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Rapporto bimestrale sulla libertà religiosa ed alcune sentenze giudiziarie relative ai testimoni di Geova (luglio - agosto 2005)



7 Luglio 2005
NAGORNO-KARABAKH: Testimoni di Geova armeni illegalmente deportati ed imprigionati.

Un cittadino armeno, l’obiettore di coscienza Testimone di Geova Armen Grigoryan, il quale è stato illegalmente deportato dall’Armenia alla non riconosciuta Repubblica di Nagorno-Karabakh, è stato condannato in Karabakh a due anni di carcere e rispedito indietro in Armenia per scontare la condanna, come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18. Armen Grigoryan si aggiunge agli altri undici Testimoni di Geova obiettori di coscienza che attualmente sono imprigionati in Armenia, nonostante le promesse fatte in sede di Consiglio d’Europa, finora mai mantenute, che avrebbero dovuto introdurre il servizio civile alternativo con la consequente liberazione di tutti gli obiettori di coscienza arrestati. In un altro caso, il ministro degli esteri di Nagorno-Karabakh ha spiegato al Forum 18 che l’obiettore di coscienza di fede battista Gagik Mirzoyan, il quale ha già scontato dieci giorni in una prigione militare, sarà processato in giugno, sebbene finora nessuna accusa formale sia stata presentata contro di lui.

8 Luglio 2005
RUSSIA: Pressioni ortodosse atte ad annullare un’assemblea dei Testimoni di Geova.

Il capo del dipartimento missionario e catechista della diocesi ortodossa di Verkhoturye (Yekaterinburg), Vladimir Zaitsev, ha esercitato forti pressioni ad una struttura pubblica della regione di Sverdlovsk al fine di cancellare un’assemblea di tre giorni alla quale parteciperanno circa 5.000 Testimoni di Geova, come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18. Zaitsev ha esercitato forti pressioni sull’amministrazione dello stadio che dovrebbe ospitare l’assemblea attraverso una lettera pubblicizzata sulla locale televisione di stato, letta anche dal Forum 18, nella quale veniva specificato che il congresso doveva essere vietato. Egli ha citato presunte fonti accademiche russe e straniere, insieme a "numerosi documenti stipulati dalle chiese tradizionali d’Europa (innominate)", le quali, come da lui citate, descrivono i Testimoni di Geova come "un’organizzazione religiosa distruttiva (una setta totalitaria ed un culto distruttivo)". Zaitsev ha inoltre scritto che i Testimoni si erano offerti di collaborare con Hitler, e che quindi "sarete sicuramente d’accordo con me che nel sessantesimo anniversario dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, i nostri compatrioti troveranno questo congresso particolarmente provocatorio". La storia però ci dice che i Testimoni di Geova hanno dovuto subire intensa persecuzione nazista, ed è stato stimato che circa 10.000 Testimoni sono stati imprigionati per la loro fede nei campi di concentramento.

14 Luglio 2005
UZBEKISTAN: Continuano le torture nei carceri.

Il pentecostale Kural Bekjanov è ancora trattenuto presso la stazione di polizia della capitale Tashkent a motivo della mancanza di novità in merito al caso che ha coinvolto l’assassinio di un cittadino americano nella città. "Noi siamo convinti della sua innocenza, ed il nostro sospetto è che le sue credenze religiose siano alla base del trattamento parziale riservatogli", ha spiegato Iskander Najafov, il legale per la Full Gospel Church, al Servizio Notizie del Forum 18. Ma Shukhrat Ismailov, membro del comitato per gli affari religiosi della nazione, ha negato tutto ciò, spiegando al Forum 18 che i fedeli di diverse chiese proclamano delle vere e proprie speculazioni senza fondamento. A partire dallo scorso 14 giugno, Bekjanov è stato sottoposto a feroci torture da parte della polizia, ed a forti pressioni per obbligarlo a rinnegare la propria fede cristiana. Nel frattempo due Testimoni di Geova a Karshi, i quali sono stati puniti a motivo di quella che viene definita “illegale” attività religiosa, ora si trovano sotto processo penale con la prospettiva di subire una condanna fino a tre anni di imprigionamento.

15 Luglio 2005
KAZAKHSTAN: Messa al bando l’attività religiosa non registrata, limitata l’attività missionaria.

I nuovi emendamenti inerenti la sicurezza nazionale firmati dal presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbayev, a partire dall’8 luglio scorso hanno introdotto nuove ed ancora più severe restrizioni all’attività religiosa, violando palesemente gli impegni assunti a livello internazionale dal Kazakistan in materia di diritti umani. Tutta l’attività religiosa non registrata ufficialmente è ora illegale, e tutti coloro che prendono parte ad incontri organizzati da attività religiose non registrate possono essere puniti a norma di legge. L’attività missionaria, sia da parte della gente locale che da parte di stranieri, è considerata illegale se questi la prestano a favore di organizzazioni religiose non registrate e se costoro non hanno effettuato un’individuale registrazione di fronte alle autorità locali nella zona in cui andranno ad operare. La letteratura che i missionari useranno dovrà prima subire una censura preventiva da parte delle autorità locali. L’OSCE aveva chiesto a gran voce che il bando alle attività religiose non registrate doveva essere escluso dalla legge. "Sfortunatamente questo non è stato fatto", ha raccontato un funzionario dell’OSCE al Servizio Notizie del Forum 18. L’OSCE sta preparando un documento dettagliato riguardo a questa nuova legge “restrittiva oltre i limiti".

