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Testimoni di Geova affrontano la crisi dei rapporti

In cinquemila allo stadio Friuli per il raduno annuale: si è parlato di bullismo, onestà sul lavoro e dialogo in famiglia

Oggi si conclude la tre giorni dedicata a evangelizzatori e affiliati di tutta la regione. Preghiere, riflessioni e poi il rito della vasca battesimale per i nuovi ministri



Si conclude oggi la tre giorni dei Testimoni di Geova allo stadio Friuli. Sono arrivati venerdì in cinquemila tra evangelizzatori e affiliati per l'assemblea annuale del Friuli Venezia Giulia. Sugli spalti una folla attenta, riflessiva, in preghiera. Oltre alle orazioni, interviste e dimostrazioni i testimoni di Geova in questi tre giorni hanno affrontato tre tematiche principali: le pressioni che i giovani affrontano a scuola, in una parola il bullismo, l'onestà del comportamento sul posto di lavoro e il buon dialogo all'interno della famiglia. Dalle letture della Bibbia, testo millenario, i testimoni di Geova hanno attualizzato quest'assemblea proponendo temi di interesse generale che toccano la società a prescindere dal proprio "credo".

La mattinata di ieri si è conclusa con il rito della vasca battesimale, dove stati immersi "nello spirito santo" i nuovi ministri, mentre oggi per la giornata conclusiva i testimoni di Geova affrontano l'analisi delle qualità cristiane che permettono di avere buoni rapporti interpersonali. «Amore, pace, pazienza, equilibrio e padronanza di sé sono il frutto dello spirito - hanno spiegato - i rapporti umani sono in crisi, ma sono necessari». Nel pomeriggio si svolgerà una rappresentazione in costume ambientata nel tempo del cristianesimo primitivo, «un dramma biblico che dimostra cosa significa vivere da cristiani in una società complessa che propone valori confusi». Così una fede che cerca di farsi conoscere bussando alle porte della società civile punta alla comunicazione e non solo con i cittadini friulani.

«Abbiamo un buon rapporto con la Chiesa locale - ha affermato Sergio Tomasoni - dal momento che crediamo nel dialogo interreligioso, ma anche con le istituzioni». Una domanda di attualità: come vedono la questione degli extracomunitari che in questi giorni ha toccato il Friuli? Loro rispondono così: «Combattiamo ogni forma di pregiudizio per favorire l'integrazione, ma chi viene accolto qui deve rispettare le autorità, le leggi locali e le norme di Dio». E in Friuli sono tanti i gruppi etnici che si sono convertiti a questa fede: russi, albanesi, cinesi, romeni, spagnoli e africani che vanno ad aumentare i 4000 evangelizzatori e i 2000 affiliati presenti in regione, dove i pregiudizi nei loro confronti stanno sfumando. Adesso già pensano all'assemblea internazionale del 2009 che si terrà a Verona dove interverranno delegazioni provenienti da 21 paesi del mondo.



fonte

Questo articolo è stato pubblicato sul sito "Il Gazzettino - Edizione Udine", in data 13 luglio 2008, pagina V (gazzettino.quinordest.it)