fatto ricerche per sapere quando fu incisa la scritta e chi ne fu l'autore.

Un libro di Storia edito dall'amministrazione Provinciale di Modena (insediamenti storici e beni culturali - Il Frignano - 1998) ipotizza che la tipologia del portale con la scritta sia della prima parte del 1700 e lo stesso volume informa che la casa era abitata dalla famiglia Lenzotti. Uno dei membri più noti della dinastia fu Don Ottavio Lenzotti, che morì nel 1743. In una casa attigua, il suo nome è ancora visibile, scolpito, in latino, su pietra, insieme ad una data, 1739. Potrebbe essere lui il committente della scritta, ma non ci sono prove certe. Gli abitanti di Ca' Lenzotti sapevano delle frequenti frane e slavine che avevano colpito le vicine comunità di Brocco e di Groppo e quindi affidavano la loro protezione a Dio e Gesù. Una testimonianza di pietra come quella di Ca' Lenzotti dimostra che l'Appennino modenese non è stato marginale nella storia e nell'arte. Insieme a secolari pievi, ad antichi castelli e a palazzi storici. Il Nome di Dio inciso su pietra dà lustro alla cultura montana della provincia di Modena.

G.P.

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Questo articolo è stato pubblicato sul quotidiano "Il resto del Carlino - edizione di Modena", in data 11 marzo 2008, rubrica "Riolunato".

© Estrazione e rielaborazione grafica a cura della Redazione Cristiani Testimoni di Geova .net