10 Agosto 2005
UZBEKISTAN: Aumenta l’utilizzo del codice penale contro i Testimoni di Geova.

Tre Testimoni di Geova sono coinvolti attualmente in processi, dovuti alla loro attività missionaria, secondo la legislazione del Codice Penale, come appreso dal Servizio Notizie del Forum 18. Le minoranze religiose generalmente sono implicate in leggi relative il Codice Amministrativo; inoltre l’ultima causa penale addotta contro un gruppo religioso risale alla fine del 2004, tra l’altro sempre ai danni dei Testimoni di Geova e dei Pentecostali Cristiani. Tutti e tre i Testimoni di Geova provengono da piccole congregazioni, le quali non raggiungono il numero di membri necessario per poter ottenere la registrazione ai termini di legge. Rispondendo ad una domanda riguardo a come una piccola congregazione possa, sotto la legge uzbeka, radunarsi per le proprie attività religiose, Begzot Kadyrov, per il Comitato degli Affari Religiosi, ha detto al Forum 18 che i fedeli della congregazione non registrata devono recarsi in una città nella quale esiste una congregazione registrata. Le congregazioni registrate più vicine in molti casi si trovano anche a più di 500 km di lontananza. Il pericolo maggiore che si prospetta è che, di fronte a problematiche del genere, la Congregazione dei Testimoni di Geova in Uzbekistan potrebbe perdere la propria registrazione.

16 Agosto 2005
RUSSIA: La polizia prova a chiudere un’assemblea dei Testimoni di Geova.

I Testimoni di Geova hanno spiegato al Servizio Notizie del Forum 18 come siano costretti a subire un atteggiamento di continuo ostruzionismo nei confronti delle loro assemblee di distretto. Questo mese (agosto 2005), per esempio, un giornale di Arkhangelsk domandava, con tanto di titolo di pagina, se esistesse qualcosa in grado di “fermare i geovisti dall’uccidere centinaia di persone, come sta avvenendo ad Arkhangelsk, nel nome di una divinità o di un ideale folle?” Due tentativi di affittare edifici nella città in cui tenere le assemblee di distretto erano già stati ostacolati. Al terzo tentativo, la polizia aveva fatto irruzione dentro il luogo dell’assemblea ordinando a tutti i 714 presenti di abbandonare subito l’edificio “a motivo di possibile minaccia di attacco terroristico". La polizia quindi ha iniziato a condurre delle ispezioni nei locali, giungendo alla conclusione che l’edificio non era adatto ad ospitare simili congressi. Quando la polizia vide che i Testimoni di Geova rifiutavano di andarsene, l’ispettore capo ordinò di interrompere la fornitura di corrente elettrica all’edificio e quindi il conseguenziale bloccaggio degli impianti. Un oratore Testimone di Geova ha comunque continuato grazie ad una torcia elettrica, mettendo in difficoltà l’ispettore della polizia il quale si trovava a perquisire l’edificio completamente al buio; quindi egli ordinò di riattivare l’energia elettrica. L’ispettore capo ha quindi ordinato la chiusura dell’edificio. L’ufficio del procuratore generale di Arkhangelsk ha spiegato al Forum 18 che essi ora stanno investigando in merito al reclamo presentato dai Testimoni di Geova.

25 Agosto 2005
UZBEKISTAN: Le repressioni religiose continuano senza sosta.

In seguito alla rivolta di Andijan ed alla ingiustificata deportazione di un corrispondente del Servizio Notizie del Forum 18 per l’Asia Centrale, sono previste da parte del governo di Taskent ulteriori misure repressive per quanto riguarda la libertà di religione e di opinione. Un attivista per i diritti umani ha detto al Forum 18 che "le autorità stanno perseguitando musulmani come non è mai accaduto soprattutto in seguito agli eventi accaduti ad Andijan”, sede di una rivolta popolare di matrice religiosa. Tutto questo è però negato dal Comitato per gli Affari Religiosi. Dopo le rivolte, musulmani di tutta la nazione hanno spiegato al forum 18 come la situazione è ormai insostenibile. I protestanti di un diverso numero di chiese ed i Testimoni di Geova sono d’accordo con questa descrizione della situazione in cui si trovano. Rappresentanti dei Cattolici, Ortodossi e degli Hare Krishna hanno spiegato al Forum 18 che essi non hanno visto alcun cambiamento, per quanto riguardava la propria situazione, dopo gli eventi di Andijan. Protestanti nel nord-ovest dell’Uzbekistan, dove molte attività religiose sono al bando, si trovano sotto una pesante pressione, come pure i fedeli Hare Krishna del luogo.



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