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Trapianto di fegato nei Testimoni di Geova

Detry O., Roover A.D., Delwaide J., Kaba A., Joris J., Damas P., Lamy M., Honore P., Meurisse M.

Reparto di Chirurgia Addominale e Trapianti, Università di Liegi, Liegi, Belgio.


Per motivi religiosi, i Testimoni di Geova rifiutano i componenti principali della trasfusione di sangue (globuli rossi, piastrine, plasma), ma possono accettare il trapianto di un organo. Gli autori hanno sviluppato un protocollo pluridisciplinare per quanto riguarda i trapianti di fegato in pazienti Testimoni di Geova. In un periodo di sei anni, nove pazienti Testimoni di Geova hanno effettuato un trapianto di fegato. Essi hanno ricevuto la terapia preoperatoria a base di eritropoietina, insieme a ferro ed acido folico i quali hanno permesso un aumento significativo nel tasso di ematocrito. Due pazienti sono stati sottoposti ad una embolizzazione parziale della milza per aumentare il numero di piastrine. Sette pazienti hanno subito il trapianto intero cadaverico di fegato, altri due sono stati sottoposti al trapianto del lobo destro del fegato da donatore vivente, utilizzando il sistema di ricircolo sanguigno ed un’elevata dose di aprotinina. Nessun paziente ha ricevuto un qualsiasi componente del sangue durante la procedura chirurgica. Un paziente affetto da anemia profonda dopo aver ricevuto il trapianto di fegato da donatore vivente è stato trasfuso come richiesto dalla sua famiglia, ma è morto da infezione di aspergillus. Un bambino di 6 anni è stato trasfuso contro la volontà di un suo genitore. Gli autori hanno dimostrato che è possibile aumentare i livelli di ematocrito e delle piastrine in pazienti cirrotici che attendono il trapianto di fegato. Potevano ridurre le esigenze intraoperative dei componenti del sangue, permettendo il trapianto di fegato in pazienti Testimoni di Geova preparati. Questa esperienza può essere di beneficio anche ad altri destinatari di trapianti di fegato che non sono Testimoni di Geova.


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